Ceccano sale sul treno dell’Area Vasta di Frosinone

Ceccano si prepara ad aderire all’Area Vasta – Ufficio Europa: una svolta strategica verso la cooperazione intercomunale per accedere ai fondi UE, superando il passato isolamento politico e puntando su sviluppo condiviso.

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Il Consiglio Comunale di Ceccano di lunedì 24 novembre segnerà una piccola e grande rivoluzione: il Comune fabraterno è pronto ad aderire ufficialmente al progetto Area Vasta – Ufficio Europa – guidato da Frosinone. È l’alleanza tra una decina di Comuni che confinano tra loro per mettere insieme le loro energie e centrare i finanziamenti Ue ai quali altrimenti non potrebbero arrivare.

Non solo. In prospettiva c’è la possibilità di dividersi i compiti, grazie all’informatica che ha abbattuto i confini. E allora uno potrà occuparsi delle carte d’identità per tutti, l’altro delle pratiche Commerciali, l’altro ancora dell’Urbanistica… Ognuno mantiene la sua identità, ogni Comune mantiene il suo sindaco ed il suo santo patrono: non è una fusione. È… un’Area Vasta. (Leggi qui: Quando la politica diventa progetto: l’Area Vasta conquista anche Ceccano).

Quella di Ceccano è un’adesione che non sarà semplicemente un bollino politico ma un’operazione strategica, con potenziali ricadute economiche, sociali e anche simboliche, non trascurabili.

Cos’è l’Ufficio Europa

I sindaci che a maggio firmarono l’intesa per l’Ufficio Europa

Vale la pena rimettere le lancette dell’orologio indietro di qualche mese. Il 28 maggio 2025, dieci comuni (Frosinone, Alatri, Arnara, Ferentino, Morolo, Patrica, Pofi, Supino, Torrice e Veroli) hanno sottoscritto la convenzione per creare il Servizio Europa di Area Vasta, con l’obiettivo di condividere competenze nella progettazione e nella gestione di fondi europei. (Leggi qui: Oltre il campanile: i sindaci ciociari della nuova stagione guardano in Europa).

L’idea è semplice quanto ambiziosa: fare sistema” per attrarre finanziamenti Ue, ridurre costi, sfruttare economie di scala e potenziare l’efficienza amministrativa. Senza un bacino demografico con almeno 50mila abitanti sarebbe molto difficile accedere a molti bandi Ue: Frosinone da sola, e ancor più gli altri Comuni contconfinanti non ce l’avrebbero fatta. 

Il progetto Area Vasta prevede anche la formazione dei dipendenti comunali, l’istituzione di gruppi tematici di lavoro e una cabina di regia intercomunale, in capo al Capoluogo.

Lo schema di convenzione

Per questo nella riunione del 29 ottobre scorso il Comitato dei Sindaci dell’Area Vasta – Ufficio Europa, ha approvato lo schema di convenzione con ANCI Lazio per:

  • Assistenza tecnico-amministrativa sulle opportunità di finanziamento europee, nazionali e regionali; 
  • Attività di formazione specialistica per il personale dei comuni aderenti all’Ufficio Europa convenzionato; 
  • Tutoraggio e supporto operativo nella gestione di progetti finanziati; 
  • Attività di networking istituzionale e partenariati per bandi europei. 
  • La Convenzione avrà la validità di 2 anni al costo di 25.000 euro/anno.

Ceccano sta per diventare l’undicesimo comune aderente e l’Area Vasta arriverà quindi a un bacino demografico di oltre 150.000 abitanti.  La nuova dimensione demografica degli 11 Comuni insieme spalancherebbe l’accesso a bandi Ue di maggiore dimensione. 

Non è solo un dettaglio tecnico, è una soglia demografica direttamente collegata alla capacità di partecipare a programmi europei “diretti”, ossia quelli gestiti senza mediazione regionale. 

Quali sono i vantaggi dell’Area Vasta 

1.     Maggiore forza negoziale per i bandi Ue

Con una popolazione complessiva più ampia, l’Area Vasta può candidarsi a finanziamenti più importanti e complessi, anche quelli che richiedono soglie minime di residenti. Specialmente per i bandi su transizione verde, digitale, inclusione sociale, mobilità, rigenerazione urbana. L’Area Vasta consente di presentare progetti integrati che coprono più Comuni, migliorando punteggi e sostenibilità economica.

2.     Economie di scala e risparmi

L’Ufficio Europa intercomunale abbassa i costi per ogni singolo Comune: non serve che ognuno costruisca un proprio staff di progettazione: c’è ne uno unico per tutti.

3.     Competenze condivise e professionalizzazione

Non è solo una questione di soldi: i Comuni aderenti stanno investendo nella formazione del personale per gestire bandi Ue, monitorare rendicontazioni e strutturare progettualità a lungo termine. 

4.     Progetti strutturali per il territorio

L’Area Vasta può essere la base per infrastrutture comuni condivise (mezzi, raccolta rifiuti, servizi sociali); ma anche per grandi progetti infrastrutturali come la TAV. Se mai si farà.

C’è chi dice no

Riccardo Del Brocco

A Ceccano il precedente governo di centrodestra ha detto No al progetto ed ha dato vita ad una stagione di forte contrapposizione sull’Area Vasta, con critiche sull’ipotesi di un contenitore (definito dalla precedente amministrazione) costoso e di dubbia efficacia. L’opposizione è stata così netta che il principale Gruppo, quello che fa riferimento a Riccardo Del Brocco, si è chiamato Grande Ceccano proprio in contrapposizione a quella che ritengono sia una mania del capoluogo di arrivare ad una Grande Frosinone, fagocitando le città vicine e svuotandole di importanza.

 Oggi invece, con la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Andrea Querqui, la linea cambia in modo netto: adesione, cooperazione e lavoro di squadra con Frosinone e gli altri Comuni.

 L’adesione ufficiale all’ufficio Europa segna la volontà di superare la frammentazione e di puntare sui fondi UE come leva di sviluppo condivisa. È una virata politica evidente, che sposta Ceccano dal “Partito dei no” al “Partito del fare”, con l’Europa come orizzonte.

 Un vecchio proverbio indiano dice: “Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai insieme”