Ad Anagni seduta a dir poco accesa già in clima elettorale. Botte da orbi tra il consigliere d'opposizione Luca Santovincenzo e gli esponenti della maggioranza compreso il sindaco Daniele Natalia. "L'assise civica esautorata dalle sue facoltà", ha attaccato l'esponente della minoranza. "Troppi catastrofismi. saranno i cittadini a giudicarci", la replica del primo cittadino
Due consigli in uno. Con un punto in comune: la tensione ormai sempre più evidente tra maggioranza ed opposizione, in un clima ormai da campagna elettorale, anche se mancano ancora un paio di anni alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Anagni.
Lo dimostrano i tanti riferimenti, da parte soprattutto degli esponenti della maggioranza, al fatto che, sarà la popolazione di Anagni a decidere della bontà dell’operato dell’amministrazione comunale.
Erba sintetica e cemento accendono la seduta

Una seduta infuocata, tesa, a tratti spigolosa, quella andata in scena ieri sera in Consiglio comunale. A pensare che solo pochi minuti prima, maggioranza ed opposizione erano stati tutti uniti nel salutare la dottoressa Pofi presso il portico comunale nel giorno del suo pensionamento.
Un appuntamento, quello consiliare, nato con un ordine del giorno ben preciso (approvazione del Documento Unico di Programmazione e alcune variazioni di bilancio), ma che per gran parte della sua durata si è trasformato in un’arena, dominata dai temi caldi che stanno accendendo il dibattito cittadino in questi ultimi giorni.
A prendersi la scena, prima ancora dell’avvio della discussione economico-finanziaria, sono stati infatti i contestati lavori in corso lungo la parte meno esposta al sole di Viale Regina Margherita, destinata all’installazione di un manto di erba sintetica. Un progetto che da giorni tiene banco in città con tanto di polemiche e vasi di fiori posizionati polemicamente da parte dei cittadini per rimarcare la propria contrarietà al cemento ed al sintetico in quella zona.
Botta e risposta Santovincenzo-Natalia

A riaccendere le polveri è stato il consigliere di opposizione Luca Santovincenzo. Tornato all’attacco e denunciando il pericolo legato alla cementificazione nell’area interessata, rivendicando con forza il valore delle proprie segnalazioni. Secondo l’esponente di minoranza infatti, sarebbe stato proprio il suo intervento a far bloccare tempestivamente lavori che avrebbero potuto rivelarsi pericolosi per le piante.
“Gli alberi sono un patrimonio di tutti”, ha sottolineato Santovincenzo, chiedendo apertamente alla maggioranza se condividesse l’operato dell’amministrazione e invitando formalmente la giunta a non deturpare il volto della città.
La risposta della maggioranza non si è fatta attendere. Il sindaco Daniele Natalia ha difeso la scelta dell’erba sintetica, ricordando come in quel tratto specifico di Viale Regina Margherita vi sia sempre stato un problema strutturale per la crescita dell’erba naturale. Dopo una fase sperimentale con il prato vero tentata un paio di anni fa, l’amministrazione ha quindi virato verso una soluzione sintetica.

“Un progetto sperimentale”, ha spiegato il primo cittadino. Un intervento analogo ad altri già realizzati in diverse realtà, basato sull’uso di sabbia drenante per consentire il regolare deflusso delle acque. Natalia ha ammesso che la resa estetica non è paragonabile a quella dell’erba naturale, ma ha garantito che si tratta di un intervento decoroso, esortando infine Santovincenzo e le forze che lo sostengono a evitare inutili catastrofismi e a non dar credito a “fandonie”.
Le repliche di Ambrosetti e Cardinali
Più duro l’affondo del vicesindaco Riccardo Ambrosetti che ha accusato Santovincenzo di fare allarmismo al solo scopo di perseguire un ritorno politico. Entrando nei dettagli tecnici, Ambrosetti ha ridimensionato il caso, precisando che si tratta di una gettata di circa dieci centimetri di cemento nella zona del marciapiede per ancorare al meglio il sintetico.

Soprattutto, ha tenuto a ribadire che il responsabile dei lavori è intervenuto per garantire il pieno rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro e non certo su sollecitazione dell’opposizione. Toni analoghi anche da parte di Alessandro Cardinali, il quale ha rimarcato che per lui “la politica non si fa sui social”, Accusando Santovincenzo di essere esponente di quell’estremismo ambientale che tante difficoltà ha creato negli ultimi tempi a livello non soltanto locale ma nazionale ed europeo. La polemica è diventata rovente quando Santovincenzo ha chiesto di replicare per fatto personale, cosa che tuttavia non è stata concessa dall’assise.
Le polemiche sul DUP
Sgomberato a fatica il campo dalle polemiche sul verde, l’assemblea è passata all’analisi del DUP. Ma anche qui la dialettica non si è placata. Santovincenzo ha subito evidenziato una lacuna nel documento, lamentando la mancanza di riferimenti diretti alle azioni necessarie per la tutela della salute dei cittadini e chiedendo un’integrazione urgente.

A rispondergli è stato l’assessore al Bilancio Carlo Marino, il quale ha riconosciuto la disattenzione, ribadendo la volontà di integrare formalmente il DUP con il riferimento alle politiche sanitarie. Un Marino più moderato rispetto ad interventi precedenti, anche se l’assessore ha poi accusato il consigliere di minoranza di portare avanti una narrazione catastrofista, paragonando la situazione di Anagni a quella di Gaza, generando aspre polemiche tra il pubblico.
Un assessore Carlo Marino sempre più conciliante, come a voler esaltare la sua posizione politica di punto d’equilibrio tra i Partiti del centrodestra ed i movimenti civici: una sintesi ideale tra due mondi che stanno affrontando un periodo di tensione per arrivare alla successione di Daniele Natalia.
Sul fronte sanitario è arrivata un’altra stoccata. Il primo cittadino ha voluto sottolineare come, a fronte dell’ironia di diversi esponenti della minoranza, i progetti legati all’ex ospedale si stiano progressivamente concretizzando,annunciando l’imminente avvio del progetto per la creazione di una postazione ARES 118 nell’area dell’ex Polveriera.
Solo il Made in Italy mette tutti d’accordo
I toni sono rimasti accesi. Santovincenzo ha definito il Consiglio comunale come esautorato delle proprie facoltà, ribadendo la ferma contrarietà della sua parte politica alla realizzazione di un impianto fotovoltaico all’interno della medesima area dell’ex polveriera. Forte scetticismo è stato espresso dal consigliere di minoranza anche sulla programmazione delle opere pubbliche. Di parere diametralmente opposto il sindaco Natalia, che ha rivendicato i numerosi interventi realizzati negli ultimi anni, affermando che saranno proprio i cittadini a valutarli alle prossime elezioni.

La parte finale della seduta si è concentrata sulla discussione e approvazione di una serie di variazioni di bilancio e sulla decisione dell’amministrazione di mantenere inalterata l’aliquota IRPEF per il prossimo anno. Un passaggio che ha visto l’ennesimo battibecco tra Santovincenzo, che chiedeva interventi più incisivi a sostegno delle famiglie in difficoltà, e Ambrosetti, prima del voto definitivo con cui la maggioranza ha fatto passare sia il bilancio che il DUP.
In un clima di forte contrapposizione durato per quasi due ore di seduta, c’è stato spazio soltanto per un unico momento di convergenza unanime: l’approvazione di un provvedimento per favorire lo sviluppo del Made in Italy anche nel territorio di Anagni. Il voto favorevole espresso anche da Santovincenzo ha sancito una tregua e un momento di distensione al termine di un Consiglio comunale ad altissima tensione politica.



