Finanziati i progetti per la valorizzazione delle dimore e parchi storici. La provincia ottiene 341.000 euro, exploit per Pico al secondo posto. Riconosciuto il valore dell'identità culturale del territorio
La Cultura torna ancora al centro dell’agenda politica regionale e, questa volta, la Provincia di Frosinone risponde “presente“, con risultati di rilievo. È stata pubblicata, infatti, in queste ore la determinazione del 22 dicembre della Direzione Regionale Cultura che mette nero su bianco il futuro dei complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico del Lazio.
Con il documento viene approvata la graduatoria finale per l’Avviso Pubblico dedicato alla valorizzazione della rete delle dimore storiche. La Regione con questo atto premia la capacità progettuale, la qualità degli interventi proposti, la coerenza con la rete delle dimore storiche.
In totale, l’ente di via Cristoforo Colombo ha messo sul piatto ben un milione 730mila 791 euro e 57 centesimi per il triennio 2025-2027, finanziando progetti presentati dai Comuni e enti privati, che hanno saputo superare la soglia critica dei 70 punti di valutazione.
In provincia di Frosinone 341.000 euro
In Ciociaria sono 7 i Comuni che sono riusciti ad ottenere il finanziamento, per un totale complessivo di 341.000 euro, dimostrando una valida capacità progettuale. Tra questi 7 spicca il risultato del Comune di Pico, che si piazza addirittura al secondo posto assoluto della graduatoria regionale, seguito a ruota dall’ottima performance del Comune di Pofi al 5^ posto.
Ecco il dettaglio degli enti beneficiari della Provincia di Frosinone, con la ripartizione del contributo triennale.
| Pos. | Comune / Ente | Esito / Fascia | Contributo Totale | Annualità 2025 | Annualità 2026 | Annualità 2027 |
| 2 | Comune di Pico | Idoneo (Fascia 70-100) | € 50.000,00 | € 18.000,00 | € 24.000,00 | € 8.000,00 |
| 5 | Comune di Pofi | Idoneo (Fascia 70-100) | € 42.500,00 | € 15.300,00 | € 20.400,00 | € 6.800,00 |
| 18 | Comune di Cassino | Idoneo (Fascia 70-100) | € 50.000,00 | € 18.000,00 | € 24.000,00 | € 8.000,00 |
| 20 | Comune di Alatri | Idoneo (Fascia 70-100) | € 50.000,00 | € 18.000,00 | € 24.000,00 | € 8.000,00 |
| 22 | Comune di Piglio | Idoneo (Fascia 70-100) | € 50.000,00 | € 18.000,00 | € 24.000,00 | € 8.000,00 |
| 24 | Comune di Serrone | Idoneo (Fascia 70-100) | € 48.820,23 | € 17.575,28 | € 23.433,71 | € 7.811,24 |
| 27 | Comune di Roccasecca | Idoneo (Fascia 70-100) | € 50.000,00 | € 18.000,00 | € 24.000,00 | € 8.000,00 |
Bocciati Veroli ed Atina
Non tutti, i Comuni che hanno risposto al bando purtroppo, hanno potuto festeggiare. Sebbene l’istruttoria formale avesse ammesso a valutazione 62 domande complessive a livello regionale, una parte di queste non ha raggiunto il punteggio minimo di 70 punti richiesto dall’articolo 8 dell’Avviso Pubblico.

Tra queste anche 2 Comuni ciociari.Il Comune di Veroli per il Palazzo Marchesi Campanari che ha raggiunto il punteggio di 61. Motivo dell’esclusione: punteggio inferiore alla soglia minima (70).
E il Comune di Atina per l’ Ex Convento dei Frati Minori che ha avuto un punteggio di 58. Motivo dell’ esclusione: punteggio insufficiente. In ogni caso, la graduatoria testimonia un risultato assolutamente positivo per la provincia di Frosinone.
Quando investire sulla cultura paga
La distribuzione dei contributi mostra un dato politico evidente: i Comuni che hanno investito in progettazione culturale e nella cura del patrimonio ottengono risultati concreti. Vedere comuni come Pico o Piglio scalare le classifiche regionali è il segno che la provincia non è solo lo stereotipo della “Cenerentola” del Lazio, ma un territorio capace di valorizzare il proprio patrimonio storico come volano economico.

Questi contributi non sono semplici erogazioni tout court, ma investimenti strutturali. Perchè restaurare una dimora o rendere fruibile un parco, significa alimentare un turismo di qualità che può dare respiro ai borghi ciociari, contrastandone lo spopolamento.
La politica regionale, attraverso questa graduatoria riconosce il valore della identità culturale della Ciociaria. La sfida per il futuro resta la continuità: la cultura ha bisogno di cure costanti.



