La proposta in Consiglio comunale dell'ex sindaco Domenico Marzi di spostare i rifiuti della discarica di via Le Lame a Monte San Giovanni nella cava della Bagnara ha scatenato un putiferio. Il paese ernico è insorto. Primo cittadino ed ex, giunta e consiglio sono scesi sul piede di guerra. Ma l'idea lanciata dal consigliere frusinate è stata l'occasione per riaccendere il focus sull'ecomostro che attende una bonifica da 22 anni
In Ciociaria, si sa, il calcio ha sempre rappresentato motivo di divisione e di acceso scontro dialettico. Il derby con il Latina ha rappresentato per anni il momento più dibattuto ed atteso del campionato. Gli sfottò tra le due tifoserie non si contano. Praticamente leggendaria la vittoria del Frosinone per 3-0 nel 1987 che sancì la promozione in Serie C1 della squadra ciociara.
Altrettanto storica è la divisione calcistica tra Frosinone e Sora, negli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000, nel campionato di Serie C, con sfide sul campo sempre particolarmente forti e combattute.
A innescare un nuovo derby, non calcistico questa volta, ma sulla “monnezza”, tra la città di Frosinone e la vicina Monte San Giovanni Campano, ci ha pensato l’ex sindaco del capoluogo Domenico Marzi.
L’idea… marziana, la replica del sindaco Cinelli

Nel corso del consiglio comunale dell’altra sera Marzi ha lanciato un’idea, tanto inaspettata quanto “esplosiva”: spostare i rifiuti da via Le Lame a Frosinone alla cava della Bagnara, nel territorio di Monte San Giovanni Campano. Apriti cielo.
Come riportato dal quotidiano “Il Messaggero” di oggi, infatti, non ha tardato nemmeno un minuto, ad arrivare a Frosinone, la replica indignata a Marzi, da parte del Sindaco della città monticiana Emiliano Cinelli che ha detto chiaramente “La Cava della Bagnara non si tocca, Marzi non sa di cosa sta parlando”.
Un attacco diretto, che riflette il clima incandescente in consiglio comunale e sui social, dove la proposta “marziana” ha scatenato reazioni tra l’indignato e il polemico.

L’avvocato Marzi, noto per non avere peli sulla lingua, ha motivato la sua proposta con ragioni di efficienza e sicurezza ambientale. Secondo lui, la cava della Bagnara sarebbe una soluzione più idonea, rispetto alla storica discarica di via Le Lame, al centro di polemiche e proteste da anni.
Insorge Monte San Giovanni Campano

Ma il suo suggerimento logistico ha avuto l’effetto di una cannonata politica sparata ad alzo zero. Oltre all’attuale sindaco di Monte San Giovanni Campano, è intervenuto anche l’ex primo cittadino monticiano Antonio Cinelli che sui social, senza mezzi termini, ha scritto “i rifiuti di Via Le Lame possono essere smaltiti a Colfelice e a Roccasecca e non certamente alla Bagnara dove non esiste alcun sito idoneo”.
Anche dal Consiglio comunale e dalla giunta Monticiana si è levato un coro di no e di protesta contro l’ipotesi del trasferimento dei rifiuti da Frosinone. E’ evidente quindi che a Monte San Giovanni Campano la proposta-transfer non è stata accolta come una proposta di mutuo soccorso fra vicini. Proprio no.
Una bonifica attesa da 22 anni
L’idea del vulcanico (per visione e originalità) ex Sindaco del capoluogo Domenico Marzi, al di la delle prevedibili reazioni, ha avuto però il merito di sollevare il tema (atavico) della gestione rifiuti nel capoluogo. In particolare di quelli della discarica di Via Le Lame. Un ecomostro di 700 mila tonnellate che attende una bonifica da “appena” 22 anni. Un arco di tempo inaccettabile. A qualsiasi latitudine. E per qualsiasi paese civile.

La proposta del consigliere del capoluogo ha anche un ulteriore valenza: mette a nudo il corto circuito della governance territoriale sui rifiuti, laddove il “Nimby“, – espressione mutuata dall’inglese Not In My Back Yard – “Non nel mio giardino“- ha caratterizzato sempre ogni decisore politico. A tutti i livelli. Il rischio di trasformare una discussione amministrativa in un contrasto di identità è quindi concreto e reale.
Scommettiamo che…
Per gli amanti delle scommesse – rigorosamente metaforiche – il derby tra Frosinone e Monte San Giovanni Campano sul tema dei rifiuti sta già infiammando le agenzie della SNAI. Ecco le quote aggiornate.

Vittoria di Frosinone (trasferimento riuscito dei rifiuti alla Bagnara): 4,50. Condizione: serve il consenso di almeno tre enti, comprese Regione e provincia e un miracolo amministrativo.
Pareggio (rifiuti fermi a via Le Lame, ma tutti dicono di aver vinto): 1,80. La soluzione più probabile secondo i bookmaker locali: tanto rumore, zero ruspe.
Vittoria di Monte San Giovanni Campano (cava salva, rifiuti lontani): 2,20. Il “fattore territorio” potrebbe fare la differenza: comitati, social e un bel “no grazie” collettivo.
Quote speciali: intervento della Regione che mette tutti d’accordo a 7,00; conferenza dei servizi rimandata alle calende greche a 1,10.



