Dopo gli elicotteri i droni: all’aeroporto di Frosinone la Scuola Militare Interforze

Al posto del 72° Stormo a Frosinone arriverà la Scuola Interforze per i droni. Il Moscardini mantiene la vocazione militare, come era chiaro fin dal primo minuto. Cosa farà da gennaio. la differenza con il 3° Bondone di Cassino

Al posto degli elicotteri a Frosinone atterrano i droni: nella sede del 72° Stormo dell’Aeronautica Militare, dove per anni sono ‘spuntate le ali‘ a generazioni di piloti, adesso gli specialisti di tutte le Forze Armate verranno ad imparare come si fa la guerra utilizzando i droni

Lo ha annunciato in serata il deputato Aldo Mattia (FdI): “A Frosinone, al posto della Scuola Volo Elicotteri dell’Aeronautica verrà istituita la Scuola Interforze Droni. Viene salvaguardata la vocazione aeronautica della città”.

Un annuncio che cambia lo scenario, mette fine all’ondata di chiacchiere basate sul nulla a proposito del futuro dell’aeroporto Girolamo Moscardini di Frosinone. Un risultato al quale ha lavorato anche l’ex deputata europea Maria Veronica Rossi, sia nell’ultima parte del suo mandato a Bruxelles e sia oggi dove è rimasta nello staff della generazione successiva di eurodeputati.

Si parte da gennaio

Il drone da combattimento Piaggio P1HH

La guerra in Ucraina ha messo a nudo tante debolezze della dottrina militare europea. Una su tutte: non può esistere una scuola che formi i piloti dell’Aeronautica ed una per l’Esercito. Serve una scuola unica affinché tutti i piloti di elicottero parlino la stessa lingua e siano in grado di operare insieme a prescindere dalla divisa che indossano. È per questo che la storica SVE del 72° Stormo è stata soppressa ed accorpata a Viterbo facendo nascere la scuola unificata interforze. Il trasferimento a Viterbo della Scuola Volo Elicotteri di Frosinone è previsto a partire da gennaio.

Al suo posto, annunciano ora l’onorevole Aldo Mattia e l’onorevole Maria Veronica Rossi nasce la Scuola Interforze di Addestramento Droni, struttura strategica che diventerà un punto di riferimento per tutte le Forze Armate. La nuova dottrina militare mette al centro l’uso dei droni: ogni Reparto dovrà esserne dotato e buona parte dei soldati dovranno averne uno in dotazione insieme ad un’arma ed una baionetta.

Il progetto punta a creare un polo d’eccellenza per i sistemi a pilotaggio remoto, settore in forte espansione sia in campo militare sia civile. La città potrà così beneficiare di nuove professionalità, investimenti e collaborazioni tecnologiche, preservando al tempo stesso la propria identità aeronautica.

Frosinone resta centrale

Carabinieri con droni © Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Quella di Frosinone sarà una scuola di volo vero e proprio. Diverso il ruolo del 3° Reggimento Bondone dell’Esercito Italiano di stanza a Cassino. Il Bondone si occupa di ricognizione e targeting a lungo raggio, cioè deve individuare gli obiettivi per l’artiglieria. Ed è un’unità operativa specializzata nel rilevare e designare gli obiettivi a favore del successivo ingaggio da parte dei diversi sistemi di artiglieria di cui dispone l’Esercito.

«Abbiamo difeso con determinazione il ruolo della base – dichiarano – e anche se il trasferimento della scuola di volo non è stato evitabile, Frosinone continuerà ad essere centrale nella formazione militare italiana. La nuova scuola droni rappresenta una risposta moderna, innovativa e altamente qualificante».

La Scuola Interforze Droni invece si occupa di missioni a lungo raggio, pilotaggio verso obiettivi strategici a media e lunga distanza. Sono gli stormi del presente, le flotte di aerei sono state superate nel giro di pochi anni. Occorre però una mentalità operativa diversa, con una visione del campo completamente differente da oggi. E la scuola di Frosinone dovrà formare la nuova generazione di specialisti.

Le reazioni

Aldo Mattia e Massimo Ruspandini (Foto © Stefano Strani)

«Desidero esprimere – dichiara il Presidente Provinciale di FdI Massimo Ruspandini il mio sincero ringraziamento ai colleghi Maria Veronica Rossi e Aldo Mattia per il lavoro svolto con grande impegno e senso delle istituzioni in questi anni. La loro costante attenzione e determinazione nella tutela del sedime di Frosinone hanno contribuito in modo decisivo al risultato raggiunto. Per me e per l’intera squadra di Fratelli d’Italia si tratta di un importante successo a difesa e valorizzazione del nostro territorio».

Anche il dottor Maurizio Plocco, Presidente dell’Associazione culturale Impegno che ha sempre sostenuto e portato avanti la battaglia per mantenere il Moscardini sotto l’ombrello militare, esprime piena soddisfazione per il lavoro svolto dal deputato frusinate e dall’ex eurodeputata “ così come per il risultato finalmente raggiunto che premia il territorio e la Città di Frosinone”.