Consiglio comunale infuocato: politica in ferie tra veleni, accuse e gaffe

A Cassino l'ultima seduta prima delle vacanze ha confermato il forte clima di contrapposizione tra il sindaco Salera e la minoranza (in particolare il Terzo Polo). Nodo del contendere stavolta l'assestamento di bilancio con l'opposizione che ha lasciato l'aula. Il primo cittadino ha lanciato una controffensiva che però si è trasformata in un autogol. E per non farsi mancare nulla anche l'infortunio di una funzionaria della ragioneria ed una pizza condita dalle contestazioni

Lorenzo Vita

Rerum Cognoscere C@usas

Prima lo scontro in Aula. Poi l’Aventino dei consiglieri di minoranza. E quello della maggioranza. Alla fine pure una pizza condita da polemiche nella stanza del sindaco: forse per una questione di gusti, dice qualcuno. E per non farsi mancare nulla anche l’infortunio di una funzionaria della Ragioneria mentre reperiva un parere. Lultimo Consiglio comunale della stagione prima della pausa estiva non poteva che finire come tutto è iniziato: con le polemiche.

Con l’astio inconciliabile che ha arroventato il clima della sala Di Biasio creando un equilibrio termico con le bollenti temperature della calura estiva. Il tutto nonostante l’aria condizionata, che a differenza di quanto accaduto a Montecitorio nei giorni scorsi, qui nessuno si è posto il problema sugli effetti collaterali alla gola.

Attacco a testa bassa del Terzo Polo

Franco Evangelista

La robusta mobilitazione della minoranza, capitanata, non a caso, dal Terzo Polo composto dal vulcanico trio Giuseppe Sebastianelli, Franco Evangelista e Arduino Incagnoli, ha finalmente regalato all’Aula un’opposizione capace di elaborare tattiche per far saltare il banco al sindaco Enzo Salera. E di non limitarsi, quindi, alla solita verve nelle interrogazioni. La prima polemica scoppia al punto tre, semplice riconoscimento di debiti fuori bilancio: Evangelista muove l’accusa e lancia l’affondo al sindaco sull’indagine per corruzione.

Il retroscena vuole che i due prima dell’Assise abbiano avuto un confronto proprio su questo: “Non toccare il tema giudiziario perché ti ribalto l’accusa e la figura la fai tu, non io”, avrebbe detto Salera. Ma il vulcanico consigliere non si è trattenuto e ha parlato della presunta indagine per corruzione che riguarderebbe il primo cittadino. Conseguenze? Nessuna: il punto passa con 15 voti a favore e 9 contrari. 

La variazione di bilancio della discordia

Ma il vero contendere sta tutto nel punto quattro all’ordine del giorno: l’approvazione della variazione di assestamento generale del bilancio 2025/2027 e la salvaguardia degli equilibri finanziari ai sensi dell’articolo 139 del Tuel. Si tratta di un atto obbligatorio la cui mancata adozione è equiparata alla mancata approvazione dei bilanci di esercizio. E quindi causerebbe la caduta dell’amministrazione.

Il sindaco Enzo Salera

“Approvare questo documento è estremamente importante perché il relativo bilancio di previsione (l’ultimo adottato, nel dicembre del 2024, ndr), rende necessaria su tutte le voci di bilancio le competenze e i residui, la congruità dei fondi e dei debiti fuori bilancio alla luce dei principi di corretta programmazione finanziaria”, ha illustrato il sindaco Salera. “Nel complesso le risultanze della verifica di salvaguardia di bilancio hanno chiuso con esito positivo e con il parere favorevole dei revisori dei conti”.

Venendo ai numeri, ha detto: “L’equilibrio della gestione di cassa vede un importo complessivo di 24,7 milioni. I residui attivi hanno ad oggi un 25,27%, mentre in approvazione del consultivo eravamo al di sotto del 15”.

Polemiche roveventi, l’opposizione abbandona l’aula

Poi, ancora, la chiusura del dissesto e i fondi del Pnrr. E qui che la polemica scoppia: “Sindaco, può leggere il parere dei revisori dei conti che non l’abbiamo?”, ha interpellato Sebastianelli. “Sì certo”, gli viene riposto dai banchi della giunta. Ma, rovistando tra le carte, il parere non si trova. Sebastianelli non si fida, vuole vedere. “Altrimenti il Consiglio si chiude qui eh”, ha minacciato,

Giuseppe Sebastianelli

Così, la funzionaria della ragioneria si alza per sopperire alla mancanza e corre al piano di sopra a cercare il foglio ma cade rovinosamente sulla tromba delle scale. Viene così fatta accomodare in una stanza del gabinetto del sindaco assistita dai consiglieri comunali e medici Andrea Varone e Maria Rita Petrillo. La circostanza ha imposto la sospensione dell’Assise per diversi minuti. 

Dopodiché, una volta reperito il parere – alla fine il Collegio dei Revisori ha erroneamente sbagliato la protocollazione del verbale, ecco perché non si trovava – si è passati all’approvazione del punto, ma i consiglieri di minoranza scelgono l’Aventino e abbandonano l’Aula. La variazione di bilancio viene quindi approvata con i soli voti della maggioranza. 

La controffensiva di Salera diventa un autogol

L’episodio ha fatto saltare i nervi a Salera, che ha lanciato un nuovo ordine di scuderia: “Quando bisogna approvare le mozioni di Sebastianelli ed Evangelista si esce dall’Aula!”, è stato l’imperativo. Il guaio, però, è che la maggioranza ha messo in atto il suo contro-Aventino quando è stata illustrata la mozione presentata dall’altra gamba della minoranza, ovvero dai consiglieri Nora Noury e Carmine Di Mambro riguardante l’organizzazione dell’evento “Sapori del cassinate e dintorni”.

Carmine Di Mambro

Un fatto, questo, che ha lasciato strascichi. “È stato un errore, ci siamo sbagliati”, dicono dalla maggioranza. “Noi l’avremmo anche approvata la mozione, però perché anche loro sono usciti all’approvazione del bilancio? Potevano votare contrari. Noi gli potevamo garantire i voti per la mozione, ma almeno la presenza al bilancio. Quantomeno per correttezza istituzionale”, lo sfogo di Salera con i suoi. 

Fatto sta che l’Assise si è chiusa così. Tra le grida della minoranza che ha accusato il primo cittadino e i suoi di andarsi a mangiare la pizza anziché portare sostegno e vicinanza alle 16 famiglie rimaste coinvolte nell’incendio di via Zamosch.