Di Rollo smorza le tensioni nel Pd: “Nessuna faida, la priorità è governare”

La presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo smorza le divisioni sul Pd cittadino. Ed invita a concentrare l’attenzione sulle emergenze del territorio. In sottofondo, il monito del Segretario Pd del Lazio Leodori: abbassare i toni e rafforzare l’unità.

Getta acqua sul fuoco delle polemiche. Nega. Giura che non ci siano divisioni all’interno del Partito Democratico. Se dice la verità, bene per il Pd; se sta mentendo, bene due volte: significherebbe che una sintesi è in via di individuazione e vanno cancellate le tracce degli attriti. In Politica funziona così. La presidente del Consiglio comunale di Barbara Di Rollo interviene sulla discussione nata intorno alla nomina del nuovo Segretario cittadino del Partito Democratico. Raffreddando un clima che stava diventando troppo caldo. (leggi qui: Cassino, Pd sempre più spaccato: braccio di ferro tra Barbara ed Enzo. E qui: Crisi del Pd a Cassino, Migliorelli pronto ad inviare un “pacificatore”).

Presidente Di Rollo, nelle ultime settimane il dibattito interno al Pd cittadino è finito al centro dell’attenzione politica. A che punto è la guerra interna nel Partito?
Enzo Salera e Barbara Di Rollo (Foto © Michele Di Lonardo)

“Semplicemente non c’è alcuna guerra. Parlare di faide o guerre intestine significa dare una rappresentazione distorta della realtà. Nel Partito Democratico esistono sensibilità diverse, come accade in ogni forza politica democratica e strutturata. Ma questo non può e non deve diventare un elemento di scontro pubblico permanente. Credo che si stia dando una risonanza eccessiva ad una questione che resta organica al fisiologico dibattito interno”.

La questione della Segreteria, però, continua ad alimentare polemiche.

Le polemiche spesso nascono più all’esterno che all’interno. Personalmente ritengo che oggi Cassino abbia problemi più importanti rispetto alla scelta del Segretario cittadino del Pd. Tutti quanti noi abbiamo il dovere di concentrarsi sulle emergenze vere che stanno colpendo – a carattere globale e locale – famiglie, lavoratori e imprese”.

Un riferimento alla crisi industriale?
La grande manifestazione di Cassino

In particolare. La crisi di Stellantis sta producendo conseguenze pesantissime su tutto il territorio. Il nostro tessuto economico potrebbe soffrire conseguenze pesantissime. Dobbiamo continuare a ricercare soluzioni che aiutino a superare questa situazione e che sappiano, tra l’altro, ridare impulso anche agli altri settori in sofferenza come il commercio e le attività produttive. È su questo che la politica deve misurarsi davvero ogni giorno, con serietà e senso di responsabilità”.

Come pensa che il Comune di Cassino possa trovare una soluzione ad un problema che è globale?

Non penso questo. Penso che però un Comune debba mandare segnali: come è avvenuto in occasione della grande manifestazione di marzo. Cassino ha fatto sentire la voce di un intero territorio ed ha fatto in modo che quella voce arrivasse a Parigi e negli Stati Uniti dove si sta mettendo a punto il Piano Industriale. Gridare dopo il 21 maggio, con il Piano presentato, servirà a poco. Dovevamo farlo prima. E lo abbiamo fatto”.

Tornando alla Segreteria Pd: in queste ore le indiscrezioni romane dicono di un invito alla prudenza arrivato dai vertici regionali del Partito.
Daniele Leodori

“Il segretario regionale Daniele Leodori ha giustamente invitato tutti ad abbassare i toni. Sia io che il sindaco Enzo Salera abbiamo raccolto questo invito con spirito costruttivo. In questa fase serve equilibrio, non esasperazione. Le istituzioni devono dare un messaggio di compattezza, di vicinanza e di ascolto ai cittadini”.

Quindi nessuna spaccatura?

“Non confermo assolutamente la narrazione di un Pd dilaniato.”

A questo punto, nemmeno c’è bisogno di un richiamo ad un maggiore senso di responsabilità politica e istituzionale: è tutto a posto…

No. Non dico questo. Dico che c’è un dibattito, che ha avuto i toni appassionati di ogni discussione che avviene in ogni sezione di ogni Partito. Ma questo non vuol dire lacerazione. Ha ragione il Segretario Leodori. Le energie devono essere indirizzate verso la città e non verso discussioni che rischiano di diventare autoreferenziali. Cassino ha bisogno di unità istituzionale, di attenzione sociale e di una politica ancora più capace di dare risposte concrete. Tutto il resto viene dopo”.

L’analisi politica

Achille Migliorelli

Il segnale lanciato dalla presidente Barbara Di Rollo è chiarissimo. L’input inviato dal Segretario Daniele Leodori è stato ancora più chiaro e lei ha fatto capire di averlo recepito: non c’è più spazio per gli scontri interni, l’avversario è fuori dal Partito e sono le Destre che governano la Regione ed il Paese. Se anche sull’altra sponda del Pd, quella del sindaco Enzo Salera, vorranno recepire l’input la via è spianata.

Un dato è evidente: prima dell’input di Daniele Leodori nel Pd di Cassino erano ai ferri corti. Al punto che il Segretario Provinciale Achille Migliorelli non aveva escluso l’ipotesi di inviare un mediatore plenipotenziario. Troppo dirompente. Con una Regione considerata contendibile, un Campo Largo in avanzata fase di allestimento su tutta il Lazio, un Governo che inizia a mostrare segni di logoramento, un centrodestra che potrebbe non restare fedele a sé stesso, scannarsi per una Segreteria in una città come Cassino dopo essere scesi in piazza tutti insieme rischia di rendere il Pd poco credibile. (Leggi qui: Il Pd attacca, Rocca risponde (da lontano): la sfida nel Lazio è già iniziata).