Un viaggio tra criticità e opportunità: il presidente della Provincia Luca Di Stefano attraversa i comuni della Ciociaria per ascoltare i sindaci e ridisegnare la mappa delle infrastrutture, tra frane da risolvere e strade da cui far ripartire lo sviluppo.
Ci sono giornate che assomigliano a una mappa aperta davanti agli occhi: linee che si incrociano, territori che chiedono ascolto, amministrazioni che hanno bisogno di risposte. Il Presidente della Provincia di Frosinone Luca Di Stefano ha trascorso così il suo tour nei comuni di Colle San Magno, Roccasecca, Piedimonte San Germano e San Giorgio a Liri. Lo ha fatto nell’ambito del percorso di ascolto “Ciao, Sindaco”, il progetto nato per entrare nei paesi e parlare con chi li guida ogni giorno.
La settimana scorsa aveva visitato Sant’Elia Fiumerapido per “riconsegnare” al sindaco Fabio Violi il nuovo manto stradale per la Sp 132 “Sant’Elia – Vallerotonda”. Ed a Villa Santa Lucia, accolto dal primo cittadino Orazio Caprano. Prima ancora era stato a Pastena e Sant’Apollinare.
Quello ddello scorso fine settimana è stato un viaggio tra emergenze e visioni, tra le curve delle strade provinciali e le frane che segnano i pendii. Ma anche tra le possibilità di una nuova mobilità che rimetta al centro cittadini e imprese.
Colle San Magno: la voce dei comuni montani

Prima tappa: Colle San Magno, dove Luca Di Stefano è stato accolto dal sindaco Valentina Cambone. Un incontro serrato, in cui il focus è stato la condizione complessiva della rete viaria dei comuni montani e le difficoltà quotidiane di un territorio che vive di collegamenti spesso fragili.
Il Presidente ha ricordato che «le aree interne sono un pezzo prezioso della provincia» e che il dialogo diretto serve a programmare interventi mirati e non più rimandabili. Il sindaco Cambone ha sottolineato la necessità di un sostegno costante da parte della Provincia per affrontare criticità che, per i piccoli Comuni, diventano spesso ostacoli strutturali.
Roccasecca: la frana di Caprile e lo stato critico di via Melfi

A Roccasecca, ad attendere il Presidente c’era il sindaco Giuseppe Sacco, insieme agli assessori e membri dell’amministrazione. Al centro del confronto due ferite aperte del territorio: la frana in località Caprile, una situazione complessa che richiede soluzioni strutturali e risorse dedicate; via Melfi, il collegamento tra Roccasecca e Pontecorvo, oggi in stato critico e che ha bisogno di interventi urgenti per garantire sicurezza e continuità alla mobilità di cittadini e lavoratori.
La discussione ha toccato anche la programmazione complessiva delle strade provinciali e il ruolo strategico di Roccasecca. Una viabilità che, se recuperata e messa in sicurezza, può diventare leva di sviluppo per l’intero comprensorio.
Piedimonte: il ponte da ampliare e la frana del centro storico

Da lì, la visita è proseguita a Piedimonte San Germano, dove il sindaco Gioacchino Ferdinandi ha aperto un dossier corposo sulle necessità del territorio. Prima tappa tecnica: il ponte tra via Risorgimento e la strada di collegamento alla Casilina, un’infrastruttura nevralgica su cui la Provincia ha effettuato un sopralluogo per valutarne le condizioni e su cui si ipotizza, in un progetto futuro, un ampliamento in grado di migliorare flussi e sicurezza stradale.
Sul tavolo anche un’altra criticità importante: il movimento franoso sulla strada di accesso al centro storico, un problema che negli anni ha limitato l’accessibilità e che oggi richiede una soluzione stabile. Il confronto è stato finalizzato a individuare percorsi tecnici e amministrativi per arrivare a un intervento risolutivo.
Piedimonte, con il suo polo industriale e con il pendolarismo quotidiano di migliaia di lavoratori, rimane una priorità nella programmazione provinciale.
San Giorgio a Liri: la SP149 e i collegamenti dell’entroterra

Ultima tappa del viaggio: San Giorgio a Liri, dove il Presidente è stato accolto dal sindaco Francesco Lavalle. Qui il tema centrale è stato lo stato della SP149 San Giorgio – Vallemaio, arteria fondamentale per i collegamenti dell’entroterra e per il sistema di mobilità tra i comuni della zona.
Lavalle ha illustrato al Presidente le difficoltà legate alla percorrenza della provinciale, mentre Di Stefano ha ribadito che garantire strade sicure in questi territori significa tenere unita la provincia e non lasciare indietro le comunità più piccole.
Il senso di “Ciao, Sindaco”
Al termine degli incontri, Luca Di Stefano ha sintetizzato il senso della giornata con una frase. È allo stesso tempo, impegno e visione: «Stiamo costruendo un nuovo patto con i territori: ascolto, interventi concreti. Insomma risposte da cui i Comuni possono trarre nuova linfa sia sotto il profilo economico che sociale».

La giornata si è conclusa con una consapevolezza: la viabilità, in una provincia come Frosinone, non è solo una questione tecnica. È un tema di coesione sociale, di sviluppo economico, di identità territoriale.
E “Ciao, Sindaco” non è un semplice tour: è un modo per rimettere al centro il rapporto diretto tra istituzioni. Per ascoltare, capire, programmare. E soprattutto per guardare a una provincia che vuole ricucire le sue strade per tenere unito il suo territorio.



