Scaduti i termini per le candidature: 37 Comuni al voto il 24-25 maggio. A Fondi il centrodestra si presenta spaccato, mentre in provincia di Frosinone si moltiplicano le corse a tre e le alleanze trasversali. Scenario fluido anche nell’area romana.
Fine delle tattiche. Adesso gli schieramenti sono in campo. A mezzogiorno sono scaduti i termini per la presentazione delle candidature per il rinnovo delle amministrazioni comunali del prossimo 24-25 maggio. Sono 37 i comuni nel Lazio chiamati a rinnovare i loro sindaci ed i loro amministratori: 1 in provincia di Latina, 9 in Ciociaria.
Il Comune più grande nel Lazio Sud chiamato alle urne è Fondi: capitale politica del senatore Claudio Fazzone e bastione ormai da decenni di Forza Italia che governa incontrastata e senza bisogno di alleati. È l’unico centro con più di 15mila abitanti tra quelli chiamati alle elezioni: o un candidato supera subito la metà più uno dei voti espressi oppure i due più votati si sfideranno in uno scontro diretto dopo 15 giorni.
Il centrodestra si presenta diviso, inutili le trattative delle settimane scorse nel solco di quelle che avevano portato a costruire una coalizione unitaria per le elezioni Provinciali.
Fondi nel solco del rinnovamento

Vincenzo Carnevale è il candidato nel segno della continuità con l’amministrazione uscente. Vicesindaco nel mandato di Beniamino Maschietto, sarà sostenuto da cinque liste: Forza Italia, Litorale e Sviluppo Fondano, Io sì, Fondi Azzurra, Noi per Fondi. La candidatura di Vincenzo Carnevale rientra nel disegno di ricambio generazionale che il senatore Fazzone ha realizzato prima a Formia (2021 con il sindaco Gianluca Taddeo) e poi a Gaeta (2022 con il sindaco Cristian Leccese).
Di anni il candidato sindaco di Forza Italia Vincenzo Carnevale ne ha 48 ma è già un veterano. Candidato la prima volta nel 2015 è stato il primo eletto tra gli azzurri: ne è diventato capogruppo e poi è stato eletto alla Provincia di cui è stato anche vice presidente. Stesso refrain alle amministrative dell’ottobre 2020: primo degli eletti nella lista di Forza Italia (che da sola raccolse 7.291 voti, pari al 32,8%) eleggendo 10 consiglieri su 16. Per Carnevale il ruolo di vicesindaco alle spalle di Beniamino Maschietto in una città che aveva appena mandato il suo sindaco Salvatore De Meo al Parlamento Ue.
Fratelli d’Italia ha provato a costruire un’alleanza con la Lega: nulla di fatto. Cosi è scaturita la scelta di puntare sulla professoressa Annarita Del Sole, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Amante”. È figlia d’arte (papà Arfeo è stato sindaco Repubblicano nel 1982). Gode della scelta operata dall’assessore regionale al Turismo Elena Palazzo ed è avallata dai coordinatori provinciale e regionale del Partito, Nicola Calandrini e Paolo Trancassini. Le liste della “prof” sono due: quelle di Fdi e la civica “Oltre”, formazione molto vannacciana guidata dall’ex consigliere comunale e provinciale della Lega, l’imprenditore ortofrutticolo Franco Cardinale.
Il quadro fondano

Aspira a tornare in Consiglio con l’apporto elettorale dell’ex sindaco Luigi Parisella (ha deciso generosamente di farsi da parte per “l’amico Franco”) e di quella parte del carroccio fondano (gli uscenti Tiziana Lippa ed Enesio Iudicone) commissariato dalla deputata di Latina Giovanna Miele in stretto coordinamento con il segretario regionale Davide Bordoni, il Segretario Organizzazione del Lazio Mario Abbruzzese ed il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon.
Il candidato sindaco Salvatore Venditti è sostenuto dalla lista Progressista (in cui sono candidati consiglieri comunali di Alleanza Verdi e Sinistra) e dal Movimento Cinque Stelle che parte dalle 368 preferenze (pari all’1,7%) attribuite sei anni fa al candidato pentastellato Giuseppe Manzo. Il candidato sindaco Tonino De Parolis insegue la fascia tricolore con l’apporto della civica “Il Giardino degli Aranci”, e della Lega che, dopo la ‘fuga’ del consolidato tandem elettorale Franco Cardinale – Luigi Parisella, ha commissariato il Partito fondano per affidarlo a 40 giorni dal voto ad un altro De Parolis, Biagio, 37enne dottore in giurisprudenza, naturopata professionista, docente sommelier ed esperto di enogastronomia.
In campo per la fascia da sindaco c’è Francesco Ciccone. La sua “Fondi Vera” nell’ottobre 2020 gli garantì 1164 voti, pari al 5,2%.
Pontecorvo, il frullatore dei Partiti

