Ciao, Sindaco: 15 Comuni in 4 giorni, una sola direzione

“Ciao, Sindaco” è il percorso di ascolto con cui il presidente della Provincia Luca Di Stefano attraversa quindici Comuni, chilometro dopo chilometro. Strade, infrastrutture e incontri diretti diventano metodo politico e governo del territorio.

Non solo luci e feste: dicembre, in provincia di Frosinone, è anche il mese in cui le strade diventano un’agenda politica. Curve, salite, provinciali dissestate, municipi aperti di mattina presto. È qui che prende forma “Ciao, Sindaco”, il percorso di ascolto voluto dal Presidente della Provincia Luca Di Stefano.

Non un tour simbolico ma un metodo. E i numeri, questa volta, raccontano più delle parole. (Leggi qui: “Ciao, Sindaco”: il tour di Di Stefano tra frane, ponti e strade strategiche).

Quindici Comuni visitati in quattro giornate. Oltre 300 chilometri percorsi tra vallate, colline e centri urbani. Decine di amministratori incontrati, uno per uno, senza scorciatoie.

3 dicembre – Tra montagna e borghi: Vico nel Lazio, Guarcino, Collepardo
A Giuliano di Roma con il sindaco Adriano Lampazzi, l’assessore Simone De Angelis e la Consigliera Silvia Gabrielli

La prima giornata è tutta in salita, in senso letterale e politico.

A Vico nel Lazio, il Presidente è accolto dal sindaco Stefano Pelloni per il sopralluogo sulla SP 140, dove i lavori del Settore Viabilità della Provincia raccontano cosa significa “intervento concreto”.

Poi Guarcino, con il sindaco Urbano Restante: controllo sulla SP Fonte Filette ma anche visita alla Cartiera di Guarcino, dove il direttore Massimo Giorgilli ricorda che senza infrastrutture non esiste sviluppo produttivo.

Ultima tappa Collepardo, con il sindaco Mauro Bussiglieri. Qui il tema è chiaro: viabilità come condizione minima di sopravvivenza per i comuni montani. Senza strade, i borghi si spengono.

5 dicembre – La provincia che lavora: Pofi, Arnara, Ripi, Strangolagalli, Torrice
Il presidente Luca Di Stefano con il sindaco di Strangolagalli Mauro Celli, l’assessore Diego Luciani ed il consigliere Virginia Kofler

Cinque Comuni in un giorno. È la giornata più intensa. A Pofi, il sindaco Angelo Mattoccia porta sul tavolo le esigenze di un territorio dinamico che chiede sicurezza e collegamenti.

Ad Arnara, incontro con il sindaco Massimo Fiori, l’assessore Diego Cecconi e la Consigliera Raffaella Fiori: strade provinciali che non possono più aspettare. A Ripi, con il sindaco Piero Sementilli, il confronto è diretto: viabilità come priorità assoluta, senza retorica.

Poi Strangolagalli, sopralluogo sulla SP 84 con il sindaco Mauro Celli e i consiglieri Virginia Kofler e Matteo Luciani: qui l’asfalto parla più di mille relazioni tecniche. Chiusura a Torrice, con il sindaco Alfonso Santangeli, il vicesindaco Domenico Crescenzi e l’assessore Celestina Arduini, lungo la SP 18 Torrice–Scannacapre. Una strada che cambia la quotidianità di chi la percorre ogni giorno.

10 dicembre – I centri grandi e le comunità vive: Ceccano, Giuliano di Roma, Villa Santo Stefano, Castro dei Volsci
Luca di Stefano tra il sindaco di Ceccano Andrea Querqui e l’assessore Giulio Conti

A Ceccano, il Presidente incontra il sindaco Andrea Querqui e l’assessore ai Lavori Pubblici Giulio Conti. Una città centrale, dove viabilità e infrastrutture hanno un peso politico preciso. Poi Giuliano di Roma, Villa Santo Stefano e Castro dei Volsci: una schiera di amministratori guidati dai sindaci Adriano Lampazzi, Stefano Petrilli e Leonardo Ambrosi, tre realtà diverse, unite dalla stessa richiesta alla Provincia; presenza costante, programmazione chiara, tempi certi.

Qui “Ciao, Sindaco” diventa confronto amministrativo vero, senza platea, senza comunicati preconfezionati.

12 dicembre – La valle che connette: Ceprano, Colfelice, Arce
Il presidente Luca Di Stefano con il sindaco di Ceprano Marco Colucci

Ultima giornata, ma non meno intensa. A Ceprano, incontro in Comune con il primo cittadino Marco Colucci e la sua squadra, per parlare di cultura e viabilità: due facce della stessa medaglia quando si ragiona di sviluppo. Poi Colfelice e Arce, dove il dialogo con i sindaci Gabriella Protano e Luigi Germani assieme ad altri amministratori ribadisce un concetto semplice: la Provincia non è un ente distante ma una cerniera tra Comuni.

Quindici Comuni. Quattro giorni. 323 chilometri percorsi. Ma il dato più importante non è numerico. È politico. “Ciao, Sindaco” dimostra che governare una provincia oggi significa esserci fisicamente. Significa camminare sulle strade di cui si parla, guardare negli occhi i sindaci, dire cosa si può fare e cosa no. Senza promesse facili. Luca Di Stefano ha scelto una strada meno comoda ma più credibile: quella dell’ascolto diretto.

Il concetto che passa è che la Provincia non si governa da un ufficio. Si governa chilometro dopo chilometro. E le prime due settimane di dicembre, in questo senso, non sono state solo due settimane. sono state una dichiarazione di metodo. Il viaggio… continua.