Ciacciarelli sfida la crisi della Lega: “Restiamo uniti”. E apre la sfida in casa

L’assessore regionale difende Salvini, rivendica il peso della Lega sul territorio e guarda a Pontida come snodo politico. Poi lancia un appello civico per San Giorgio a Liri: “Scendete in campo”.

Quattordicimila voti non sono bastati a Pasquale Ciacciarelli per un seggio in Consiglio regionale. Gli sono bastati però per diventare assessore: in politica, a volte, perdere di un soffio conta più che vincere di misura. Investire su quel nome per l’assessorato alla Lega è stato uno dei migliori affari per il Governatore Francesco Rocca: l’uomo delle 14mila preferenze gli ha portato la riforma della Semplificazione Urbanistica che gli ha svincolato sottotetti e seminterrati fino a quel momento bloccati, il piano per la nuova Portualità nel Lazio, la campagna per ringiovanire la Protezione Civile regionale.

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Assessore si addensano nubi scure sul centrodestra nazionale: avete dovuto aprire l’ombrello della nuova Legge Elettorale per mettervi al riparo.

Io la vedrei da un’altra angolazione: abbiamo restituito le Preferenze ai cittadini consentendogli di tornare a scegliere i loro deputati ed i loro senatori. È stata una scelta di coraggio fatta dal centrodestra: ora sarà costretto a scegliere persone dei territori e radicate sui territori se vuole prendere seggi. Fa bene alla politica: tutta e non solo al centrodestra. E fa bene ai territori.

Le nubi più dense sono sui cieli della Lega.

Penso che il centrodestra a livello nazionale abbia in questi anni portato avanti un’azione per ridare credibilità al nostro Paese a livello internazionale. E che all’interno del centrodestra il ministro Matteo Salvini insieme alla premier Giorgia Meloni hanno lavorato per questo obiettivo. È sotto gli occhi di tutti che l’Italia ha guadagnato terreno dal punto di vista nazionale e internazionale.

Ma la Lega è comunque in fermento.

La Lega è il più antico Partito nell’attuale Parlamento italiano. È vero: il momento non è dei migliori nonostante i tantissimi provvedimenti portati a casa dai nostri ministri. A questo proposito vorrei ricordare l’azione sul Piano Casa che il ministro Salvini ha voluto fortemente insieme al Governo: darà la possibilità a migliaia di cittadini di poter vivere in contesti abitativi più consoni. Vorrei ricordarela riforma del Codice della Strada che ha permesso di salvare migliaia di vite umane soprattutto giovanili. E vorrei ricordare il Salva Casa che ha dato la possibilità agli italiani di sanare piccole difformità sui propri immobili. Potrei elencare altri decine di provvedimenti in questi anni che hanno dato la possibilità all’Italia di riprendersi.

Ci provo per la terza volta: la Lega è sull’orlo di una spaccatura.
Matteo Salvini e Pasquale Ciacciarelli

La lega è un Partito radicato nei territori con tanti amministratori sindaci consiglieri comunali, consiglieri regionali e assessori e sono sicuro che il dato indicato nei sondaggi sarà molto più positivo rispetto a quello illustrato. Non dimenticate che c’è una maggioranza silenziosa che non strepita e però va a votare.

Senza bisogno di allontanarci troppo da casa, vi faccio notare che la Lega esprime nel nostro territorio un deputato di altissimo spessore che si chiama Nicola Ottaviani, un sindaco di capoluogo che si chiama Riccardo Mastrangeli. Un assessore regionale in forza delle oltre 14mila preferenze personali ottenute, due consiglieri provinciali. E grazie ai voti del territorio esprime il primo dei non eletti al Parlamento Europeo nel Centro Italia. Oggi non parlerei di una Lega in crisi. E se restiamo coesi c’è poco margine per altri Partiti: a meno che non vogliamo aprirgli le porte di notte come fecero a Troia calandosi dal celebre cavallo.

Chi è il Cavallo di Troia nella Lega?

Facevo solo un parallelismo storico.

È evidente però che una parte della Lega stia trovando una maggiore sintonia con Fratelli d’Italia che al proprio interno.

Ad esempio?