In provincia di Frosinone andranno al voto 9 comuni, tutti con popolazione inferiore a 15mila abitanti: Belmonte Castello, Boville Ernica, Cervaro, Fontana Liri, Guarcino, Patrica, Pontecorvo, Ripi, Trevi nel Lazio.
A Pontecorvo tre i candidati a sindaco. L’attuale sindaco Anselmo Rotondo che cerca la terza elezione con la lista “Noi tra Voi”: uno schieramento che nasce di centrodestra ma mantiene la sua connotazione trasversale. E soprattutto mette dentro due ex avversarie del sindaco: torna in lista per le Comunali l’ex Consigliera Francesca Gerardi che per una stagione è stata deputata della Lega; nello stesso schieramento c’è un’altra uscente, il medico Annalisa Paliotta del Pd che nel 2020 era stata candidata sindaco proprio contro Rotondo e poi alle Regionali.
Cinque anni fa il Pd si divise ed una parte del Partito appoggiò Rotondo eleggendo due Consiglieri. Questa volta il Segretario Provinciale Achille Migliorelli sceglie una strategia diversa e punta sulla lista unitaria: il candidato è Giacinto Carbone con la civica “Ora si cambia” che potrà contare sull’appoggio elettorale di Gianluca Narducci, già assessore (poi dimessosi) nella giunta Rotondo.
Presentata e poi esclusa la lista civica che candida sindaco Giuliano Di Prete. Per la Commissione Elettorale ci sono irregolarità nella compilazione dei moduli per le candidature: le firme dei presentatori non sarebbero autenticate nelle forme stabilite. Sarà il Tribunale Amministrativo Regionale a decidere se riammettere la liasta.
Boville e la corsa a tre

A Boville Ernica sono tre i candidati a partire dal sindaco uscente Enzo Perciballi con la lista “Tu protagonista”. A lanciare la sfida è il suo ex vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici Benvenuto Fabrizi con la civica “Benvenuto Fabrizi Sindaco per Boville”: alle Comunali di due anni fa fu il Consigliere più votato. La rottura tra Fabrizi e Perciballi è alla base della caduta anticipata dell’amministrazione comunale: quattro amministratori sono rimasti al fianco del sindaco caduto, quattro sono al fianco del suo vice.
Nella civica del candidato sindaco Arcangelo Salsiri Salsiri sindaco è ora di cambiare, l’ex assessore ai Servizi Sociali (vent’anni fa) conta sul sostegno dell’ex sindaco Piero Fabrizi che aveva guidato Boville Ernica nei 10 anni tra il 2008 ed il 2018.
Sotto i cinquemila

A Cervaro ci sarà un’altra delle sfide nelle quali si gioca la faccia il Segretario Provinciale del Partito Democratico. Il giorno della sua elezione, durante il discorso di insediamento, Achille Migliorelli annunciò la candidatura a sindaco per Luigi Gaglione con la lista “Cervaro Destinazione Futuro”. A sorpresa e praticamente senza dibattito: che avrebbe sviluppato solo successivamente ma a cose fatte. Gaglione è stato assessore nell’amministrazione uscente, condividendone le scelte fino al 2025. Sfida il sindaco uscente Ennio Marrocco con la storica lista “Il Cervo per Cervaro” con la quale lui, e prima di lui il padre Giovanni hanno governato per decenni il Comune.
Sfida a due anche a Belmonte Castello tra il sindaco uscente Antonio Iannetta con la lista Il Grappolo d’Uva e Carlo Medagli con la lista Belmonte Riparte.
Corsa a tre a Ripi dove l’uscente Piero Sementilli si ricandida nel nome della continuità con la lista “Insieme si può”. A sfidarlo sono Luca d’Arpino (Adesso Ripi) e Marcello Giorgi (Ripi nel Cuore).

