Commissione trasparenza sul caso-Picano: lo spettro del boicottaggio

A Formia lunedì prossimo è stato convocato l'organismo per discutere sulla vicenda relativa la comandante della Polizia Locale riabilitata dal Tar dopo essere stata sostituita dalla dirigente Giuseppina Sciarra nominata dal sindaco Gianluca Taddeo. Chiamati in audizione il primo cittadino e la segretaria Marina Saccoccia ma la maggioranza potrebbe far saltare l'incontro per mancanza di numero legale. L'intreccio tra tribunale amministrativo e quello del lavoro

Il dilemma è uno soltanto: arroccarsi o affrontare l’avversario in campo aperto. La maggioranza di centrodestra che amministra il Comune di Formia deve decidere se chiudersi a riccio o aprirsi al confronto con le opposizioni. Il tema al centro della discussione è quello che dalla scorsa settimana ha appesantito il clima in municipio: il Tar del Lazio ha annullato gli atti sulla riorganizzazione della Polizia Municipale che, lo scorso anno, avevano portato il Corpo all’interno del settore guidato dalla dirigente Giuseppina Sciarra (scelta dal sindaco) esautorando la comandante Rosanna Picano (nonostante fosse vincitrice di concorso). (Leggi qui: Il TAR smonta tutto: la comandante Picano è riabilitata, il Comune nel caos. E anche La sentenza sulla comandante Picano ricompatta le minoranze).

La chiave politica

La questione non è solo amministrativa. È anche politica e soprattutto è elettorale. Perché a fare fronte comune contro l’amministrazione di Forza Italia – Fratelli d’Italia sono tutte le minoranze. Compreso il Pd: attraverso i consiglieri Luca Magliozzi, Imma Arnone e Alessandro Carta, ha chiesto l’audizione in Commissione trasparenza della comandante Rosanna Picano, del sindaco Gianluca Taddeo e della segretaria generale Marina Saccoccia.

Amato La Mura, presidente della commissione trasparenza

La commissione è stata ufficialmente convocata dal suo presidente, il leghista Amato La Mura, per lunedì 20 aprile, alle 12, presso la sala Sicurezza del palazzo municipale con un ordine del giorno lungo quanto una maratona olimpica, ne più ne meno.

Se le opposizioni hanno convocato (raccogliendo le firme) la commissione Trasparenza in poche ore i riflettori della politica formiana sono puntati su quello che potrebbe essere il comportamento della maggioranza di centrodestra: arroccarsi o affrontare la situazione in campo aperto. Farà saltare (con la mancanza del numero legale) la Commissione e con essa l’audizione?

In discussione l’assetto della Polizia Locale

Imma Arnone

Il bandolo della matassa è nelle mani di 6 dei 9 componenti della maggioranza presenti in commissione: Ilaria Benocci, Mauro Bianchini, Antonio Capraro, Francesco Di Nitto, Luigi Scarpellino e Caterina Nocella. Saranno chiamati a respingere le accuse contenute nella richiesta di convocazione formalizzata dai leghisti Amato La Mura, Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli, dai tre consiglieri Dem Arnone – Magliozzi – Carta e dal capogruppo di Un’altra città Paola Villa.

La commissione Trasparenza sarà chiamata ad esaminare la sentenza del Tar che, ‘riabilitando’ la Picano, ha posto il focus sull’assetto organizzativo della Polizia Locale. Per i giudici amministrativi, non doveva essere inglobata in un settore più ampio (e dunque doveva godere di un’autonomia propria) e diretto non già da una dirigente (di nomina fiduciaria come la dottoressa Sciarra) ma da una comandante (appunto Rosanna Picano) vincitrice di un regolare concorso pubblico indetto dalla prima giunta Bartolomeo nella seconda metà (nel 1997) degli anni Novanta.

Giuseppina Sciarra

Ma c’è più. L’Amministrazione comunale sarà chiamata a fornire una serie di chiarimenti sugli effetti amministrativi ed organizzativi successivi alla sentenza del Tar, con particolare riferimento all’attuale assetto della polizia locale.

Inoltre la commissione Trasparenza dovrà compiere un’eventuale verifica degli effetti della sentenza del Tar sugli atti adottati nel periodo in cui il comando della Polizia locale è stato esercitato sulla base degli “atti poi annullati, con particolare riferimento a possibili profili di criticità, contenziosi o necessità di ulteriori valutazioni da parte dell’ente“.

La Picano non torna in sella

Il Tar

La Comandante Picano nel pomeriggio di martedì è stata convocata dai vertici dell’Amministrazione comunale di Formia. Sperava che il faccia a faccia servisse per un chiarimento e controfirmare il nuovo decreto di nomina alla guida della Polizia Locale. Niente di tutto questo. La Picano sarebbe andata via dal palazzo municipale scura in volto e abbastanza contrariata da questo incontro, servito “solo per organizzare il lavoro in cui mi trovo”. Quello agli Affari Generali. Perché? Il Comune è certo di avere agito con correttezza e per questo ricorrerà impugnando la decisione del Tar. E nel frattempo non cambierà le cose, lasciando tutto com’è.

Se la commissione Trasparenza di lunedì si terrà o meno dipenderà dal contenuto e dai tempi di pubblicazione della sentenza del Giudice del Lavoro del Tribunale di Cassino, Annalisa Gualtieri. La comandante Picano si era rivolta anche a lei ed il procedimento è terminato negli stessi giorni in cui i giudici amministrativi bocciavano l’operato del comune di Formia.

Il Tribunale di Cassino

Se la sentenza del Tar ha una maggiore elasticità per essere applicata (i legali della Picano dopo un mese dalla notifica avrebbero 10 giorni per chiedere al Tar la nomina di un commissario ad acta per la sua esecutività) quella del Giudice del Lavoro ha un’applicazione più stringente. Se dovesse essere a favore della comandante ed il Comune dovesse ignorarla, scatterebbe il giudizio di Ottemperanza ed il magistrato del lavoro potrebbe ordinare l’esecuzione d’autorità con l’impiego della forza pubblica.

E comunque vada a finire, sarà materia per la prossima campagna elettorale.