Ed il Pd mise alle corde il suo Stefanelli

Il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, tornato nel Pd, si ritrova nel mirino del proprio gruppo consiliare: un'interrogazione sul lungomare di Scauri, votata anche dal centrodestra, apre una frattura politica interna alla maggioranza.

Chi c’era giura di aver visto il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli provato e di averlo visto esausto al termine dell’estenuante Consiglio comunale terminato poco prima delle due, nella notte tra lunedì e martedì. Il primo cittadino ha dovuto sudare per portare a termine una seduta che è stata tra le più complesse sul piano politico nei suoi dieci anni di mandato.

Per l’ex sindaco è stato come reggere in piedi fino al gong, in un match che avrebbe comunque perso ai punti: c’è mancato poco che gettasse la spugna al centro del ring, tradito dalla sua stessa squadra, il Partito Democratico, più interessato ad agevolare gli avversari che a bloccarli. 

Gerardo Stefanelli, per quanto possa apparire paradossale, da quando è tornato nel recinto del Partito Democratico è costretto ad affrontare problemi di gestione delle sedute consiliari che in dieci anni non aveva mai incontrato. E tantomeno immaginato. (Leggi qui: Il Pd restituisce il passaporto a Stefanelli: un rientro che riscrive gli equilibri a Latina).

Il primo round: lo studio sul mare

Massimo Signore

E invece lunedì sera si è verificato l’imponderabile. Il centrodestra, approfittando della debolezza politica del sindaco, ha vinto ai punti due round. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno effettuato le prime prove di ricompattamento. Per capire quanto sia importante è sufficiente fotografare la situazione di questi quattro anni di amministrazione in una sola istantanea: fino ad oggi Gerardo Stefanelli (a lungo sindaco renziano di Italia Viva) ha governato Minturno con il Pd i civici e Forza Italia che esprime il presidente del Consiglio comunale: l’avvocato Massimo Signore. Ora che manca meno di un anno alle prossime elezioni Comunali lo scenario politico sta cambiando in maniera decisiva.

L’occasione è stata l’approvazione di una mozione per affidare uno studio scientifico sull’ecosistema marino-costiero di Minturno, «che non ha trovato il sostegno della maggioranza». Il sindaco Stefanelli, in questo frangente, è stato pronto ad evitare che il gruppo consiliare del Pd si affiancasse al centrodestra. Che a sua volta aveva formalizzato una richiesta: «il Comune assuma un ruolo attivo, senza demandare ad altri lo studio». Il sindaco ha chiesto di respingere la mozione e la maggioranza ha seguito l’indicazione.

L’avvocato Pino D’Amici

L’iniziativa del centrodestra ricompattato serviva «almeno a risvegliare qualcuno da un lungo sonno. E magari riportare il mare al centro dell’attenzione dell’Amministrazione» ha spiegato il capogruppo di FdI, Pino D’Amici. Che evidenzia: «Un primo risultato lo abbiamo ottenuto subito: dopo la nostra, il sindaco Stefanelli ha presentato sullo stesso tema la sua soluzione».

Coinvolgere tutti

A rimproverargli «continui richiami alla necessità di coinvolgere altri livelli istituzionali» sono stati, in coro, i consiglieri di FdI Francesco La Rocca e Barbara Sardelli, della Lega Massimo Moni e Niccolò Graziano, di Forza Italia Maria Di Girolamo e lo stesso presidente del Consiglio Massimo Signore: «Singolare sentirli proprio da chi è stato assessore provinciale all’Ambiente, presidente della Provincia, presidente di Acqualatina e sindaco di Minturno da dieci anni».

Niccolò Graziano

Il centrodestra non si è fermato qui: ha rinfacciato al sindaco un aspetto quasi paradossale: aver proposto un indirizzo che «esisteva già». Il 29 aprile 2025 il Consiglio comunale approvò all’unanimità una mozione sulla “Tutela del mare“. E «Dopo oltre un anno, il Sindaco è tornato in Consiglio per chiedere nuovamente di essere impegnato ad agire secondo modalità analoghe a quelle sulle quali il Consiglio si era già espresso. La domanda, allora, è semplice: cosa è stato fatto in questo anno per dare seguito a quella mozione?».

Dove sta il problema? «La nostra proposta era diversa: uno studio scientifico promosso direttamente dal Comune di Minturno, per conoscere lo stato del proprio ecosistema marino-costiero. E da lì, programmare concretamente gli interventi. Ma l’indicazione del Sindaco alla sua maggioranza è stata chiara: la nostra proposta andava respinta».

