Ciacciarelli vs Tripodi, la conta è finita, anzi no

Terminato il riconteggio dei voti per la Lega alle Regionali 2024. In ballo il seggio andato a Latina per Tripodi. E che ora l'assessore Ciacciarelli cerca di portare in Ciociaria. I numeri del riconteggio. E le versioni contrapposte.

L’unica cosa sulla quale sono d’accordo è che in Prefettura a Frosinone sia terminato il riconteggio delle schede votate a febbraio 2023 in Ciociaria per le elezioni Regionali del Lazio. Per tutto il resto, nulla coincide nelle versioni dell’assessore regionale leghista Pasquale Ciacciarelli e del suo ex capogruppo Angelo Orlando Tripodi.

Il primo ha chiesto al Consiglio di Stato la verifica dei voti, sostenendo che ci siano stati macroscopici errori nei seggi e per questo l’elezione doveva scattare in provincia di Frosinone e non come avvenuto, nel collegio di Latina aprendo le porte della Pisana a Tripodi.

Nonostante le 14.030 preferenze ottenute, Pasquale Ciacciarelli non è entrato in Consiglio Regionale. Risulta superato dal collega di Latina Angelo Orlando Tripodi anche se ha avuto solo 8.119 preferenze. A fare la differenza è stato un minimo scarto sulla percentuale ottenuta dal loro Partito nelle due province: 12,31% in Ciociaria contro il 12,71% nel Pontino. Se dalla verifica emergessero 464 voti in più a Ciacciarelli, il risultato si ribalterebbe.

Il riconteggio

Foto © Stefano Strani

Com’è andato il riconteggio terminato oggi a Frosinone? Sostiene Tripodi che a dispetto delle dichiarazioni e dei toni trionfalistici delle prime ore su fantomatici 460 voti sottratti da oscure trame ordite a danno di Ciacciarelli, oggi, la Lega deve prendere atto non solo di non avere tutti quei voti sperati, ma addirittura di averne persi 29”. In pratica, per Tripodi tra voti recuperati e perduti, la conta per Ciacciarelli si sarebbe conclusa a 29 voti in meno.

Opposti i numeri per Ciacciarelli che parla di “oltre 450 schede in parte già attribuite ed in parte contestate e quindi al vaglio della decisione del giudice nell’udienza di ottobre”. L’assessore evidenzia che “in molti casi non si è proceduto all’analisi di ogni singola scheda ma sono stati riaperti  solo i plichi relativi alla lista Salvini Premier”. Per questo con i suoi avvocati ha chiesto un’ulteriore udienza per consentire il riconteggio anche delle schede al di fuori di quelle affascettate che, al momento, non sono state ricontate. Per Ciacciarelli l’istanza nasce “in ragione dell’esigenza, ribadita all’interno dell’ordinanza, di procedere alla verifica generale dei voti e della loro corretta attribuzione alle singole liste”.

Ma Tripodi non ci sta, per lui è già tutto definito. Ed insieme al riconteggio “oggi dovrebbe finire anche la politica degli annunci trionfalistici di Ciacciarelli e del suo cerchio magico. Il finale di questa vicenda è tutto a discapito dell’attuale assessore”. Dai numeri forniti da Tripodi emerge che alcuni elettori ciociari avrebbero espresso la preferenza per lui nonostante fosse candidato in un altro territorio. E che addirittura ci sarebbe una Sezione nella quale Ciacciarelli ha perso 51 voti.

Ci vediamo dopo le Europee

Foto: Philippe Stirnweiss © Eu Press Service

La resa dei conti ci sarà dopo le Europee” dice il Consigliere. Tripodi infatti è passato dalla Lega a Forza Italia e successivamente lo ha raggiunto anche il vice presidente del Consiglio regionale Giuseppe Cangemi. Prima di loro erano andati sotto la bandiera azzurra del senatore Claudio Fazzone anche due Consiglieri eletti nel Movimento 5 Stelle. E Forza Italia ha chiesto un riequilibrio della giunta Rocca. Mettendo nel mirino proprio l’assessorato all’Urbanistica di Ciacciarelli. 

Io so aspettare. La Lega non ha più i numeri neanche per giocare a tombola. Mi ricorda tanto la morale della famosa favola dei fratelli Grimm dei suonatori di Brema che andarono per suonare ma furono suonati”.