Quarta edizione della kermesse ideata da Riccardo Del Brocco tra ambiente, acqua e agricoltura: sul palco Nicola Procaccini e Giancarlo Righini, tra dibattito politico, spettacoli di strada e il Premio Notte Verde.
Quest’anno, per qualche ora, la Notte Verde è diventata anche bagnata. La pioggia è arrivata puntuale a Ceccano proprio nella serata costruita intorno all’acqua, all’ambiente e all’agricoltura. Una coincidenza che Riccardo Del Brocco ha preso con ironia nel tracciare il bilancio della quarta edizione. L’acqua era uno dei temi. Quella caduta dal cielo ha semplicemente deciso di partecipare.
Il risultato, almeno secondo il bilancio degli organizzatori, è stato quello di una manifestazione che ha tenuto insieme dibattito politico, amministratori, tecnici, agricoltura, spettacolo e prodotti del territorio. Una formula che dopo quattro edizioni ha ormai assunto una sua fisionomia e che Del Brocco rivendica come appuntamento entrato nel calendario regionale.
Il filo verde

La Notte Verde nasce anni fa attorno a una scelta precisa: mettere insieme Ambiente e Agricoltura senza trasformare la serata in un convegno per addetti ai lavori. La politica discute. Intorno la piazza continua a vivere.
Era già questa l’impostazione delle precedenti edizioni e negli anni la manifestazione ha assunto anche una dimensione politica sempre più evidente, attirando esponenti regionali e nazionali insieme ad amministratori provenienti da diversi Comuni. Nel 2025 la serata era stata letta anche come uno dei luoghi nei quali si incontravano le diverse sensibilità del centrodestra provinciale.
Quest’anno il programma ha allargato ulteriormente il raggio. Il tema dell’acqua è stato uno dei fili conduttori della serata, con il confronto sulle risorse idriche e sulla resilienza dei territori.
Procaccini e l’ecologia da destra

Tra i momenti più riconoscibili della quarta edizione c’è stata la presenza dell’europarlamentare Nicola Procaccini. Il direttore editoriale di Ciociaria Oggi, Corrado Trento, lo ha intervistato in occasione della presentazione de L’ecologia dei conservatori: un passaggio che ha portato nel cuore della manifestazione un tema che la destra negli ultimi anni sta cercando di declinare con un proprio linguaggio: tutela della natura, territorio, sviluppo e conservazione.
Del Brocco lo ha sottolineato nel suo bilancio: Ceccano, per una sera, è diventata un crocevia di personalità di livello locale, regionale, nazionale ed europeo.
I saluti sono stati affidati a Fabio Tagliaferri, presidente di Ales. Il che aggiunge altri spunti sul dato politico: la Notte Verde continua a essere una manifestazione dedicata ad Ambiente e Agricoltura, ma rappresenta anche una vetrina nella quale Del Brocco mostra la propria rete di relazioni. Una caratteristica che accompagna l’evento sin dalle sue prime edizioni. Già nel 2023 il peso degli ospiti era stato letto come un elemento capace di dare alla manifestazione una dimensione che andava oltre l’appuntamento cittadino.
La partita dell’agricoltura

Il tavolo “Coltiviamo Italia, un miliardo per l’agricoltura” ha portato a Ceccano il direttore di Anci Lazio Federico Palla, il presidente di Coldiretti Frosinone Vinicio Savone, il presidente di Arsial Massimiliano Raffa e il senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura del Senato e l’onorevole Aldo Mattia, responsabile nazionale delle politiche Agricole di FdI, il Commissario dei Consorzi di Bonifica Daniele Pili. Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale Giancarlo Righini.
È proprio a Righini che Del Brocco ha dedicato il passaggio più politico del suo commento successivo alla manifestazione, definendolo il proprio punto di riferimento e richiamandone il lavoro sul comparto agricolo, sui Consorzi e sui temi ambientali.
Un rapporto che non nasce con questa edizione: anche lo scorso anno la presenza di Righini aveva assunto un significato politico dentro la Notte Verde, in una manifestazione nella quale erano ben visibili le diverse anime del centrodestra provinciale. Questa volta Del Brocco ha legato il lavoro regionale a quello nazionale, richiamando anche il programma Coltiva Italia e l’attività del ministro Francesco Lollobrigida.
Ceccano e l’ambiente

Parlare di ambiente proprio a Ceccano non è mai neutro. La città si trova dentro la Valle del Sacco, in un territorio nel quale inquinamento, qualità dell’aria e bonifiche sono questioni che entrano periodicamente nel dibattito politico. Anche nelle ultime settimane maggioranza e opposizione si sono confrontate sui dati ambientali e sulla centralina cittadina.
La Notte Verde è nata proprio dentro questa sensibilità. Del Brocco, quando era assessore all’Ambiente, aveva costruito una parte della sua azione amministrativa sulla sostenibilità, sui parchi e sulla valorizzazione del territorio. Anche il progetto Greenland aveva seguito quella traiettoria, con l’obiettivo dichiarato di mettere a sistema spazi verdi e iniziative rivolte ai giovani.
Da assessore prima e da esponente dell’opposizione oggi, quel terreno politico è rimasto lo stesso.
Dopo i convegni, la piazza

La Notte Verde però non vive soltanto davanti ai microfoni. La seconda anima è quella che arriva quando finiscono gli interventi.
Sette artisti di strada, cinque spettacoli a rotazione, magia, fuoco, danza aerea, trampolieri e giocoleria. Poi il grande tavolo conviviale e lo street food con prodotti biologici, a chilometro zero e legati alla cucina ciociara. A chiudere, ancora una volta, il Premio Notte Verde, nato per valorizzare esperienze, realtà e figure legate ai temi ambientali e alle eccellenze del territorio.

È una formula che Del Brocco sintetizza mettendo insieme temi seri, spettacolo e gusto. In fondo è questo il meccanismo che ha consentito alla manifestazione di arrivare alla quarta edizione: il dibattito rimane al centro, ma intorno c’è una festa che permette di portare quegli argomenti fuori dalla sala di un convegno. Nel suo bilancio Riccardo Del Brocco ha parlato di una comunità politica «viva» e «frizzante» e ha indicato nella manifestazione una delle occasioni attraverso le quali Ceccano può tornare ad avere una visibilità nel dibattito provinciale.
La Notte Verde continua a raccontare anche il percorso dello stesso Del Brocco. Nel tempo è diventata uno dei luoghi nei quali l’ex assessore misura la propria capacità di mettere insieme amministratori, dirigenti di partito e rappresentanti istituzionali. Lo scorso anno quella funzione era emersa con particolare chiarezza. La quarta edizione conferma quella strada: la pioggia ha bagnato Piazza Berardi, ma non ha sciolto la Notte Verde. E Del Brocco ha già dato appuntamento al prossimo anno.



