Crisi del Pd a Cassino, Migliorelli pronto ad inviare un “pacificatore”

La segreteria provinciale in campo se il circolo non troverà una sintesi sulla scelta del nuovo segretario tra le varie anime composte dal sindaco Enzo Salera, dalla presidente del Consiglio Barbara Di Rollo e da Rete Democratica. Per evitare il commissariamento si pensa ad un mediatore sul modello di quanto è accaduto con il deputato Federico Gianassi che ha sbrogliato la matassa della federazione provinciale

Lorenzo Vita

Rerum Cognoscere C@usas

Non è più solo un’ipotesi ma una vera e propria soluzione che prende corpo. Dopo il retroscena svelato da Alessioporcu.itsulla crisi in atto all’interno del Circolo del Partito Democratico di Cassino, l’intervento della Segreteria provinciale per silenziare le tensioni e diluire i veleni appare sempre più concreta.

Non solo perché ormai i dem cassinati sono andati ben oltre i tempi previsti dal regolamento: rappresentano uno degli ultimi circoli ancora senza una guida. Ma anche per una ragione di merito: lo stallo che paralizza il confronto interno tra le correnti non sembra produrre una soluzione unitaria. (Leggi qui: Cassino, Pd sempre più spaccato: braccio di ferro tra Barbara ed Enzo).

Di Rollo, Salera e Rete Democratica: tutti contro tutti

Il sindaco Enzo Salera

In AreaDem è infatti in atto un braccio di ferro che vede il sindaco Enzo Salera e la presidente d’Aula Barbara Di Rollo su fronti contrapposti per intestarsi il nome del prossimo segretario.

Di Rollo rivendica la superiorità numerica degli iscritti, Salera la supremazia politica. Una crepa che, arrivati a questo punto, dopo la riunione di martedì sera conclusasi con un nulla di fatto, nonostante la proposta del nome di un funzionario del Genio Civile, sembra insanabile.

A questo si aggiungono le pretese della minoranza, capitanata da Rete Democratica, che rivendica la presidenza nel solco di una proposta unitaria. Rivendicazione respinta, per ora, da AreaDem, che pretende di esprimere entrambi i nomi del ticket da portare a congresso. In questo scenario, la minoranza, esclusa dalla leadership, potrebbe avanzare una proposta di nomi contraria per andare all’appuntamento congressuale divisi.

Luca fardelli (Foto © Michele Di Lonardo)

Una situazione che getta imbarazzo tra i maggiorenti politici del circolo, da Salera a Di Rollo, passando per Luca Fardelli. Parliamo di figure di primo piano nel panorama dem provinciale, che, anche a ragione, rivendicano spazi e ruoli nelle dinamiche della provincia, senza però riuscire a trovare un equilibrio nel perimetro di casa loro.

Cassino come la federazione provinciale

Per evitare che lo stallo si trascini, la segreteria provinciale sta valutando l’ipotesi di un coordinamento. Una modalità che evita lo spettro del commissariamento che suonerebbe come un’onta ai danni del sindaco Enzo Salera. “Commissariare Cassino? Sarebbe troppo…”, dicono dai vertici dem. Da qui, la soluzione: fare a Cassino quello che la segreteria nazionale fece con la federazione provinciale, quando chiamò il deputato Federico Gianassi a sanare le fratture.

Barbara Di Rollo, presidente del Consiglio comunale

L’idea che circola è quella di inviare nella città martire una figura provinciale, esterna al Circolo, e traghettare la nave fino ad un congresso unitario. L’ipotesi sarebbe già al vaglio del segretario provinciale Achille Migliorelli e ora dopo ora sta prendendo una forma sempre più definita.

Nelle prossime ore è attesa un’altra riunione dei Circolo cassinate. Se anche questa volta i veti prevarranno sulle intese, allora l’intervento di Frosinone sarebbe inevitabile.