Il capogruppo del Pd molto duro dopo l'esclusione della città ernica dalla zona logistica speciale. "Danno gravissimo per la nostra economia, rischiamo di perdere tante aziende. Come per l'ospedale siamo stati penalizzati malgrado l'amministrazione abbia sempre decantato il legame stretto con la Pisana"
“L’esclusione di Alatri dalla ZLS brucia e crea enormi danni”: l’accusa è del capogruppo comunale del Pd Fabio Di Fabio. Si tratta di interventi che incentiveranno il settore della logistica: un comparto che in provincia di Frosinone conta centinaia di imprese con un numero significativo di addetti impegnati nella gestione del flusso delle merci, dallo stoccaggio alla distribuzione.
Ma Alatri non farà parte del lotto di Comuni che sono stati inseriti nella mappa delle Zls. (Leggi qui: ZLS, Mantovano ha firmato: ora la ripresa del Lazio ha un decreto. E qui: ZLS senza ZES? Il cortocircuito pericoloso per il futuro industriale).
“Un provvedimento – ricorda l’esponente democrat – atteso da anni che oggettivamente potrebbe risultare di grande rilievo economico e sociale, per la nostra provincia, già penalizzata dal Governo Meloni per l’esclusione dalla ZES (zona economica speciale) unica per il Mezzogiorno“.
Un duro colpo per Alatri

“Tra i comuni ciociari inclusi nella ZLS ci sono Frosinone, Anagni e Ferentino, ma non abbiamo trovato Alatri – ha sottolineato Di Fabio – L’area industriale di Alatri, che si estende dai cosiddetti Quarti di Tecchiena per arrivare ad incunearsi nei territori di Frosinone e Ferentino, a ridosso della Casilina, è certamente un’area, seppur di limitate dimensioni, con una chiara vocazione naturale proprio per la logistica e il manifatturiero“.
Per Di Fabio esiste il concreto pericolo che molte imprese potrebbero lasciare Alatri per traslocare nella ZLS. “La mancata inclusione di Alatri tra i comuni ZLS rischia di arrecare un danno rilevante alle aziende che insistono ed operano sul territorio e di causare una migrazione delle stesse verso i vicini territori di Frosinone e Ferentino, dove potranno fruire delle agevolazioni previste per la ZLS”, ha chiosato con amarezza l’esponente del Partito democratico.
L’affondo politico

“Come mai Alatri non risulta inclusa tra i Comuni della ZLS?”, si domanda Di Fabio molto critico nei confronti dell’Amministrazione comunale e della Regione che pur avendo lo stesso colore politico non sembrano viaggiare in sintonia.
“Si tratta, purtroppo, come per l’ospedale San Benedetto, dell’ennesima dimostrazione di una filiera, tanto decantata, tra Regione e Amministrazione Comunale, che si sta rivelando a dir poco fallimentare”, ha concluso Di Fabio.

















