Evangelista, il ritorno del barricadero: sei mozioni e l’Aula torna in trincea

Sembrava pronto a lasciare la politica, invece Franco Evangelista torna protagonista del confronto in Consiglio comunale. Con il Terzo Polo firma sei delle sette mozioni all'ordine del giorno e rilancia una dura offensiva contro la giunta Salera.

Guai darlo per morto. Si rialza, risorge, tuona, ingombra e morde. Solo un mese fa, Franco Evangelista aveva annunciato le dimissioni. Sembrava deciso, convinto, aveva tentato persino di persuadere chi gli stava intorno. Oggi, invece, sembra che quel momento sia stato solo un brutto sogno. Una vicenda mai accaduta. Già, perché altrimenti non si spiegherebbe come mai il barricadiero “sindaco di Sant’Angelo”, come viene simpaticamente definito dai residenti della numerosa frazione della città martire, continui a portare avanti una robusta opposizione alla giunta Salera. Dentro e fuori dall’Aula.

Nel prossimo Consiglio comunale, convocato ieri per il prossimo lunedì, infatti, nelle 7 mozioni presentate dalla minoranza, ben 6 sono riconducibili a lui e agli altri due commilitoni del gruppo del Terzo Polo: Giuseppe Sebastianelli e Arduino Incagnoli.

Silvestro Golini Petrarcone

Mozioni che hanno uno scopo ben diverso dal solito. Mentre Arturo Buongiovanni, Nora Noury e Silvestro Golini Petrarcone (tutti del Gruppo di Fratelli d’Italia) hanno promosso la realizzazione di una “Rete dei giusti”, dunque una proposta capace di aprire un dialogo costruttivo con la maggioranza, i tre, da buoni amministratori di antico pelo, hanno sfruttato il ricorso allo strumento delle mozioni per attaccare l’amministrazione.

Non solo interrogazioni

In quel Consiglio, infatti, non saranno previste interrogazioni: essendo all’ordine del giorno la salvaguardia degli equilibri di Bilancio, il Regolamento non le prevede.
Così, vuoi per sollecitare l’impegno del sindaco Enzo Salera e i suoi davanti ad alcuni problemi che affliggono la città, come la mancanza di acqua nella frazione di Caira, vuoi per cogliere l’occasione per un attacco politico sulla Villa Comunale, il trio continua ad occupare il dibattito politico con una verve decisa e muscolare. Eclissando del tutto l’altra area della minoranza, quella rappresentata dal centrodestra, che invece sceglie di portare avanti un’opposizione morbida e costruttiva.

La strategia del Polo

Incagnoli, Evangelista e Sebastianelli

Il trio, infatti, ingombrerà il campo del dibattito con diverse tematiche: l’individuazione di un’area specifica all’interno del cimitero di Caira destinata alla sepoltura dei defunti di fede islamica; l’innalzamento della soglia di esenzione dell’addizionale comunale Irpef; il potenziamento del trasporto pubblico locale e l’adozione del piano di mobilità universitaria; l’apertura di una sede comunale nel quartiere di San Bartolomeo; la realizzazione di un campus urbano diffuso; l’attuazione di un piano di vigilanza per rispettare il divieto di accesso alla Villa Comunale; la richiesta di tavolo con Acea per i disservizi nelle frazioni di Caira e Sant’Antonino; e, non da ultimo, la richiesta di un altro tavolo tecnico per acquisire chiarimenti sull’incendio del depuratore Acea di Cassino.

Una carrellata di questioni a cui la giunta Salera sarà chiamata a rispondere, non senza polemiche.

Saranno ore di fuoco, quindi, quelle della prossima assise. Senza indugi. E si prospetta un Consiglio fiume, più del solito.