Ceccano punta sul Parco dello Sport. Un milione per rilanciare il Vespasiani

Approvata la delibera per partecipare al bando sulle Periferie 2026. Pronto il progetto di adeguamento del Vespasiani. Ed in particolare il recupero della pista di atletica. Sarà una struttura che non peserà sulle bollette dei cittadini di Ceccano

La delibera è stata approvata mercoledì mattina alle 9:30 con Giunta al completo. La domanda va presentata entro le 12:00 di oggi. Non c’era tempo da perdere: e il Comune di Ceccano non ne ha perso.

La giunta Querqui ha approvato la partecipazione all’avviso pubblico «Sport e Periferie 2026» del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, candidando il Campo Comunale Vespasiani — il Parco dello Sport di zona Passo del Cardinale — a un intervento di riqualificazione da un milione 100mila 325 euro. Di questi, un milione arriverà dal fondo nazionale, 100.325 euro li mette il Comune.

Cosa prevede il progetto

Allenamenti sul campo Vespasiani

Quello che si chiama burocraticamente «manutenzione straordinaria» è in realtà una trasformazione profonda di un impianto che ospita rugby, atletica, bocce, tiro con l’arco e baseball. E che da troppo tempo non è all’altezza delle sue potenzialità.

Il progetto redatto dall’ingegner Luigi Mastrogiacomo del terzo settore del Comune prevede tredici interventi distinti, ciascuno con la sua voce di bilancio precisa.

Il cuore dell’operazione è la pista di atletica a otto corsie: 182.248 euro per il rifacimento della pavimentazione sintetica, attualmente non utilizzabile in sicurezza né per l’attività amatoriale né per quella agonistica. Una pista da otto corsie che non si può usare è uno spreco di patrimonio pubblico prima ancora che un problema sportivo.

Impianto ad emissioni ridotte

La pista di atletica in abbandono allo Vespasiani

Sul fronte energetico l’intervento è strutturale: un impianto fotovoltaico da 75 kW con accumulo da 30 kWh (83.892 euro), un impianto solare termico per l’acqua calda sanitaria (14.464 euro), la sostituzione del sistema di climatizzazione con pompe di calore (92.570 euro), il relamping LED completo sia del campo da rugby (69.428 euro) che degli spogliatoi (11.571 euro). A regime, il Parco dello Sport di Ceccano sarà un impianto a emissioni ridotte, con produzione energetica propria.

C’è poi il capitolo della viabilità di accesso e del piazzale: 185.141 euro, la voce più pesante dell’intero progetto. Ci hanno scommesso così tanto perché uno sport che non si riesce a raggiungere comodamente è uno sport che si pratica di meno. Due campi da bocce scoperti accessibili (27.771 euro), il recupero e il riutilizzo delle acque meteoriche (21.985 euro), l’eliminazione delle barriere architettoniche (5.785 euro) completano il quadro.

Il senso dell’operazione

Palazzo Antonelli

Il fondo Sport e Periferie esiste dal 2015 con un obiettivo preciso: ridurre il disagio sociale e riqualificare le zone periferiche attraverso lo sport. Ceccano con i suoi quasi 22mila abitanti rientra esattamente nella fascia prevista dal bando. E il Parco dello Sport del Passo del Cardinale è esattamente il tipo di impianto che il legislatore aveva in mente: grande, versatile, pubblico, sottoutilizzato per mancanza di manutenzione.

Rimettere in funzione quella pista di atletica significa restituire alla città uno spazio che in teoria aveva già, ma che nella pratica non poteva usare. I campi da bocce accessibili significano che anche chi ha difficoltà motorie può fare sport in un impianto pubblico. Il fotovoltaico significa che quell’impianto non peserà sulle bollette comunali per i prossimi vent’anni.

È la logica dell’investimento che si ripaga: non subito, ma si ripaga.