L'inaugurazione della sede degli azzurri in via Bottasso ha sancito l'alleanza tra le due forze politiche con la conferma di Alessandro Di Tommaso come futuro candidato a sindaco. Il Senatore Claudio Fazzone entusiasta: "Non è solo un'operazione elettorale ma vogliamo essere una calamita per attrarre i cittadini con le loro istanze ed aspettative"
Indossando un maglioncino azzurro d’ordinanza, il Senatore Claudio Fazzone è stato categorico quando ha affermato che all’inizio di febbraio “in occasione del Congresso di Forza Italia di Terracina non stavo scherzando quando ho proposto Alessandro Di Tommaso quale nostro futuro candidato alle elezioni Comunali”. (Leggi qui: Fazzone gioca d’anticipo e incorona Di Tommaso candidato a sindaco).
Il coordinatore regionale di Forza Italia lo ha voluto evidenziare, ricordando ai più distratti ciò che è avvenuto l’ultima volta che era stato a Terracina per l’elezione alla segreteria di Barbara Carinci.
Fazzone: “Non solo un’alleanza elettorale”

Questa volta la vetrina è stata ancora più ghiotta: l’inaugurazione della sede cittadina di Terracina di Forza Italia nella centralissima via Bottasso. E’ stata l’occasione per siglare un patto d’acciaio con la lista civica Progetto Terracina, che al parlamentare di Fondi è piaciuta (probabilmente) già quando alle amministrative del 2023 aveva consentito l’elezione di tre consiglieri (lo stesso Di Tommaso, la figlia d’arte Barbara Cerilli e Giuseppe Masci). Tanto per fare un paragone: quella voltya Forza Italia ne aveva eletto due: la capogruppo Valentina Olleia ed Augusto Basile
Perché ripeterlo? Perché dirlo ancora una volta se lo aveva già fatto all’inizio di febbraio? La candidatura di Di Tommaso (qualcuno nel Pd a Latina sta rimpiangendo di non aver evitato l’addio nel 2019) stavolta è stata sancita dal senatore Claudio Fazzone davanti allo stato maggiore provinciale del Partito: dall’europarlamentare Salvatore De Meo al neo assessore regionale al lavoro Alessandro Calvi, dal consigliere regionale (ed ex sindaco di Gaeta) Cosimino Mitrano al neo presidente della provincia e sindaco di Monte San Biagio Federico Carnevale.

Fazzone nel suo intervento ha ribadito, come un mantra, che Forza Italia e Progetto Terracina dai banchi dell’opposizione siano già un tutt’uno, superati (di poco) a livello numerico dai soli Fratelli d’Italia. Ed il messaggio del coordinatore regionale degli azzurri è stato sin troppo chiaro: “Chi ci ama ….ci segua”. Ha spiegato anche che l’alleanza non sia solo elettorale: “Stiamo dimostrando con Alessandro e tutti gli amici, una presenza politica sul territorio qualificata, in grado di offrire una prospettiva nuova, concreta e credibile alla città di Terracina”.
“I cittadini scelgano serietà e competenza”
La sede di via Bottasso, una traversa di viale delle Vittorie a metà strada tra la centralissima Roma ed il lungomare Circe, mancava dalla nascita di Forza Italia. Ma “il duro del lavoro dovrà venire ora. Dobbiamo essere una calamita per attrarre un po’ tutti con le loro istanze e aspettative – ha detto Fazzone –Diventeranno la base del programma che sottoporremo ai nostri elettori e a quelli del centrodestra quando si tratterà di rinnovare l’amministrazione comunale”.

Quando? Non l’ha saputo o voluto indicare lo stesso Senatore. La scadenza naturale del mandato del sindaco Francesco Giannetti è prevista nel 2028 ma “dobbiamo farci trovare pronti perché gli elettori pretenderanno da noi le giuste risposte”. Che dovranno essere date in occasione del voto comunale, ma anche negli altri appuntamenti elettorali come le politiche del prossimo anno e le regionali nel febbraio 2028.
I contorni del campo sono nitidi: “Mi rivolgo agli elettori di questa bellissima città e non ho pudore ad affermarlo – ha osservato Fazzone– Dovranno fare la loro parte sapendo di poter scegliere esperienza, serietà e preparazione”. Tradotto: gli avversari sono Lega e Fratelli d’Italia. “La politica non è improvvisazione e neanche un discorso di destra o sinistra. Ma è competenza e amore per una città che, suo malgrado, ha sofferto molto e continua a non ricevere le attenzioni dovute”, ha chiosato Fazzone.
Un laboratorio d’idee e progetti

Il ruolo strategico della sede di via Bottasso è stato sottolineato anche dal parlamentare europeo Salvatore De Meo, ex sindaco di una città come Fondi, rispetto alla quale, unitamente a Gaeta, “Terracina – sono parole di Di Tommaso – è rimasta maledettamente indietro”.
Secondo De Meo la sede di Forza Italia e di Progetto Terracina dovrà diventare un luogo di lavoro quotidiano, confronto e partecipazione,“aperto al contributo di cittadini, associazioni, professionisti e categorie produttive. E l’obiettivo l’ha già anticipato il Senatore Fazzone in occasione del congresso comunale: dovrà definire insiemeun percorso concreto di rilancio e sviluppo di una città che reputiamo centrale nella nostra provincia”.

Il capogruppo di Progetto Terracina ha definito questo spazio un vero e proprio incubatore per “costruire insieme una visione aperta e partecipata. L’unità di intenti con Forza Italia è stato un piacevole flirt che abbiamo consolidato tra i banchi del consiglio comunale sui principali problemi della città. Ci attende ora l’approvazione di un bilancio che definirlo vuoto è un eufemismo.
La neo coordinatrice comunale di Forza Italia Barbara Caringi si dice certa che “il partito, a differenza del passato, avrà finalmente quel ruolo di centralità politica che realizzeremo con il supporto dei nostri dirigenti impegnati nelle istituzioni superiori. Questa sede è fondamentale – ha concluso la Carinci – perché da qui sarà plasmata una proposta amministrativa alternativa e noi lo stiamo facendo con largo anticipo”. Fratelli d’Italia e la Lega sono avvisati”.



