Fazzone nega, ma il postino bussa sempre due volte

Forza Italia in Regione Lazio si agita: circola la voce di una lettera per sostituire gli assessori Schiboni e Regimenti, ma Fazzone smentisce. E intanto il fronte romano si agita.

Giura di non saperne niente. E che il postino non ha bussato alla sua porta, né una né due volte. Tantomeno ha trillato la casella di posta elettronica. Claudio Fazzone, coordinatore di Forza Italia nel Lazio, disinnesca subito la nuova fronda interna che prende di mira i suoi due assessori regionali.

Pino Schiboni e Luisa Regimenti, i nomi sul taccuino. I consiglieri regionali azzurri – almeno secondo quanto filtrato ieri dall’agenzia Nova e dai retroscena – avrebbero inviato una lettera ufficiale per chiederne la sostituzione. Una mossa che non sa tanto di tagliando da metà mandato ma di operazione ostile verso gli equilibri politici interni disegnati dal senatore di Fondi che guida il Partito.

Nessuna richiesta

Claudio Fazzone (Foto: Luigi Mistrulli © Imagoeconomica)

Il senatore Fazzone taglia corto: «Non mi è arrivata alcuna richiesta. Stiamo ragionando su come migliorare la sintonia tra gruppo consiliare e assessori, ma nessuna lettera». Non è quella a fare la differenza, sarebbe una formalità. Il problema politico sarebbe, eventualmente, la nuova fibrillazione a distanza di quella che un anno fa bloccò i lavori d’Aula per reclamare un riallineamento tra gli assessorati di Forza Italia e quelli della Lega. Un assedio che finì senza rimpasto ma con il riconoscimento di una delega ed alcune presidenze a Forza Italia a discapito del Carroccio. Del resto i numeri sono dalla parte degli azzurri, passati da 3 a 7 Consiglieri regionali mentre la Lega è scesa da 3 ad 1.

Pasquale Ciacciarelli (Foto © Stefano Strani)

Per questo, dietro le quinte il malumore esiste. Il pretesto è quello di “un cambio di passo politico” che rafforzi il peso del Partito in giunta. E chi sarebbe a non avere il giusto passo? Secondo le indiscrezioni, il fedelissimo del senatore, Giuseppe Schiboni al quale lo scorso anno è stata passata la delega all’Urbanistica tolta all’assessore leghista Pasquale Ciacciarelli, compensato dal Governatore Francesco Rocca con la Protezione Civile che era una sua prerogativa personale.

Stessa musica

Giorgio Simeoni (Foto: Luigi Mistrulli © Imagoeconomica)

Ma se un anno fa si parlava di un rimpastino ora si parla apertamente di un doppio cambio: “Se cambia uno, cambia anche l’altro”, il mantra che gira nei corridoi. Un’operazione che avrebbe un retrogusto tutto interno: non tanto sfiducia, nemmeno identità. Lo scopo sarebbe solo quello di indebolire la piazzaforte del senatore Fazzone a vantaggio delle altre componenti romane: la coesione non è sempre inclusa nel pacchetto.

Fazzone getta acqua sul fuoco. Ma le fiamme sotto la brace restano. E chissà se, alla fine, la lettera non arrivi davvero. Magari per posta prioritaria.