Dopo oltre un mese di riflessione, il consigliere comunale di Alatri ha rotto gli indugi: addio a Fratelli d'Italia e passaggio nella Lega. Un nuovo scossone nella maggioranza del sindaco Cianfrocca il quale dovrà vigilare sugli equilibri che potrebbero mutare. Il neo esponente del partito di Salvini verrà candidato alle provinciali: si profila una battaglia tutta interna alla coalizione di centrodestra
Nuovo scossone nella maggioranza di centrodestra ad Alatri. Umberto Santoro, dopo aver sfogliato la margherita per oltre un mese, ufficializza l’addio a Fratelli d’Italia. Rifiuta le lusinghe di Forza Italia e sceglie di passare nella Lega che prosegue la sua campagna acquisti in tutta la Provincia. (Leggi qui: In fuga da Forza Italia: anche Sardellitti passa alla Lega).
Lo ha comunicato l’altra sera alla riunione di maggioranza durante la quale non sono mancati scontri verbali con gli ormai ex Fratelli di Partito. Per lui è pronta una candidatura alle Provinciali del prossimo inverno mentre per la coalizione di centrodestra si profila una battaglia interna. Il sindaco Maurizio Cianfrocca dovrà sapersi muovere con agilità politica dinanzi alle richieste di supporto che arriveranno da tutti i Partiti della sua coalizione.
L’annuncio

Era attesa la decisione e mercoledì sera è arrivata. Santoro ha preso la parola ed ha ripercorso i motivi della scelta e della rottura con FdI. Ha contestato le scelte imposte dal Partito in passato, in primis la nomina del secondo assessore dopo il rimpasto giunta di oltre un anno fa. Quella poltrona spettava a lui ma non è andata così. Su questa tesi si sono innescate scintille con i presenti di FdI, che gli hanno contestato mesi di silenzio e le assenze alle riunioni di Partito.
Ora è un consigliere della Lega e per il momento non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali.
L’operazione

Regista dell’operazione portata avanti in queste settimane è stato il Segretario locale della Lega Emanuele Palmisani che ora vede in Consiglio una Lega passare da due a tre consiglieri diventando di fatto il Partito con più esponenti a sostegno del sindaco Maurizio Cianfrocca. Alle spalle di Palmisani hanno lavorato per il supporto l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ed il Segretario Organizzativo della Lega del Lazio Mario Abbruzzese. Dopo il No di Fratelli d’Italia ad una lista unitaria del centrodestra alle prossime Regionali, Abbruzzese e Ciacciarelli hanno ritenuto di avere le mani libere in vista delle prossime votazioni che ridefiniranno la squadra del presidente Luca Di Stefano. Stanno tessendo una tela con la quale ridefinire gli equilibri interni all’amministrazione Provinciale. E non solo.
L’operazione portata a termine ad Alatri è anche un segnale di forza in vista delle prossime Comunali. Vero che un sindaco uscente ha il diritto di prelazione sul suo bis e che in assenza di condotte gravi è difficile negarglielo. Ma altrettanto è vero che fino ad oggi Maurizio Cianfrocca non ha voluto affrontare il tema di una candidatura bis. E nel caso in cui dovesse rinunciare, la Lega non fa mistero di ambire alla poltrona del primo cittadino. In quel caso, il nome da mettere sul palco sarebbe quello del vicesindaco Roberto Addesse, assessore ai Lavori Pubblici. Che sul tema non pronuncia verbo.
La giunta e l’ufficialità

Fratelli d’Italia a questo punto sdi trova invischiata in una situazione paradossale. Quando ha avuto un Consigliere in più ha preteso il riassetto della Giunta, non esitando ad andare all’opposizione ed innescare una guerriglia urbana alla maggioranza. Ora che perde Umberto Santoro è stata stata chiara con il sindaco: la Giunta non si deve toccare e gli equilibri devono restare così come sono. Un modo per anticipare eventuali richieste della Lega sulla base della regola “un consigliere e un assessorato” applicata fino ad oggi. Ma al momento non ci sono richieste e forse non ci saranno.
La prima uscita ufficiale nella quale rendere plastico il passaggio ci sarà quasi sicuramente venerdì quando ad Alatri si terrà un convegno organizzato dalla Lega sul tema delle infrastrutture. E sicuramente la novità non passerà inosservata, una novità che apre di fatto molti scenari. Sui quali il sindaco dovrà vigilare. Attentamente. Soprattutto guardando al futuro.