Il patatrac dell’interrogazione

Matteo Marcaccio

Su quel tema, il centrodestra ha ritrovato l’unità dopo quattro anni. Ma la giornata catastrofica, per il sindaco Stefanelli non era ancora finita. Il patatrac che ha contribuito ad allargare la forbice tra lui ed il Gruppo consiliare del Pd doveva ancora arrivare. È giunto quando il capogruppo dem Matteo Marcaccio ha deciso di regolare i conti con Stefanelli, dando in pasto al centrodestra minturnese il contenuto di un’interrogazione. Che il gruppo consiliare Dem (formato anche dall’ex assessore alla Cultura Rita Alicandro) aveva presentato poco dopo lo scorso Ferragosto, all’indomani dell’uscita di Stefanelli da Italia Viva per tornare a tesserarsi nel Pd.

Quello che un mese fa era sembrato un chiaro corto circuito politico-istituzionale, martedì notte si è palesato con tutte le sue contraddizioni elettorali. Il Pd ha fatto votare al centrodestra (sempre unito) una mozione riassuntiva dell’interrogazione di agosto che, contenente ben 12 richieste di chiarimenti, riguarda il progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) del lungomare di Scauri. Denominato “Il Parco del Mare – Reimmaginare la costa: recupero sostenibile, innovazione architettonica”, è stato approvato con la delibera di Giunta comunale numero 132 del 7 luglio scorso. E a votarla fu anche l’assessore del Pd alle Politiche ambientali del comune, Piernicandro D’Acunto.

L’asse Pd – centrodestra contro Stefanelli

Il centrodestra ha fatto sponda al Gruppo consiliare del Pd contro il sindaco iscritto al Pd. Lo ha fatto nel momento in cui i consiglieri «condividono pienamente la necessità di procedere alla riqualificazione del tratto di lungomare di Scauri interessato dal progetto e della villa comunale di piazza Caio Mario» ma poi chiedono di verificare, in sintesi, se «le scelte progettuali siano supportate da adeguati approfondimenti tecnici, da un’istruttoria completa e da tutte le necessarie valutazioni sotto il profilo della sicurezza, della mobilità e della correttezza amministrativa».

La mozione votata dal centrodestra e dal Pd è stata finalizzata a chiedere a Stefanelli di fermarsi. Formalmente perché la Giunta incarichi la struttura tecnica a verificare la legittimità della procedura sinora seguita. Sostanzialmente perché il «progetto in oggetto debba essere sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale, indicando le motivazioni giuridiche e procedimentali» — è questo l’affondo più severo del Pd, che ha provocato incredulità e sbigottimento — «poste a fondamento di tale valutazione…».

Questo primo attacco è stato seguito da un secondo, sullo stesso registro. Il Pd ha chiesto al sindaco di chiarire quale sarà l’organo competente ad approvare il successivo livello di progettazione (quella esecutiva) visto che la delibera di Giunta numero 132 parla già di “approvazione definitiva del progetto“.

Il redde rationem nel Pd

Massimo Moni

Insomma, il Pd di Minturno, anziché essere in festa per il ritorno del sindaco – figliuol prodigo, ha deciso di fare le pulci all’operato della Giunta di Gerardo Stefanelli, di cui lo stesso Pd fa parte dal 2016, da dieci anni.

Quando il sindaco ha capito di essere finito nel tranello del suo Partito, che gli aveva finanche chiesto «una risposta scritta nei termini previsti dal regolamento del consiglio comunale», ha provato a chiedere una sospensione dei lavori, complice, in quel momento, l’assenza dall’aula di Barbara Sardelli (FdI).

Ma la frittata politica era sì completata. E dietro la sospensione dei lavori si intravede il vero nodo tecnico della vicenda. Cioè? Il sindaco sarà stato anche bravo a intercettare i finanziamenti per riqualificare questo tratto di litorale di Scauri ma non può commettere due errori sulle linee di quel progetto. Il primo: il mancato rispetto del Prg approvato nel 1984. Il secondo: il rischio di totale pedonalizzazione del litorale, che rappresenta la principale voce del Pil di Scauri.

Un fatto è certo: la mozione presentata dal Pd e dall’intero centrodestra ha allargato la forbice tra Stefanelli e il suo nuovo (e vecchio) Partito.

L’interessato, con la sua riconosciuta diplomazia, già ad agosto aveva provato a stigmatizzare l’invio alla stampa dell’interrogazione del suo gruppo consiliare. Era stato considerato un autentico regolamento di conti interno alla maggioranza minturnese. Soprattutto perché era arrivato poche ore prima dell’ufficializzazione, da parte del coordinatore regionale Leodori, della sua nuova iscrizione al Pd. Capita.