Elezioni provinciali, Stefanelli punta al bis ma quanti nodi da sciogliere

Il 15 marzo a Latina le consultazioni per il rinnovo del consiglio di via Costa e la scelta del presidente. Il sindaco di Minturno pronto a ricandidarsi sostenuto ancora da Forza Italia e Pd. Tuttavia gli attacchi di FdI sul bilancio minano gli equilibri nel centrodestra. Non mancano le alternative

Io candidato presidente dell’attuale maggioranza Pd-Forza Italia con l’aggiunta di Fratelli d’Italia alle Provinciali del 15 marzo prossimo? Mi sembra un’ipotesi irrealistica alla luce delle polemiche e dei veleni, ingiustificati, che gli amici di FdI mi stanno riservando dopo il voto contrario al Documento unico di programmazione e al Bilancio di previsione 2026-2028”.

Le vacanze natalizie per il presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli sono terminate senza beneficiare delle notizie che sperava di avere dal suo principale sostenitore: il coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone.

Stefanelli è andato a Fondi per lo scambio degli auguri e, mentre cominciava a diventare il bersaglio dei ‘cecchini’ di FdI pronti da tempo ad espugnare il palazzo di via Costa, ha ricevuto da Fazzone una sola rassicurazione: “Per le cose serie ci vedremo dopo Natale”.

Stefanelli pronto a ricandidarsi, l’attacco di Torelli

Pierluigi Torelli

La fortuna di Stefanelli è di avere un timing ben preciso: il 15 marzo all’elezione del Presidente della Provincia si aggiungerà anche il rinnovo del Consiglio provinciale. Al presidente uscente non dispiacerebbe affatto fare un altro mandato: “lo ammetto, sono disponibile a ricandidarmi senza alcun assillo”. Insomma il sindaco di Minturno ha deciso di vivere alla giornata dopo aver offerto al senatore Fazzone la sua volontà a ricandidarsi alla testa dell’alleanza con il Pd nonostante gli attacchi, un giorno sì e l’altro pure, dei ‘colonnelli” pontini di Giorgia Meloni.

Di sicuro al presidente della Provincia non ha fatto piacere quanto affermato da Pierluigi Torelli, capogruppo di FdI in Provincia (e vice sindaco al comune di Sermoneta). Secondo il quale il Bilancio Previsionale 2026 della Provincia di Latina “è un libro dei sogni senza alcun fondamento piuttosto che uno strumento di programmazione fondato su dati concreti“.

La scadenza dello strumento del Pnrr nel giugno 2026 costituisce la principale incognita per mantenere i conti in regola e sulla possibilità l’anno successivo di fare affidamento sugli investimenti necessari per realizzare opere e garantire servizi ai cittadini nel prossimo triennio”.

Mattei difende il bilancio: coerente e sostenibile

Vincenzo Mattei

Se FdI teme un drastico taglio“con possibili ricadute sulla capacità di programmazione e sulla realizzazione degli interventi annunciati”, Stefanelli ha deciso di non esporsi in prima persona. Ha chiesto che a replicare al pressing di Fdl fossero i principali Partiti che lo sostengono in provincia ed al Comune di Minturno. Per questo, a ribadire la solidità del Bilancio dell’ente di via Costa è stato per primo Vincenzo Mattei, vice di Stefanelli. E lo motiva pure.

“La sua coerenza, correttezza e sostenibilità delle previsioni sono state sottolineate da un organismo terzo, il collegio dei revisori dei conti” ha sottolineato Mattei. Fornisce una chiave di lettura: “Abbiamo lavorato molto sulla programmazione ed il fatto che siamo stati destinatari di importanti fondi nazionali ed europei è perché eravamo pronti con i progetti prima della pubblicazione degli stessi bandi. L’esempio sono i 580 mila euro stanziati da un bando ministeriale per l’adeguamento antincendio di competenza della Provincia

Quelle di Torelli sono state considerate dall’azzurro Mattei “dichiarazioni ingenerose e non supportate dai fatti. Formalizzate nell’ambito di uno scontro, ormai in atto, tra Forza Italia ed il Pd da un’altra parte, Fratelli d’Italia e dall’altra”.

