Ceccano, il ritorno dei loculi e del sorriso (soddisfatto) di Conti

I lavori al cimitero di Ceccano, bloccati dal 2019 per vari imprevisti, sono finalmente ripresi. L'assessore Giulio Conti ha annunciato la ripresa dei lavori tramite un video, cercando di rassicurare i cittadini che aspettano i loculi già pagati. Ma Del Brocco lo punge con il veleno

Riprendono i lavori al cimitero di Ceccano, per la costruzione dei nuovi loculi. E questa, in città, è già una notizia. Sì, perché la vicenda si trascina dal lontano 2019, tra ritrovamenti imprevisti, carte bollate e sospiri di chi — nel frattempo — ha già pagato per intero quei loculi che ancora non ci sono. Un paradosso tutto ceccanese, degno di un racconto kafkiano con sfondo di marmo e cappelle gentilizie.

Le voci di Palazzo raccontano che prima si fermò tutto per una cavità emersa dal terreno, che nessuno — nemmeno il geologo incaricato — aveva previsto. Poi venne fuori una condotta Acea che, come in un film di Totò, comparve all’improvviso nel bel mezzo del cantiere. Ogni volta, lavori sospesi, carte nuove, costi in più. E un cartello, all’ingresso del nuovo cimitero, che da anni annuncia una fine lavori che non arriva mai.

Ora però qualcosa si muove. E a dirlo non è un comunicato stampa ma un video.

Il video dell’assessore

Giulio Conti annuncia in video la ripresa dei lavori al cimitero

Lo ha pubblicato l’assessore ai Lavori Pubblici Giulio Conti, che ha annunciato «si sta procedendo al getto del basamento dei nuovi loculi». Parole semplici ma pesanti, perché arrivano dopo anni di stop. Conti non si è limitato a un aggiornamento tecnico: nel video rivendica di essersi «immediatamente attivato, appena nominato assessore», per far ripartire i lavori. E lo fa con una frase che sa di messaggio politico: «Questo intervento era bloccato ma oggi possiamo dire che è una promessa mantenuta della nostra campagna elettorale».

Cita anche il sindaco Andrea Querqui, ricordando che «aveva preso questo impegno con i cittadini». Ma il fatto che il primo a comunicarlo sia stato proprio l’assessore, e non il sindaco, non è passato inosservato.

La politica (e la comunicazione) del gesto concreto

Palazzo Antonelli

Conti, che non è certo un amante dei social e anzi li frequenta con la stessa disinvoltura con cui un mezzadro maneggia un violino, stavolta ha deciso di mostrarsi in video. E a Ceccano, dove nulla passa inosservato — soprattutto se riguarda chi di solito resta lontano dai social — la cosa non è sfuggita.

A Ceccano il video di Conti ha un doppio significato. Da un lato, il tentativo di ricucire il rapporto con chi ha già pagato da anni i loculi e aspetta da allora una risposta. Dall’altro, un segnale di presenza politica, quasi una “firma visiva” su un’opera rimasta nel limbo per troppo tempo. Una mossa che ricorda certe scene di House of Cards in versione provinciale: il politico sul campo, tra cemento e polvere, che guarda in camera e dice “stiamo lavorando”. E la città — che di promesse ne ha viste tante — alza un sopracciglio ma inizia a crederci.

I cittadini che hanno versato somme considerevoli per ottenere un loculo (oltre 700 concessioni già pagate) ora si aspettano non più parole ma date. Il Comune, dopo tre interruzioni — cavità, condotta Acea e blocco misterioso del maggio 2025 — ha finalmente strappato un impegno alla ditta: procedere spediti e comunicare le tappe. Palazzo Antonelli ha dovuto farsi sentire. 

Conti e il sorriso “alla Giulio”

Riccardo Del Brocco

E mentre le ruspe tornano a muoversi, sui social è comparso anche il Conti più istrionico: quello delle foto sorridenti accanto ai lavori, classica giacca e cravatta e sguardo da “missione compiuta”. Uno stile che qualcuno ha definito «irriverente», ma che altri leggono come orgogliosamente popolare. Certo, il web si è divertito: meme, commenti ironici, battute in serie. Ma Conti non sembra curarsene. L’importante, dice, è che “questa volta i loculi si fanno davvero”.

La risposta dell’opposizione è una stilettata con la punta intrisa nel cianuro. Ad assestarla se ne occupa l’ex assessore all’Ambiente Riccardo Del Brocco. Lo fa con un messaggio via WhatsApp: manda in rapida sequenza il reel con il quale Giulio Conti fa il suo annuncio e subito dopo manda anche un articolo di Alessioporcu.it del 3 febbraio scorso. È quello nel quale si racconta che l’assessore è andato a parlare con il Commissario che in quel periodo reggeva il Comune: per mettere in chiaro che i soldi per i lavori al cimitero c’erano, la sua amministrazione li aveva individuati e se li era fatti finanziare. (Leggi qui: Del Brocco dal Commissario: “Basta con le leggende su di noi”).

Cosa significano i due messaggi spediti insieme? Che Giulio Conti presenta i lavori al cimitero come un suo capolavoro di buona amministrazione mentre per Riccardo Del Brocco i soldi c’erano ed era sufficiente assegnarli facendo partire i cantieri. Quindi non era vero che l’amministrazione di centrodestra non li avesse e per questo non si facessero i loculi.

Botta e risposta

Giulio Conti

Una risposta dritta per Conti. Perché nel video, tra le righe, il nuovo assessore ha lanciato più di una frecciatina politica, lasciando intendere che il blocco dei lavori appartiene al “prima” e che la svolta è arrivata con il “dopo”. Un messaggio sottile, ma chiarissimo per chi sa leggere il linguaggio della politica locale.

E su un tema come quello del cimitero, sempre così sensibile alle famiglie, ogni parola pesa il doppio. Qui non si parla di cantieri qualunque: si parla di memoria, dignità, attesa. Ogni loculo è una promessa fatta ai propri cari. E quando quella promessa tarda ad arrivare, diventa questione di cuore prima ancora che di amministrazione.

Perché il cimitero, in una qualsiasi comunità, non è solo un luogo di sepoltura: è una parte viva dell’identità collettiva. È dove ci si ritrova, in silenzio, accanto alle generazioni che hanno costruito la città. È il punto in cui passato e presente si guardano negli occhi. Ecco perché ogni ritardo pesa, ogni passo avanti commuove, ogni gesto assume valore simbolico.

L’ultima parola (per ora)

Francesca Ciotoli

Ammesso che l’amministrazione Caligiore ha lasciato i soldi, l’amministrazione del sindaco Andrea Querqui non è rimasta ferma: ha seguito la vicenda, ha richiamato la ditta, ha imposto tempi e trasparenza. Ma si sa, in politica anche i dettagli contano. E anticipare il sindaco su una questione così delicata — quella che tocca affetti e memoria — non passa mai in sordina. È il bello e il brutto della politica: anche davanti ai loculi, la partita resta aperta.

Sul piano politico, la mossa è chiara: Conti manda un messaggio alla città — e forse anche alla sua stessa maggioranza. Mostra che il lavoro amministrativo non si ferma ai palazzi e che le promesse si mantengono con il cemento, non con i comunicati.

E se qualcuno si è chiesto perché sia uscito prima del sindaco – e, soprattutto, prima di chi ha la delega ai servizi cimiteriali, l’assessore Francesca Ciotoli del PSI – la risposta è semplice: in politica, chi comunica per primo spesso vince il racconto.

A Ceccano, anche quando si parla di loculi.