FdI, pace sulle Provinciali: Ruspandini spegne lo scontro con Cassino

Niente liste blindate né guerre interne: Massimo Ruspandini rassicura Cassino sulle Provinciali. Dodici candidati, competizione vera e rappresentanza territoriale. Fratelli d’Italia punta a ripetere il risultato e guarda al quarto eletto.

Senza elmetto, senza giubbotto anti proiettile: i Fratelli d’Italia non andranno allo scontro interno per le candidature alle prossime elezioni Provinciali. Massimo Ruspandini, coordinatore provinciale del Partito, lo ha garantito questa mattina all’avvocato Alberto Borrea, coordinatore comunale di Cassino.

Nessuna guerra, nessuno scontro fratricida: solo sana competizione interna, tirata fino all’ultimo voto. Come già annunciato in uno dei Direttivi riunito nei mesi scorsi.

La lettera

Cosma Marino, Alberto Borrea e Vincenzo De Nisi

Ad innescare il chiarimento politico tra Coordinatori Provinciale e Comunale è stato un documento che da Cassino avevano inviato a Frosinone lo scorso fine settimana. Chiedevano delucidazioni sulle Provinciali che verso febbraio 2026 rinnoveranno l’Aula guidata dal presidente Luca Di Stefano.

Dalle indiscrezioni delle quali erano venuti in possesso nel Gruppo Dirigente e nel Gruppo Consiliare di Cassino, risultava un accordo blindato secondo il quale ci sarebbero state solo 4 candidature FdI per Piazza Gramsci più altre quattro di facciata, per fare in modo che tutti i voti di Fratelli d’Italia andassero solo su quella quaterna di nomi. Uno stratagemma per evitare sorprese. E fare si che ogni area avesse il suo Consigliere. (Leggi qui: Cassino dice no: la rivolta gentile per le Provinciali che scuote Fratelli d’Italia).

Silvestro Petrarcone e Antonio Cardillo

Da quella quaterna, accreditata dai rumors, mancavano nomi di Cassino e del Cassinate. Così, i voti ponderati della Città Martire (quelli con il massimo coefficiente insieme ai voti espressi da Frosinone) sarebbero andati ad eleggere consiglieri di altre città. Un’ipotesi di fronte alla quale c’è stata la levata di scudi fatta dal presidente del circolo Alberto Borrea, il vicepresidente Mino Marino, il segretario Vincenzo De Nisi. E con loro i consiglieri comunali Silvestro Petrarcone, Nora Noury e Arturo Buongiovanni.

Lista a dodici

L’onorevole Massimo Ruspandini oggi ha assicurato che la Lista che metterà a punto per le prossime Elezioni Provinciali ha 12 caselle e verranno occupate da 12 nomi: sei candidati e sei candidate. Soprattutto ha ribadito che per lui è ancora valido l’auspicio espresso nei mesi scorsi: ogni big eletto deve esprimere un nome da mettere in lista. Quindi: un nome suo, uno dei consiglieri regionali Alessia Savo e Daniele Maura, uno dei deputati Aldo Mattia e Paolo Pulciani, uno del presidente ALeS Fabio Tagliaferri, uno del presidente Saf Fabio De Angelis.

Daniele Maura (Foto © Stefano Strani)

Non un modo per contarsi e pesarsi. Ma un modo per rendere competitiva la lista e farle ripetere l’exploit delle scorse elezioni di due anni fa. Quella volta FdI elesse tre Consiglieri provinciali, sfiorando il quarto con i resti. Perché allora sono iniziate a circolare le voci di un accordo blindato con soli 4 nomi più quattro di facciata? La risposta all’auspicio di Ruspandini fu tiepida: una parte del Partito la prese come una prova muscolare con cui stabilire nuovi equilibri interni. Il Coordinatore assicura che non è così.

I nomi

Sulle candidature, il Direttivo si dovrà riunire e stabilire il principio. Un occhio di riguardo per gli uscenti. Quindi ci saranno Alessandro Cardinali (Anagni, area Fabio De Angelis) e Andrea Velardo (Castrocielo, sul quale c’è l’appoggio ufficiale di Daniele Maura). Frosinone oggi esprime un Consigliere provinciale nella persona di Sergio Crescenzi: toccherà al suo capogruppo Franco Carfagna (area Fabio Tagliaferri) stabilire se confermarlo o procedere ad una rotazione.

Nora Noury

Se Cassino porterà un nome al tavolo sarà quello della consigliera Nora Noury, il Direttivo della Valle dei Santi nei giorni scorsi ha auspicato una candidatura da quel Collegio. C’è l’ipotesi Stefano D’Amore (Isola del Liri) che secondo alcuni servirebbe per verificare la solidità di una possibile candidatura a presidente della Provincia, tra due anni, di Massimiliano Quadrini in contrapposizione a quella del sindaco di Sora Luca Di Stefano. Ma qui si esce dai rumors e si sconfina nella chiacchiera “Ma chi, il sindaco che ha organizzato il Primo Maggio con i 99 Posse?” ha fatto notare qualcuno.

Il Correntone

Dietro le quinte però emerge uno scenario molto più solido di quello che si vorrebbe far apparire. Dopo mesi di difficoltà è stata ritrovata una sintonia tra le aree dell’onorevole Massimo Ruspandini (e Daniele Maura), con l’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini (ed il commissario Ater Antonello Iannarilli) ed il presidente Saf Fabio De Angelis. Se fossero stati nei Democratici di Sinistra pre Pd si sarebbe potuto parlare di Correntone, con la differenza che nei Dem era una corrente di minoranza e nei Fratelli invece prende buona parte della maggioranza.

Non un’alleanza ma un ritrovato dialogo sui grandi temi di sviluppo politico ed amministrativo del territorio. Costruita sul principio che ciascuno dei tre pilastri ha obiettivi ed ambizioni politiche che non confliggono con l’altro. In questo modo, l’operazione guidata dall’assessore Righini che ha salvato i Bilancio dei Comuni della provincia di Frosinone diventa un’operazione di territorio e di sistema. (Leggi qui). Così come il piano di Fabio De Angelis per azzerare i rifiuti in discarica e ridurre quasi a zero l’inquinamento ambientale. E le iniziative di Massimo Ruspandini per Stellantis e la sua conversione industriale..

È sulla base di quella sintonia che ora cercheranno di mettere a punto una lista delle Provinciali che sia la più ampia possibile. Puntando al quarto eletto.