Presentato il candidato alla presidenza dell'Amministrazione provinciale di Latina. Nel nome del primo cittadino di Monte San Biagio Forza Italia, Fratelli d'Italia, Noi Moderati e Lega si sono ricompattati. I leader dei partiti entusiasti della scelta ma chiedono che si ritorni ad elezioni aperte ai cittadini
“Un percorso condiviso” e anche“un centrodestra unito e coeso”. Al di là delle divisioni che, fino a qualche giorno fa, fino all’accordo di sabato, hanno visto Forza Italia in polemica con il resto del centrodestra nel capoluogo pontino, e governare in Provincia di Latina con Dem, Cinquestelle e Civici per molti anni.
Ma di tutto questo, nella presentazione della candidatura di un sindaco FI, Federico Carnevale (Monte San Biagio), alla presidenza della Provincia nelle prossime elezioni del 15 marzo, si è appena accennato. Ora il centrodestra è unito nel suo nome. E lo celebrano, oltre al suo Partito, anche FdI, Lega, e Noi Moderati, in una sala gremita dell’hotel Europa nel capoluogo. (Leggi qui: Il “martedì grasso” del centrodestra: Carnevale candidato alla Provincia).
“Le Province devono enti di primo livello”

D’altronde, il segretario provinciale di Latina di FI, Giuseppe Di Rubbo, lo ha detto: “Io, più che fare considerazioni su posizioni politiche diverse, preferirei parlare delle diverse impostazioni che le Province dovranno avere”. Ovvero, superare la riforma Delrio del 2014, dopo la quale sono rimaste a metà, né carne e né pesce.
Un tema toccato da Nicola Calandrini, segretario provinciale FdI, secondo cui “queste Province di secondo livello devono scomparire perché non hanno prospettiva e non hanno visione. E ci sono diversi disegni di legge pronti. Il problema è economico, ma c’è l’auspicio di chiudere in tempi brevi”.
Anche per Di Rubbo, d’altronde, “siamo tutti consapevoli di un sentire comune di portare nuovamente le Province a organi di primo livello eletti, con piene responsabilità”. Per Giovanna Miele (Lega) “in Provincia occorre puntare sulle priorità, come uscire dall’isolamento con strutture come la Cisterna-Valmontone, e poi finalmente la Roma-Latina”.
“Federico, l’uomo giusto al posto giusto”

Poi, spazio alla candidatura di Carnevale: per la sindaca di Latina, Matilde Celentano, che ha portato i suoi saluti, il candidato “è un politico del fare, rispecchia al meglio le caratteristiche che deve avere un presidente con uno sguardo di energia verso il futuro, a partire dalle sfide della digitalizzazione, della transizione ecologica, dei cambiamenti climatici: lui risponde alle diverse anime di una coalizione”.
Se per Calandrini “Federico è un ottimo sindaco, ha amministrato da oltre 10 anni il suo Comune. Ieri a Frosinone c’è stata un’affluenza di oltre il 95%, deve essere un monito per noi a fare ancora meglio”.
Per Franco Addonizio (Noi moderati, ha parlato in vece del segretario provinciale, Alessandro Paletta),“è una candidatura che rappresenta un gesto di responsabilità verso il territorio e verso gli amministratori locali, e condivido i suoi slogan”.

Ma Addonizio tocca anche quanto accaduto in passato: “Oggi celebriamo l’unità del centrodestra, dopo avere assistito all’anomalia di pezzi di centrodestra che votavano con il centrosinistra. L’unità del centrodestra non deve essere a spot: dobbiamo supeare definitivamente le divisioni”.
Per Di Rubbo, poi, “la candidatura di Federico dimostra che c’è una filiera di governo e una nunità di intenti e un programma politico comune, ma anche valori di fondo condivisi. È un politico molto esperto che ha amministrato con successo; è anche una persona moderata e equilibrata, la persona giusta che potrà interpretare bene il ruolo. Non credo che qualcuno pensi di non allinearsi”.
Federico: “La Provincia un punto di riferimento”

“Dobbiamo essere una squadra e non un insieme di liste”, ha esordito il candidato Carnevale: “Andiamo a votare tutti e dimostriamo compattezza, trasformiamo l’unità in consenso reale”. E poi le linee del programma: “La Provincia deve continuare ad assistere i Comuni, ad essere un luogo dove si affrontano insieme problemi comuni, con tavoli di confronto permanenti, con la gestione attenta delle risorse disponibili. Sulle scuole, proseguiremo il programma di manutenzioni e certificazioni, come anche sulle strade, con un piano organico di manutenzione e di coordinamento con enti sovraordinati.
“La visione è la parola chiave, su temi strategici ancora aperti e su cui sarò portavoce dei sindaci:la ex Rossi Sud, su cui valutare tutti insieme la soluzione più vantaggiosa per la sua valorizzazionee l’abbattimento dei costi di gestione, o, altrimenti, una eventuale alienazione – ha aggiunto Carnevale– La via Appia, asse storico identitario del territorio, che può divenire polo di sviluppo turistico.

“Il Centenario di Latina, con una collaborazione con la Fondazione Latina 2032 per promuovere azioni culturali e territoriali. I rifiuti, su cui dobbiamo attendere il piano regionale e capire come la Regione intenda gestirli – ha chiosato il candidato presidente – L’acqua, un passo futuro che sarà affrontato inevitabilmente dopo il 16 marzo: da sindaco potrò avere avuto una posizione, ma da presidente dovrò fare gli interessi dell’intera comunità”.
Le elezioni per il presidente della Provincia si terranno il 15 marzo (quelle del Consiglio a giugno): due i seggi, uno a Latina e uno nella sede di Formia, dove saranno tenuti a votare sindaci e consiglieri comunali del sud pontino. Il voto si terrà dalle 8 alle 20. Subito dopo, si procederà allo scrutinio.