Dura presa di posizione del Pd contro FdI

Luca Magliozzi

E nel giorno della Befana è arrivata anche la presa di posizione del Pd, molto attesa da Stefanelli. Il capogruppo Luca Magliozzi ed il consigliere Renio Monti hanno accusato Fdi di “non conoscere le regole minime della finanza pubblica. Il bilancio approvato è solido e coerente. Nel primo anno del triennio, il 2026, tutte le opere previste sono coperte da risorse certe, come peraltro prescritto dalla legge”.

Le opere inserite negli anni successivi non sono “numeri gonfiati”, ma una scelta di una programmazione necessaria: se gli interventi non sono presenti nel triennale, non possono nemmeno essere candidati ai bandi regionali, statali ed europei.È esattamente così che, in questi anni, la Provincia di Latina ha portato a casa molti finanziamenti“, hanno chiosato Magliozzi e Monti.

“Tecnicamente candidabile ed eleggibile”

Intanto il 15 marzo si avvicina e Stefanelli non sa quale potrebbe essere il suo destino in Provincia. L’interessato afferma di essere “tecnicamente candidabile ed eleggibile” perché è stata sospesa quella parte della riforma Del Rio che consente ai sindaci di candidarsi alla presidenza di un ente di secondo livello anche se è inferiore ai due anni e mezzo il mandato di sindaco.

Il Senatore Claudio Fazzone

Stefanelli vuole continuare ad essere presidente della Provincia sino a quando sarà sindaco di Minturno, ovvero nella primavera 2027. I suoi due principali alleati glielo permetteranno qualora non ci fosse l’accordo con Fratelli d’Italia?

Stefanelli attende“notizie certe ed aggiornate” dal senatore Fazzone ma sa che un solo anno di mandato in Provincia potrebbe avere una valenza tanto tecnica quanto politica. Perché? Nella tarda primavera del 2027 saranno eletti tutti i sindaci del sud pontino e soprattutto quello del secondo comune della provincia, Aprilia, che dopo un lungo commissariamento per mafia. potrebbe avere una nuova guida politica.

Le opzioni sul tavolo

E se i ‘desiderata’ di Stefanelli, proiettati ad una candidatura alle politiche del 2027 o alle regionali dell’anno successivo, non venissero accolti, la scelta del candidato presidente della Provincia spetterebbe naturalmente a Forza Italia con il Pd (sempre) spettatore.

Andrea Di Biase, sindaco di Itri (Foto: Enrico Duratorre)

Il senatore Fazzone non ha ancora scoperto le sue carte ma chi lo conosce sa che potrebbe voler indicare uno dei sindaci dei Comuni di fascia media. O Federico Carnevale di Monte San Biagio (sarebbe un risarcimento dopo il suo sacrificio alle Regionali del febbraio 2023). O il giovanissimo ma preparato Andrea Di Biase che da maggio scorso guida il comune di Itri.

E se il centrodestra si presentasse unito (ipotesi al momento remota) con Fdi chiamato a proporre il nome del successore d Stefanelli? Messa fuori gioco in questa fase la componente del consigliere regionale sospeso Enrico Tiero, il Partito di Giorgia Meloni ha nel cassetto invece una terna di nomi: dal sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli a quello di Spigno Saturnia Marco Vento passando per il primo cittadino di Maenza Loreto Polidoro.

I fattori Acqualatina ed elezioni di Fondi

“Le cose importanti” che il senatore Fazzone dovrà dire nei prossimi giorni a Gerardo Stefanelli dipenderanno da altri due fattori apparentemente esterni alla futura guida dell’Amministrazione provinciale ma giocoforza loro dipendenti.

Cinzia Marzoli, presidente di Acqualatina

L’unità del centro destra pontino all’alba del 2026 dovrà essere raggiunta sulla futura governance di Acqualatina e sulla scelta del candidato a sindaco di Fondi in vista delle elezioni della prossima primavera.

Forza Italia ed il Pd hanno chiesto per l’8 gennaio un’assemblea dei soci per discutere dell’operato della presidente Cinzia Marzoli quando il 31 ottobre dispose il rinvio della seduta convocata in via straordinaria per la capitalizzazione della SpA. E lì Forza Italia da una parte, Fdi e Lega dall’altra sono due rette destinate a non incrociarsi sullo stesso piano. Salvo miracoli, però.