Dalle parole ai soldi: l’elenco dei Comuni con i 2 milioni di ristori per la Zes

Dalla Valle di Comino al sud pontino, contributi fino a 118mila euro per mitigare l’esclusione dalla ZES unica. Frosinone prende la quota maggiore, Latina resta più marginale ma strategica.

Dalle parole ai fatti. Anzi: ai soldi. Via libera agli interventi per i Comuni del Lazio Sud che si trovano a doversi difendere dalla mancata inclusione nelle aree Zes. Un intervento tampone, secondo alcuni. Ma con un peso politico ed economico preciso. La Regione Lazio oggi ha dato attuazione alla delibera che assegna contributi ai Comuni esclusi dalla Zona Economica Speciale (ZES unica), stanziando risorse per cntrastare gli effetti della mancata inclusione.

Il provvedimento è stato ideato dal presidente Francesco Rocca e dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini: distribuisce circa 2 milioni di euro l’anno (per tre annualità: 2026, 2027 e 2028) tra decine di amministrazioni locali.

Frosinone: la quota più ampia

È la provincia di Frosinone a intercettare la fetta più consistente dei finanziamenti. Una distribuzione capillare che riguarda sia i piccoli centri montani sia i poli urbani più strutturati.

Alla base della graduatoria ci sono i Comuni più piccoli – Acquafondata, Terelle, Viticuso, San Biagio Saracinisco – con contributi da 10 mila euro. Poi una progressione crescente che premia territori più popolosi o con maggiore impatto economico.

Tra i beneficiari più rilevanti:

  • Pontecorvo: oltre 118 mila euro
  • Monte San Giovanni Campano: circa 116 mila euro
  • Isola del Liri: oltre 103 mila euro
  • Fiuggi: quasi 100 mila euro
  • Boville Ernica e Cervaro: tra 76 e 80 mila euro

Importi significativi anche per realtà come ArpinoPiedimonte San GermanoSant’Elia Fiumerapido e Arce, che si collocano tra i 50 e i 65 mila euro.

Il quadro che emerge è quello di una provincia interamente coinvolta: dai centri della Valle di Comino fino all’area industriale del Cassinate, passando per l’asse della via Casilina e i Comuni del Frusinate centrale.

Latina: presenza più selettiva ma strategica

Più contenuta, ma comunque significativa, la presenza della provincia di Latina. I contributi riguardano in particolare i Comuni del sud pontino e dell’area aurunca.

Tra questi:

  • Castelforte: circa 39 mila euro
  • Santi Cosma e Damiano: oltre 67 mila euro
  • Spigno Saturnia: quasi 28 mila euro
  • Ausonia e Coreno Ausonio (area di confine): tra 14 e 23 mila euro

Si tratta di territori che, pur ricadendo amministrativamente nel Lazio meridionale, guardano economicamente anche verso la Campania e che avrebbero avuto un interesse diretto nell’ingresso nella ZES del Mezzogiorno.

Il provvedimento nasce proprio per compensare quella che, nei territori, è stata percepita come una penalizzazione: l’esclusione dal perimetro della ZES unica, che garantisce incentivi fiscali e semplificazioni amministrative per gli investimenti. La Regione ha scelto una strada intermedia: non potendo modificare il perimetro nazionale, ha introdotto un sostegno economico diretto ai Comuni, calibrato sulla dimensione e sulle caratteristiche socio-economiche.

Il nodo politico resta aperto

Le risorse sono già programmate su tre esercizi finanziari – 2026, 2027 e 2028 – con importi replicati annualmente. Una scelta che offre una minima stabilità alle amministrazioni locali, chiamate ora a trasformare questi contributi in interventi concreti sul territorio.

Al di là dei numeri, resta però la questione politica: il Lazio meridionale continua a rivendicare un riequilibrio rispetto alle regioni del Sud incluse nella ZES. L’assessore Giancarlo Righini con il presidente Francesco Rocca sta lavorando in questa direzione: nel frattempo i fondi regionali rappresentano un segnale: anche se non colmano il gap competitivo con le aree che beneficiano di agevolazioni strutturali, servono a contrastarlo. Ma vanno impiegati in maniera ragionata: meglio ancora se con una logica di sistema.

In questo quadro, Frosinone e Latina restano in una posizione di frontiera: geograficamente nel Centro Italia, ma con dinamiche economiche sempre più vicine al Mezzogiorno. E proprio su questa ambiguità si giocherà, nei prossimi mesi, la partita più rilevante.

La tabella

ComuneImporto (€)
Acquafondata10.000,00
Terelle10.000,00
Viticuso10.000,00
San Biagio Saracinisco10.000,00
Casalattico10.000,00
Filettino10.000,00
Belmonte Castello10.000,00
Settefrati10.000,00
Vicalvi10.000,00
Colle San Magno10.000,00
Rocca d’Arce10.000,00
Castelnuovo Parano10.000,00
Collepardo10.000,00
Sant’Ambrogio sul Garigliano10.000,00
Vallemaio10.000,00
Posta Fibreno10.139,24
Picinisco10.765,60
Villa Latina10.912,40
Gallinaro11.509,41
Santopadre11.538,77
Fontechiari11.714,93
Sant’Andrea del Garigliano12.292,36
Torre Cajetani12.840,43
Vallerotonda13.437,43
Pescosolido13.545,08
Coreno Ausonio14.572,71
Guarcino14.602,07
Campoli Appennino15.580,76
Trivigliano15.835,22
Trevi nel Lazio16.579,03
Sant’Apollinare17.636,01
Acuto17.782,82
San Donato Val di Comino18.193,87
Fumone18.986,61
Vico nel Lazio20.063,17
Strangolagalli22.098,84
San Vittore del Lazio22.617,55
Pignataro Interamna23.273,27
Casalvieri23.586,45
Ausonia23.654,96
Villa Santa Lucia23.919,21
Alvito24.085,59
Broccostella25.582,98
Fontana Liri25.739,57
Spigno Saturnia27.794,82
Serrone28.656,07
San Giorgio a Liri28.812,66
Castelliri30.818,98
Esperia34.841,40
Castrocielo36.505,17
Castelforte39.382,53
Atina39.891,44
Piglio42.122,86
Torrice45.665,72
Aquino48.141,81
Ripi49.120,50
Arce52.741,66
Sant’Elia Fiumerapido54.767,55
Piedimonte San Germano61.716,25
Arpino64.211,92
Santi Cosma e Damiano67.285,01
Cervaro76.054,08
Boville Ernica80.771,37
Fiuggi99.630,74
Isola del Liri103.320,41
Monte San Giovanni Campano116.248,92
Pontecorvo118.411,79