Cirillo, il “mastino della trasparenza” morde la nuova lista Identità Frusinate

Il capogruppo di Forza Italia ha presentato un'interrogazione al sindaco a risposta scritta per avere chiarimenti sugli incarichi affidati all'agronomo Americo Acerra ed all'architetto Mauro Ciotoli che sarebbero vicini alla civica che ha accolto l'ex azzurro Alviani. Da sinistra l'assalto di Pizzutelli sull'illuminazione.

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Sottile. Vagamente tendenzioso. Ha accostato le cose in modo che messe vicine, suggerissero cose che lui non ha detto. Il consigliere comunale Pasquale Cirillo, Segretario cittadino di Forza Italia, ha protocollato una nuova interrogazione al sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli: per avere chiarimenti sugli incarichi tecnici affidati dal Comune a professionisti, ritenuti vicini a Identità Frusinate.

È la nuova formazione Civica che ha cambiato i numeri nell’Aula del Consiglio comunale di Frosinone, portando al sindaco Riccardo Mastrangeli i numeri che mancavano alla sua maggioranza, nata di centrodestra e finita per diventare trasversale. Traghettando magicamente il consigliere Christian Alviani dalle file dell’opposizione a quelle della maggioranza. (Leggi qui: Alviani cambia lato del tavolo: la mossa che incendia il centrodestra a Frosinone).

Nello specifico Cirillo vuole spiegazioni per gli incarichi affidati all’agronomo Americo Acerra ed all’architetto Mauro Ciotoli, entrambi orbitanti, secondo il Consigliere azzurro, attorno alla neonata formazione civica Identità Frusinate. Proprio quella alla quale ha aderito Christian Alviani, dopo la sua uscita dal gruppo consiliare di Forza Italia (quello di Cirillo) per rientrare in maggioranza e garantire a Mastrangeli il 17^ voto in Aula per la validità delle sedute in Prima convocazione.

Un’interrogazione dettagliata

Il consigliere Christian Alviani

Non una semplice curiosità, quella di Cirillo, ma domande precise, per sapere: “se, dal 1° maggio 2025 ad oggi, il Comune di Frosinone abbia affidato ai due professionisti incarichi, consulenze, affidamenti diretti o qualunque altra forma di collaborazione, retribuita o gratuita; quali siano, eventualmente, le somme corrisposte, comprensive di compensi e rimborsi spese; quale attività sia stata richiesta e svolta dai professionisti e quale tariffario sia stato applicato”.

Una richiesta circostanziata, che punta a fare piena luce sul rapporto tra l’amministrazione ed i due tecnici, per verificare trasparenza, costi e finalità degli incarichi eventualmente conferiti.

Il segretario cittadino di Forza Italia suppone che, dietro il sostegno politico al sindaco Mastrangeli, ci siano più calcoli terreni che alti ideali, atteso che i nomi dei 2 professionisti sembrerebbero molto vicini alla civica Identità Frusinate del consigliere Alviani.

Una spina nel fianco del sindaco

Il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli

Prescindendo da quelle che saranno le risposte (se ci saranno) dell’Amministrazione Mastrangeli all’interrogazione, è di solare evidenza che il Consigliere di opposizione Pasquale Cirillo si sia ritagliato il ruolo di “mastino della trasparenzanell’aula consiliare del capoluogo.

Rappresentando una vera e propria spina nel fianco del sindaco, in ordine all’affidamento da parte del Comune di incarichi legali e affidamenti tecnici. Cirillo ha scelto di trasformare la sua opposizione in una missione quasi notarile: verificare ogni affidamento, ogni incarico, ogni consulenza che passa per Palazzo Munari.

Se c’è un documento che può essere chiesto, Cirillo lo chiederà. Se c’è un euro che è stato speso, Cirillo vuole sapere chi l’ha preso e perché. E non si accontenta della formula standard, pretende chiarezza, peraltro messa nero su bianco su “perché proprio lui e non un altro?”.

Una curiosità più che legittima, tipica del mandato del consigliere comunale, ma che trasforma ogni affidamento del Comune in un potenziale casus belli politico. Da manuale del consigliere di opposizione.

Il primo cittadino in difesa

Il Comune di Frosinone

Il sindaco Mastrangeli, già alle prese con il difficile e urticante rapporto con Fratelli d’Italia, si trova così in una posizione scomoda. Da un lato, deve difendere l’operato della sua amministrazione come corretto e legittimo e, ovviamente, si presume che lo sia.

Dall’altro, deve confrontarsi con un oppositore che non gli fa sconti sul piano della trasparenza e della correttezza amministrativa. Temi comunque molto sensibili per l’opinione pubblica cittadina.

In conclusione, l’attività politica di Cirillo non è solo opposizione: è diventata una vera e propria struttura, non ufficiale, del Comune: il “Controllo Qualità degli Affidamenti”.

Cirillo ed una visibilità in crescita

Pasquale Cirillo-Riccardo Mastrangeli, si rinnova il duello

Un ruolo che gli sta dando grande visibilità e che, paradossalmente, lo vede protagonista indiscusso di un partito (FI), che ha fondato il centrodestra, fare puntualmente le pulci ad un Sindaco (della Lega), che di quel centrodestra è altrettanto socio fondatore, con quote paritarie al 33%.

 Il famoso scrittore e giornalista austriaco Karl Kraus amava ripetere Chi è capace di pensare, pensa anche in mezzo alle contraddizioni”.

Il fronte opposto

Non molla la presa nemmeno Angelo Pizzutelli. Il capogruppo Pd azzanna i polpacci del sindaco appena ne vede un centimetro scoperto. Oggi è stata l’illuminazione pubblica ad innescare il consigliere Dem: “Come gruppo Pd chiediamo con forza all’Amministrazione Comunale risposte vere e rapide sul servizio di pubblica illuminazione”. Cosa non lo convince? “L’inefficienza è totale e diffusa sull’intero territorio con continue doglianze da parte della cittadinanza. Ricordiamo tutti i toni trionfalistici con i quali la giunta guidata dall’allora sindaco Nicola Ottaviani annunciò l’esternalizzazione del servizio in oggetto”.

Angelo Pizzutelli

Nel suo intervento, Angelo Pizzutelli sostiene che il servizio è intermittente, con interi quartieri al buio per lunghi periodi. Emblematico il caso di via Fosse Ardeatine, dopo la scuola Nicola Ricciotti, “al buio da mesi senza risposte. Alle ripetute sollecitazioni, l’Amministrazione ha sempre risposto in modo generico. Solo recentemente ha ammesso che il servizio è antieconomico per le casse comunali”.

Per il Pd questo è un passo avanti ma ora servono scelte chiare. Se il servizio non funziona ed è troppo costoso, continuare non ha senso. Il Pd parla di fallimento amministrativo e chiede di sapere se il Comune intenda risolvere il contratto, avviare un nuovo bando e rispondere finalmente alle legittime richieste dei cittadini.