Anche a Patrica tre i candidati sindaco. “Ascolta Patrica” è la lista in sostegno dell’attuale sindaco Lucio Fiordalisio che punta al terzo mandato. Ed affinché non ci siano dubbi sul solco della continuità schiera praticamente la stessa squadra con la quale ha governato negli ultimi dieci anni. Contro di lui si è candidato: Samuel Battaglini con la lista “Ripartiamo Patrica”; sfidò il sindaco già cinque anni fa, mantiene la stessa impostazione e candida in lista la consigliera uscente Rossana Antonucci che in questi anni è stata l’unico oppositore dell’amministrazione. Candidato sindaco anche l’architetto Ernico Ferrarelli con la lista “Voci Unite” che punta sul rinnovamento e sulla novità essendo alla sua prima esperienza in politica.
Vecchie sfide
A Fontana Liri si riproporrà la stessa sfida elettorale del 2020 con l’attuale sindaco Gianpio Sarraco con la lista Adesso Fontana e il candidato Giuseppe Battista con la lista “Uniti per Fontana”.
A Guarcino sfida a tre tra il sindaco uscente Urbano Restante che cerca la terza elezione di fila con la lista Guarcino di tutti. Un’alternativa la propone Claudio Guerriero, per tre mandati sindaco di Vico nel Lazio che ora si sposta nel paese della moglie con la lista Per Guarcino dove era già stato eletto una ventina di anni fa. Il terzo candidato è Gianluca Simonetti con la lista Guarcino Futura. (Leggi qui: Da Vico nel Lazio a Guarcino: il ritorno del… Guerriero).
A Trevi nel Lazio si candida il sindaco l’uscente Silvio Grazioli che ripropone la sua squadra con qualche avvicendamento nel nome del ricambio generazionale. Lo sfida l’ingegnere Francesco Graziani esponente dell’opposizione uscente.
In provincia di Roma

In provincia di Roma, andranno al voto 17 comuni, sette dei quali sono interessati agli eventuali turni di ballottaggio: Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ariccia, Colleferro, Genzano di Roma, Santa Marinella e Zagarolo.
A Colleferro dopo il doppio mandato del sindaco Pierluigi Sanna, il suo vice Giulio Calamita si candida a raccoglierne l’eredità. I due non sono legati sono dal risultato alle Comunali: per Sanna l’elezione del suo erede e quella personale in Aula come Consigliere comunale gli consentirebbe di mantenere la fascia di vicesindaco della Città Metropolitana di Roma. Calamita sarà sostenuto dal Pd e da altre liste civiche. Contro di lui Stefano Arcari di Fratelli d’Italia e una lista civica, Mario Cacciotti con la lista di Forza Italia e Luciano Caciolo con la lista Noi Moderati.
A Zagarolo il sindaco uscente Emanuela Panzironi sarà sostenuta dal Pd e dalle liste civiche, opposta a Marco Bonini del centrodestra.
I restanti 10 comuni al voto hanno popolazione inferiore a 15mila abitanti e, quindi, eleggeranno il sindaco al primo turno. Si tratta di: Arcinazzo Romano, Camerata Nuova, Marano Equo, Montelanico, Palombara Sabina, Percile, Riofreddo, Roiate, San Gregorio da Sassola e Vicovaro.
In provincia di Viterbo e di Rieti
In provincia di Viterbo si vota in tre comuni: Civita Castellana (con eventuale ballottaggio), Blera e Bomarzo (senza ballottaggio). Infine, 7 sono i Comuni interessati dal voto in provincia di Rieti, anche qui – come a Frosinone – senza eventuali ballottaggi, essendo tutti comuni con popolazione inferiore a 15mila abitanti: Castelnuovo di Farfa, Cottanello, Fara in Sabina, Marcetelli, Montebuono, Montenero Sabino e Poggio Bustone.



