L'attacco del consigliere dem Matteo Recchia dopo il rientro in maggioranza dell'esponente di Fratelli d'Italia ha scatenato la forte replica del partito della Meloni. Ironia ed accuse durissime al Partito democratico che preludono ad uno scontro dal sapore già elettorale
Matteo Recchia attacca. Fratelli d’Italia replica tirando fuori il manuale degli errori del PD ed apre lo scontro dal sapore pre-elettorale ad Alatri. In città il caso Borrelli ha fatto quello che i casi di questo tipo fanno sempre: ha smesso di essere una notizia ed è diventato un campo di battaglia.
Una disputa che conferma come il recente riassetto nella maggioranza di centrodestra del sindaco Maurizio Cianfrocca ed il ritorno della sintonia con il consigliere FdI Gianluca Borrelli stia ampliando il fronte dello scontro politico. (Leggi qui Il Pd smonta il “ritorno” di Borrelli: «È solo un balletto politico»).
L’affondo di FdI

Nei giorni scorsi il Consigliere Pd Matteo Recchia aveva criticato quella ricomposizione. In sostanza, aveva detto che era tutta una finzione ed aveva parlato di “balletto all’interno della maggioranza”.
“Leggere le parole del consigliere Matteo Recchia fa ridere e crea sconcerto“: inizia così la risposta di Fratelli d’Italia all’esponente Dem. FdI argomenta la replica con una punta di sarcasmo. “Recchia fa parte di un Partito che in tema di balletti e commissariamenti merita il Nobel. Basta ricordare quanto accaduto nel Pd per il Congresso provinciale dove dopo anni di stop, rotture e critiche feroci sono arrivati ad una soluzione divertente”.
Sale lo scontro

Fratelli d’Italia non le manda a dire ed alza la polemica a livelli toccati poche volte. “Addirittura hanno scomodato un parlamentare, l’onorevole Federico Gianassi di Firenze esperto in Diritto internazionale per un Congresso farsa, una finta pace dopo due anni di scontri interni pesantissimi per le poltrone che già oggi evidenzia la fragilità di quell’accordo basato sulle poltrone”, hanno commentato da FdI. (Leggi qui: Al Congresso Pd scoppiano i casi Salera, Grossi e Alfieri).
“Dal Partito Democratico non accettiamo lezioni soprattutto da quello di Alatri dove, con due Consiglieri comunali, assistiamo a due posizioni opposte” ha chiosato Fratelli d’Italia. Il nervo scoperto sono le posizioni di Fabio Di Fabio (storico vicesindaco nei dieci anni dell’amministrazione Morini e poi candidato sindaco sconfitto da Cianfrocca) e Matteo Recchia (esponente della nuova generazione seminata dall’allora Segretario Luca Fantini). (Leggi qui: Alatri, Di Fabio sfida il Pd: “Coalizione civica o si va avanti senza Partito”).
“Il Pd stia sereno, la maggioranza è solida”

Fratelli d’Italia dunque mette nel mirino i due consiglieri comunali dem, “colpevoli” di viaggiare su due orbite differenti. “Di Fabio addirittura vuole concorrere alle elezioni senza il simbolo del Pd, perché se ne vergogna. Recchia invece è fedele a quel Partito che ad Alatri dopo dieci anni ha lasciato le macerie e una situazione finanziaria disastrosa e balletti continui tra i consiglieri di maggioranza. Due posizioni che rispecchiano le stesse divisioni e balletti del partito a livello provinciale”.
“Il Pd può stare sereno perché la maggioranza di centrodestra tirerà dritto fino al termine della consiliatura a differenza di una opposizione divisa e frastagliata alla ricerca disperate di una unione”.
Un clima dal sapore elettorale. Il caso Borrelli incendia la Primavera alatrense: e la fa sembrare una torrida estate politica.



