De Matthaeis riapre dopo il cazziatone di Fanelli: coincidenza o politica?

Dopo l'intervento dell'ex sindaco Fanelli l'amministrazione si scuote. Cambiano le cose all'incrocio De Matthaeis. E l'asfalto verrà messo di notte. Perché il problema vero non è il progetto del BRT ma il caos quotidiano che sta creando

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Due indizi non faranno ancora una prova ma in politica la tempistica è tutto. Nemmeno ventiquattro ore dopo il duro affondo di Paolo Fanelli — consigliere comunale di Fratelli d’Italia ma soprattutto ex sindaco di Frosinone — sulla gestione del traffico urbano, l’amministrazione Mastrangeli ha annunciato la riapertura completa al flusso veicolare di Piazzale De Matthaeis.

Solo una coincidenza? Forse. Ma come diceva Giulio Andreotti«A pensar male si fa peccato, ma si rischia pure di indovinare».

Acqua sul fuoco di De Matthaeis

Paolo Fanelli (Foto © Massimo Scaccia)

La nota ufficiale del Comune tenta di gettare acqua sul fuoco, derubricando la riapertura a un semplice «passaggio importante del cronoprogramma» legato ai lavori del BRT. E annunciando che le future asfaltature avverranno di notte per non paralizzare la città. 

Dietro il tono burocratese della nota, però, si legge chiaramente il tentativo di correre ai ripari. Perché il provvedimento di oggi assume politicamente una lettura diversa, alla luce delle tensioni sempre più evidenti nella maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli.

Un segnale che vale più di mille comunicati

La verità è che la mobilità urbana — quella che doveva rappresentare la «svolta copernicana» della consiliatura Mastrangeli — rischia di trasformarsi nella sua sentenza di condanna politica. (Leggi qui: Frosinone, il BRT spacca tutto: Forza Italia centrale, Vannacci entra nel gioco. Ed anche qui: Top e Flop, i protagonisti di mercoledì 20 maggio 2026).

Il malumore ed i continui distinguo nella maggioranza non sono semplici sensazioni epidermiche ma un dato di fatto. E il paradosso è che, di fronte a un Partito Democratico che a Frosinone continua a brillare per totale impalpabilità, i colpi più duri a Mastrangeli arrivano proprio da chi è stato eletto con lui.

L’ultimo coup de théâtre è andato in scena ieri a De Matthaeis, durante il sit-in di protesta organizzato dai consiglieri di opposizione Pasquale Cirillo (FI), Giovambattista Martino e Teresa Petricca (FutuRa) contro le politiche della mobilità dell’amministrazione Mastrangeli. A sorpresa — e con un peso politico specifico decisamente diverso, considerato che è parte organica della maggioranza — si è presentato alla manifestazione anche Paolo Fanelli. (Leggi qui: «Il BRT paralizza la città»: Fanelli (FdI) minaccia il passaggio all’opposizione).

Disagio interno

Il suo non è stato un semplice passaggio di cortesia ma un chiaro segnale di progressivo disimpegno di un autorevole consigliere della coalizione. Una partecipazione forse non prevista, certamente significativa, capace di certificare pubblicamente un disagio interno che ormai non viene più nascosto.

Fanelli, con parole tutt’altro che morbide, ha acceso i riflettori sul malcontento crescente di cittadini e commercianti per i disagi causati dai cantieri. E soprattutto ha lanciato un messaggio politico preciso: o si cambia registro, o passo all’opposizione. Per questo la partita della mobilità rischia di trasformarsi da grande scommessa della consiliatura nella principale criticità dell’amministrazione.

Strategia del logoramento

Va detto a scanso di equivoci che da questo fatto non si assisterà a nessun colpo di scena clamoroso. La consiliatura non è mai stata seriamente a rischio prima, figuriamoci a un anno dal termine. Nessuno staccherà la spina anzitempo alla governance di Mastrangeli. Ma la strategia politica del logoramento è avviata. I continui distinguo sul BRT, sulle rotatorie, sulle ciclabili, sulla viabilità in generale da parte di diversi consiglieri di maggioranza pesano come macigni in ottica futura, minando la compattezza della coalizione in vista della prossima campagna elettorale.

Paolo Fanelli (Foto © IchnusaPapers)

La domanda delle cento pistole è ora una sola: Fanelli ha agito in totale autonomia oppure ha avuto un implicito lasciapassare da parte di Fratelli d’Italia? Tra la prima ipotesi e la seconda c’è tutta la differenza del mondo. Come stiano effettivamente le cose si capirà nelle prossime settimane, da come si muoverà il Partito di FdI. Ogni scenario allo stato è ipotizzabile.

Nel frattempo l’amministrazione ha provato a mettere una pezza sull’incrocio più strategico della città, promettendo un futuro di «decoro, sicurezza e bellezza» che si collegherà al restauro della Fontana Bussi. Ma è ormai chiaro che sul tema della mobilità si sta giocando molto più di una semplice partita amministrativa. Il rischio, per Mastrangeli, è che il malcontento sui cantieri e sulla gestione del traffico diventi il detonatore di un progressivo disimpegno di pezzi della sua maggioranza, con inevitabili ripercussioni sulla prossima campagna elettorale e sugli equilibri della coalizione.

E poi c’è la cosa più importante di tutte. Il centrosinistra a Frosinone, anche se non lo ammetterà mai, continuerà a fare il tifo per il BRT. Oggi è il suo unico alleato veramente imprescindibile.