La settimana scorsa al Premio Saturno ad Atina hanno preferito la presenza dell’assessore regionale Giancarlo Righini di FdI e non dell’assessore Pasquale Ciacciarelli della Lega.
Franceco Rocca e Pasquale Ciacciarelli (Foto: Alessandro Amoruso © Imagoeconomica)

Lo ha detto lei, non l’ho detto io. Non voglio cogliere la provocazione anche perché quella era una manifestazione personale e senza simbolo del Partito. Ma se volessi cogliere la provocazione le risponderei che ero impegnato: stavo al fianco del governatore Francesco Rocca durante la sua tappa a Sora nella Notte Bianca dello Sport dove c’erano oltre 30mila presenze. Credo che fosse più giusto stare lì.

Cosa si aspetta dalla due giorni di Pontida?

Pontida è un momento di confronto tra migliaia di militanti che arrivano da tutta Italia. Quest’anno sarà uno snodo importante per il nostro Partito e da lì arriveranno le ricette da mettere in campo per gli italiani e il rilancio politico della Lega.

Salvini rischia?

La nostra posizione il suo giornale l’ha raccontata meglio di chiunque altro. (Leggi qui: Durigon il ragioniere, mentre il Nord fa i fuochi d’artificio. E qui: Ciacciarelli sceglie il mattone: la risposta regionale al cantiere di Durigon).

Qualche giorno fa un suo Reel era molto polemico con le opposizioni.

Non si può non essere polemici con chi fa opposizione dicendo una serie di idiozie. Sento ogni sera nei Talk Show una serie di imprecisioni solo per dare fiato alla bocca: ad esempio sul provvedimento di esenzione del bollo auto per i veicoli e motoveicoli fino a 80 kW per l’anno 2027 ho ascoltato alcuni personaggi attaccare il provvedimento. Una tassa odiosa. L’esenzione darà la possibilità a milioni di italiani di poter evitare il pagamento che in media si aggira sui 300 € annui. Immagini che solo nel Lazio circa 2 milioni e mezzo di abitanti saranno esentati. Le conclusioni le dovranno trarre i cittadini.

Risposta con toni nazionali e regionali: il cha conferma il suo riposizionamento. È in tutte le province del Lazio e non solo su Frosinone: i suoi social la mostrano su tutta la regione.

Il compito dell’Assessore Regionale è quello di dare rappresentanza a tutti i territori del Lazio e soprattutto dare risposte all’intera Regione. In questi anni sto dando tutto me stesso per mantenere fede all’incarico affidatomi dal mio Partito e dal presidente Rocca. Poi sapete che io sono un uomo di territorio abituato a stare tra la gente, solo questo mi dà lo stimolo e la passione ogni giorno di continuare a lavorare sempre di più.

Claudio Durigon con il governatore della Lombardia Attilio Fontana (Foto: Alessandro Di Meo © Ansa)
Maliziosamente avevamo pensato che si stesse preparando ad una candidatura al Senato, con i nuovi Collegi potrebbe starci.

Non ci ho mai nemmeno pensato. È un’area già eccellentemente rappresentata dal nostro senatore Claudio Durigon: l’unico rappresentante del Centro Sud d’Italia che sta portando avanti riforme importanti a livello pensionistico, cercando di superare quell’obbrobrio che è stata la Legge Fornero.

Tra poco non si vota solo per rinnovare Camera e Senato: lei avrà anche le elezioni in casa con il rinnovo dell’amministrazione comunale di San Giorgio a Liri. Che lei non muova foglia, non ci crede nessuno.

È chiaro l’affetto per il proprio Comune: tutto è partito da lì e tutta la mia famiglia, io stesso, abbiamo scelto di rimanere a vivere lì perché quelle sono le mie radici. Per questo vorrei fare un appello ai cittadini di San Giorgio A Liri ed alle forze civiche esortandoli a scendere in campo. Penso che la cosa pubblica non riguardi solo qualcuno in particolare ma riguardi tutti i cittadini di buona volontà e che abbiano a cuore le sorti del paese.

Il mio è un appello a scendere in campo a metterci la faccia e a dare il massimo per migliorare con dedizione, lavoro, abnegazione, la vita sociale ed economica di San Giorgio a Liri. I giovani le donne, gli imprenditori e tutti coloro che hanno deciso di vivere nel Comune devono rimboccarsi le maniche per dare la possibilità di migliorare con servizi, nuove attività commerciali, generando occupazione, monitorando la salvaguardia dell’Ambiente e cambiare le sorti del Comune.

È un appello a suocera affinché nuora intenda?

Vedremo chi risponderà.