Ceffoni in Comune, rissa tra consiglieri durante il dibattito sul taglio ad Abc

In Consiglio comunale a Latina si accende lo scontro sul taglio ad Abc. Tra accuse, vecchie ruggini e tensione politica, Bellini e Valletta passano dalle parole alle mani. Sindaca e partiti condannano la violenza.

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Una scazzottata in pieno Consiglio comunale. Non al centro dell’Aula ma appena fuori, nel corridoio subito alle spalle. Comunque in Comune. È accaduto stasera a Latina, nel pieno della seduta convocata per approvare la modifica all’articolo 8 del Contratto di Servizio con Abc l’Azienda dei Beni Comuni che si occupa di gestire la raccolta dei rifiuti. Al centro della discussione: il taglio del corrispettivo annuo che il Comune paga ad Abc per il servizio. 

L’Aula come un ring

Vincenzo Valletta

Che sarebbe stata una seduta difficile si sapeva già. Ma, alla fine, quando si era alle dichiarazioni di voto, Vincenzo Valletta (capogruppo Lega) ha lanciato accuse nei confronti di Dario Bellini (Lbc), all’epoca dei fatti contestati assessore all’Ambiente del Comune di Latina, oggi all’opposizione. Valletta fa delle illazioni: cita alcune vecchie intercettazioni della Procura della Repubblica che erano state attenzionate; lascia intendere che chi parlava e veniva registrato potesse riferirsi a Bellini.

Bellini non ci sta, e ribatte alzando di molto i toni della voce: lanciando a sua volte accuse nei confronti di Valletta e della famiglia. Il quale risponde a male parole. Il presidente del Consiglio Comunale Raimondo Tiero, prima li richiama, poi – visto che continuano a beccarsi, li espelle.

Valletta finisce l’intervento mentre Bellini esce dall’aula. Valletta tenta di raggiungerlo ma è trattenuto da Mauro Anzalone (FI). Poco dopo, esce anche lui. I due protagonisti del battibecco in Aula si incontrano nel corridoio alle spalle dell’Aula. Partono due ceffoni, pare reciproci, prima che riescano a dividerli. Viene chiamata anche un’ambulanza, che interviene subito.

La condanna del sindaco

Quanto accaduto questa sera in Comune, a margine del Consiglio comunale, è gravissimo -afferma la sindaca, Matilde Celentanocome sindaco e come cittadina condanno fermamente ogni forma di violenza, verbale e fisica, da parte di tutti e a maggior ragione da parte di chi riveste una carica pubblica. Mi auguro che quanto accaduto non si verifichi mai più e seguano atti di responsabilità da parte di chi si è reso protagonista di tale incommentabile vicenda. Il confronto politico non dovrebbe mai scadere in attacchi di tipo personale, nè in gesti conseguenti“.

Interviene anche il gruppo della Lega, che esprime solidarietà al suo capogruppo: “Questa sera durante il consiglio comunale dopo dibattimenti e polemiche in aula sulla vicenda ABC tra Valletta e lo stesso Bellini, appena il consigliere comunale leghista usciva dall’aula veniva aggredito dal consigliere Bellini. Tra i due consiglieri sono scaturite parole grosse, inevitabili alterchi che possono degenerare in una rissa verbale durante accesi consigli comunali, ma mai però si può trascendere alla violenza. Come gruppo Lega condanniamo fermamente il gesto di Bellini, perché il confronto democratico è altro, non si può rispondere alle parole, seppure scomode, con una violenza verbale feroce e anche con la violenza fisica, tipica di chi non ha argomentazioni e non accetta il giudizio altrui che vanno ben al di là di una discussione politica“.

Vecchie ruggini

Dario Bellini

Che Bellini e Valletta si fossero già “beccati” era accaduto diverse volte in Aula, ma sempre e solo verbalmente, finora.

Stasera invece sono venuti anche alle mani, al termine di una seduta convulsa: la vicenda era esplosa lunedì mattina quando la commissione Bilancio era riunita per approvare il riequilibrio del Comune. Mentre i commissari erano in seduta, era piombato il consuntivo di Abc: che segnava un utile di 698mila euro, contro gli 8mila euro segnati nel pre consuntivo. Cifra su cui si era basato il Comune per stilare il suo riequilibrio. Che a quel punto era sballato. Il presidente della commissione, Mario Faticoni, la riconvoca d’urgenza per martedì mattina, ma va deserta. Salta il riequilibrio, che doveva per legge essere approvato entro oggi; e dunque domani arriverà la diffida del Prefetto ad adempiere entro 20 giorni, pena lo scioglimento

Si susseguono le riunioni per risolvere: l’assessore al Bilancio Ada Nasti è per la linea dura: si taglia il corrispettivo di Abc, annullando gli adeguamenti Istat del 2024 e 2025, e riportandolo ai 16 milioni e 81mila euro (più iva e altri costi) del 2021. L’assessore all’Ambiente, Franco Addonizio (Noi moderati) è contrario: si possono piuttosto accantonare le somme. Ma significherebbe tagliare servizi, la sindaca è contraria.

Pur se quell’atto aggiuntivo risaliva ad aprile (era inizialmente previsto per adeguamento alle norme Arera) ed era siglato dallo stesso Addonizio. Si apre la crisi. Addonizio non è in aula. E Noi moderati chiede sia espunto il suo nome dalla delibera; il gruppo poi esce al momento del voto. Alla fine, la delibera passa, con 19 voti a favore. Ma il segno è rimasto, non solo quello dei ceffioni sul viso ma soprattutto quello politico.