Che tempo che fa… a “Vergli”? A dirlo adesso ci pensa l’Osservatorio

Il dispositivo è attivo già da qualche giorno ed è stato installato sul terrazzo della sede comunale di Piazza Mazzoli

Piero Cima-Sognai

Ne elegantia abutere

Marcia Grad Powers dice che “ci vogliono sia il sole sia la pioggia per fare un arcobaleno”, tuttavia il presupposto è che di entrambi si possa godere. E che di ogni singola manifestazione del meteo, fatta la tara alle simbologie pedagogiche, si possa avere avvisaglia o contezza immediata ed utile.

Anche perché il “tempo” inteso come manifestazione di date condizioni meteorologiche non è solo materia per poeti e dicitori di pensieri profondi, ma spesso anche indicatore di precise condizioni operative dei sistemi complessi.

Il linguaggio del meteo

Delle società, comunità cittadine e nuclei familiari che le compongono. Se piove tanto e furiosamente è bene, se non costretti, non mettersi in auto. Se il caldo è torrido e dispensa afa è cosa buona e giusta impedire al nonno di casa di andare allo scopone con gli amici troppo presto.

Insomma, c’è qualcosa di profondamente utile nel sapere come va il tempo esattamente dove vivi, di utile e di profondamente partecipativo.

Perché sono i parametri comuni che uniscono ancor più una collettività, e quando quelli meteo vengono sciorinati h24 ed in tempo reale da un Osservatorio meteorologico come quello installato a Veroli la faccenda scavalca le app degli smartphone che quasi tutti possediamo e si fa (anche) collante sociale.

L’iniziativa è meritevole ne dà menzione una nota diramata dall’ufficio del sindaco Germano Caperna in Piazza Mazzoli.

Sulla terrazza del Comune

Che è al tempo stesso luogo di emanazione della notizia sul fatto e “core” del fatto che la notizia descrive. Da giovedì scorso infatti “è attivo l’Osservatorio meteorologico della nostra Città”. L’iniziativa è stata possibile “grazie ad una stazione installata sulla terrazza del Palazzo comunale”.

Ecco, con quel mezzo specifico in più “forniremo un racconto continuo delle condizioni del cielo e delle variazioni che interessano Veroli”.

Ma in cosa consiste nel concreto? Si tratta di un dispositivo che raccoglie “i dati, temperatura, umidità, pressione, vento e precipitazioni”.

Dati in continuo aggiornamento

E si tratta non di dati statici soggetti ad un refresh periodico, ma di informazioni puntuali che “si aggiornano in tempo reale e sono a disposizione di tutti, così da garantire un punto di accesso semplice e immediato per comprendere ciò che accade sopra e attorno a noi”. Il punto di accesso è rappresentato da un apposito link a disposizione di chiunque ed accluso alla nota. Solo per citare una casistica stagionale: il centro storico di Veroli tocca i 700 metri di altitudine, e la neve non è poi ospite così raro.

(Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica)

C’è un aspetto molto particolare e molto serio legato direttamente all’installazione dell’Osservatorio in questione. Il meteo cosiddetto “utile” è fatto di statistiche, cioè di dati che possono essere raccolti e comparati in ogni momento in rapporto ad esigenze specifiche (pluviometriche, anemometriche, termiche e quant’altro).

Ecco perché “questa stazione sarà anche un archivio prezioso: uno spazio digitale in cui si raccolgono tracce, cambiamenti e tendenze. Un punto di osservazione costante che aiuta a leggere il territorio e a seguirne l’evoluzione con attenzione”.

Caperna: “Scelta non casuale”

Germano Caperna

Interpellato sull’iniziativa Germano Caperna non ha nascosto l’apprezzamento per “quell’altro” aspetto, quello che porta ogni amministratore di formazione didattico-collegiale come lui a sottolineare l’aspetto di ogni iniziativa, fisica o concettuale, come un’occasione di pluralità.

“L’istallazione della stazione non è una scelta casuale: riflette la precisa intenzione amministrativa di restituire un sguardo attento e preciso sul territorio e per il territorio”.

Quindi “un monitoraggio dinamico e diretto, pensato proprio per essere alla portata di tutti. Dello spazio che abitiamo, noi cittadini siamo i primi custodi; una condivisione che da Sindaco penso sia, specchio di una comunità coinvolta e responsabile.