Commissioni, bilanci e consigli: a Latina ingorgo di fine anno. E Tiero s’arrabbia

Troppe riunioni fissate negli ultimi giorni dell'anno. Gli uffici comunali protestano: "Siamo in due e non possiamo seguire tutte queste sedute". Forte richiamo del presidente dell'aula: "Si sta creando il caos con convocazioni ravvicinate"

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Troppo caos nelle convocazioni, poco rispetto degli slot assegnati, troppe sedute in una settimana. E così sulle Commissioni consiliari del Comune di Latina giunge il richiamo del presidente del Consiglio comunale, Raimondo Tiero. Soprattutto, in vista dell’”ingorgo” di fine anno, con il bilancio di previsione alle porte. 

Le bacchettate di Tiero

Raimondo Tiero

La vicenda è emersa nella conferenza dei presidenti di Commissione, allargata ai capigruppo consiliari. Tiero è stato chiaro: “C’è chi convoca due, tre volte a settimana, gli stessi uffici hanno difficoltà a seguire l’attività. E ora arriva pure la dodicesima commissione, quella agli Affari istituzionali. C’è caos, indescrivibile, va messo ordine.E non è più possibile convocare da un giorno all’altro, o convocare fuori calendario. E poi si fanno troppe congiunte”.

Insomma, per dirla con le sue parole, un caos. Anche perché non ci sono solo le Commissioni: ci sono i Consigli comunali, ci sono i question time, ci sono le conferenze dei capigruppo. E gli uffici sono chiamati a verbalizzare anche le sedute di giunta (che sono due alla settimana, a meno di urgenze). 

Una conferenza… surreale

Il Comune di Latina

La seduta della conferenza dei presidenti ha avuto momenti anche “ludici”, anche perché forse i partecipanti non si erano ben resi conto di andare in diretta streaming, con registrazione poi archiviata sul sito web del Comune e sempre ben visibile.

Si rintuzzavano reciprocamente tra chi “convoca troppo” e chi “troppo poco”, tra chi un giorno non può, e chi ha quattro medici tra i commissari membri che hanno i loro impegni, tra chi convoca per il benessere degli animali e chi, giustamente, ha richiamato tutti a “un atteggiamento più consono”.

Un periodo fitto di appuntamenti

Boutade a parte, il tema non è secondario, e i funzionari degli uffici addetti al Consiglio sono stati chiari:In questo momento siamo in due, e due persone non possono coprire 12 commissioni, più le urgenze. Non siamo in grado di ruotare con le ferie e in questo periodo faremo anche la notte”.

Matilde Celentano (Foto © Andrea Apruzzese)

Già, il periodo. Siamo a dicembre, e bisogna approvare il Bilancio di previsione. Al momento, sono ben tre le sedute convocate: il 15, il 19 e il 22 dicembre. Con quella del 19 dedicata interamente alle mozioni (leggi qui: Latina e le mozioni “orfane” di… dibattito): sono ben 19.

Tre sedute: la buona notizia è che ce ne sarebbe stata anche una quarta, il 17, ma è stata cancellata perché la sindaca, Matilde Celentano, quel giorno, ha troppi impegni istituzionali. Il 16, anticipato alle 8.30, c’è addirittura il question time, con 5 interrogazioni all’ordine del giorno (tra cui una sulla Fondazione per il centenario e due sulla decadenza del vincolo minerario delle Terme di Fogliano).

Una seduta fiume per il bilancio di previsione?

Il 22, dunque, il bilancio di previsione, e si farà notte. O forse mattina. Anche perché gli emendamenti al bilancio sono ben 140 (di cui 20 della maggioranza, il resto dall’opposizione) e vanno esaminati e votati uno per uno.

Il Consiglio comunale di Latina (Foto © Andrea Apruzzese)

Ma, prima ancora di arrivare al bilancio, bisogna affrontare i documenti propedeutici, non ultimo il Dup (Documento unico di programmazione). In tutto questo, è previsto che le commissioni sospendano i loro lavori, per evitare ulteriori ingorghi, il 17 dicembre: vagliati tutti i documenti per il bilancio, poi resterà spazio solo per il Consiglio. 

In mezzo, c’è pure il 18 dicembre che, a Latina, è il giorno di festa cittadina, in quanto è il Natale della città, il giorno in cui, nel 1932, la comunità nata dalle acque e dalla palude fu inaugurata in pompa magna.

Più ingorgo di così.