Dacci oggi la nostra crisi trimestrale

Salta il Consiglio comunale di Alatri. Colpa del patrocinio concesso dal sindaco al Pride senza coinvolgere l'Aula. Alle 18 vertice del centrodestra.

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

Tanto tuonò che piovve: il Consiglio comunale di Alatri questa mattina è saltato. Ancora una volta a causa di una diatriba interna. E così con dieci assenti e troppo pochi presenti per poter considerare valida la seduta a termini di legge, tutto è stato rinviato a domani in seconda convocazione

Le quattro crisi

Maurizio Cianfrocca

La maggioranza di centrodestra non riesce proprio a stare serena. Ogni tre mesi va in fibrillazione. All’inizio della consiliatura era l’allora capogruppo della Lega Gianluca Borrelli ad increspare le acque, votando contro la maggioranza di cui faceva parte o proponendo temi in grado di spaccare la coalizione . Come fece quando ipotizzò l’introduzione ad Alatri del modello Solidiamo in uso a Frosinone che dimezza le indennità degli amministratori per finanziare iniziative a favore di studenti ed anziani. (Leggi qui: Cianfrocca debutta con i franchi tiratori sulla via della Presidenza).

La seconda crisi c’era stata con il suo passaggio in FdI. Il Partito pretese il riequilibrio della Giunta ma il sindaco Maurizio Cianfrocca disse no per gli stessi motivi politici che oggi dice il Governatore del Lazio Francesco Rocca: la foto è quella scattata il giorno della proclamazione. FdI finì all’opposizione e fu necessario l’intervento del dirigente regionale Fabio Tagliaferri per sanare la situazione. (Leggi qui: Niente rimpasto e ad Alatri FdI va in minoranza. E leggi anche Missione compiuta, FdI riunita e di nuovo in maggioranza).

Una terza crisi l’aveva innescata la mancata rielezione in Provincia del Consigliere legista Giuseppe Pizzuti. Che allora in Commissione aveva appoggiato alcuni temi dell’opposizione di centrosinistra. (Leggi qui: Consiglio, lo strappo della Lega).

La goccia del Pride

Un momento del Pride 2024 a Frosinone

Ora siamo alla quarta, quella odierna: il Consiglio comunale non si è svolto per le assenze annunciate da Lega e FdI (tranne Borrelli). Alle quali poi, per non lasciare campo libero alle minoranze, se ne sono aggiunte altre puntando così all’obiettivo di spostare tutto alle ore 17 di venerdì. Altro presente per la maggioranza il presidente d’Aula Sandro Vinci mentre cinque sono stati i presenti della minoranza.

L’assenza era stata annunciata nelle ore precedenti. Il motivo? La scelta del sindaco Maurizio Cianfrocca di concedere il patrocinio alla manifestazione del Pride che si è svolta sabato scorso a Frosinone. E secondo i Consiglieri senza esserne stati informati. Vero: il sindaco lo ha comunicato agli assessori al termine della scorsa Giunta; non ha portato il tema in Aula perché era una sua specifica ed esclusiva competenza. Ma Lega e FdI hanno contestato il metodo: chiedevano di essere quantomeno informati per poter esprimere il proprio dissenso. Che poi non avrebbe canbiato la decisione è altra faccenda. Ma per loro era politicamente importante tracciare un perimetro intorno a quella decisione per poter dire al proprio elettorato che loro non erano d’accordo.

Nessuna conseguenza

Giuseppe Pizzuti e Maurizio Cianfrocca

Adesso al di là di quello che è accaduto oggi ed in attesa della seduta bis di domani, dove nulla accadrà, resta il messaggio esterno che si dà alla città.

Inutile ricordare le tante crepe del passato e che da inizio consiliatura colpiscono la giunta Cianfrocca. Una volta con FdI, una volta con la Lega, una volta con le civiche. Insomma un malessere è evidente. Come dimostra il fatto che il Segretario cittadino di FdI Damiano Iovino ed anche Dario Ceci di Patto Civico da mesi vanno sollecitando un azzeramento della Giunta.

Giuseppe Pizzuti resta famoso il suo scontro con il sindaco sui social dopo l’esito delle Provinciali  Insieme alla collega d’Aula Denise Zena spiega la scelta di oggi. «Abbiamo sentito il dover di compiere un gesto forte che potesse “scuotere” l’attenzione del resto del gruppo di maggioranza e del Sindaco» spiegano. «Non vogliamo in nessun modo aprire crisi al buio ma ci interroghiamo seriamente sul proseguio del nostro percorso amministrativo e politico», l’affondo. «Auspichiamo che da questo gesto scaturisca una seria riflessione per migliorare l’organizzazione dei settori nonché dell’intera macchina amministrativa. Cambiare passo è d’obbligo soprattutto per continuare a portare avanti il buon governo che da sempre ha contraddistinto il centrodestra».

In sintesi la Lega non esclude una richiesta anche di rimpasto: chiede un cambio di passo amministrativo e politico.

La prossima tappa

Antonello Iannarilli con Damiano Iovino

Nel frattempo tacciono FdI e il resto della coalizione. Il vertice del centrodestra è in agenda oggi alle 18 quando è stata convocata una riunione straordinaria in vista della seconda convocazione del consiglio di domani. Sarà l’occasione per mettere finalmente fine a questi malesseri interni? Oppure è soltanto una ennesima tappa pronta a riemergere tra qualche mese per un altro motivo?

Ad ottobre Maurizio Cianfrocca festeggia i tre anni da sindaco e se le opposizioni iniziano a dialogare anche nel centrodestra c’è chi si muove con riunioni carbonare. E forse anche su questo Cianfrocca dovrebbe tenere le antenne dritte. Il rischio che diventi un obiettivo delle opposizioni, scontato, e di parti del centrodestra è reale. Occhi e orecchie aperte.