Tutti si tesserano con Fratelli d'Italia. Con l'obiettivo di fare l'ago della bilancia. La necessità di fare alleanze per puntare a vincere.
Un centinaio di tessere, forse qualcuna di meno: abbastanza per fare l’ago della bilancia e giocare un ruolo chiave nel prossimo Congresso di Fratelli d’Italia a Cassino. Per stabilire gli equilibri e condizionare le scelte. È la mossa compiuta da Massimiliano Mignanelli e Gianrico Langiano: esponenti storici della destra moderata, già fedelissimi di Mario Abbruzzese fino alle scorse elezioni comunali di Cassino.
L’obiettivo è quello di mettersi in mezzo tra l’area di Gabriele Picano, il gruppo rampelliano che si riconosce in Angela Abbatecola, le nuove sensibilità che sono maturate in questi mesi.
Crescita esponenziale

Il dato fondamentale è esattamente questo. Fratelli d’Italia è lievitata in pochissimo tempo come un soufflé al cioccolato messo in forno a 200 gradi. Non è più la piccola riserva indiana che cinque anni fa non arrivò ad eleggere Consiglieri comunali a Cassino. E che per avere una pattuglia in Aula dovette attrarre i due esponenti leghisti Franco Evangelista e Michelina Bevilacqua. Oggi c’è affollamento nel Partito. Si è affiancata a alla allora portavoce Angela Abbatecola (area Rampelli) ed al dirigente provinciale Gabriele Picano (all’epoca area Franco Frattini)
Un anno fa il il circolo di Cassino venne commissariato. Troppe le divergenze tra Abbatecola e Picano: nessun punto di contatto sulle loro strategie con cui andare alle elezioni Comunali. Al punto che nel settembre del 2023 fu necessario mandare a Cassino Fabio Tagliaferri per provare a mettere ordine. A febbraio scorso l’ex assessore di Frosinone fu però chiamato a dirigere la partecipata dell’ALeS al Ministero della Cultura: a Cassino FdI rimase in balia degli eventi.
In modo pragmatico prese le redini il Segretario provinciale Massimo Ruspandini: compì una ricognizione e radiografò la situazione. Riportò FdI dentro la coalizione di centrodestra ed accettò la candidatura ‘di convergenza‘ dell’avvocato Arturo Buongiovanni, presidente del Movimento per la Vita.
Cento giorni per riorganizzarsi

A vincere le Comunali è stato l’uscente Enzo Salera, a mani basse e con il premio di maggioranza. Trascorsi oltre cento giorni dalle elezioni, Fratelli d’Italia deve riorganizzarsi: è un Partito e tiene i Congressi. Entro fine anno è previsto quello che a Cassino eleggerà il nuovo Segretario e la nuova classe dirigente locale.
Nei giorni scorsi è stato chiuso il tesseramento ed a Cassino risultano circa 950 gli iscritti: oltre ai 200 che hanno provveduto al rinnovo ce ne sono ben 750 che si sono iscritti quest’anno per la prima volta. Come si spiega questo exploit?
Non c’è solo il fattore nazionale a pesare e a fare da traino. E nemmeno la nascita di nuove aree interne come quella che fa riferimento al capogruppo Silvestro Golini Petrarcone che ha guidato la lista FdI alle recenti Comunali. O l’area cittadina del dirigente provinciale Antonio Cardillo (che da solo, nell’area dei Comuni del Cassinate ha staccato poco meno di mille tessere).
Ad impegnarsi per il tesseramento del Partito di Giorgia Meloni sono stati anche esponenti storici del centrodestra locale: loro stessi per la prima volta con la tessera di FdI in tasca. Ad esempio, alla corte di FdI arrivano i fratelli Mignanelli: Massimiliano, una vita in Forza Italia, già presidente del Consiglio comunale di Cassino e già Consigliere provinciale. Dopo aver lasciato Forza Italia aveva seguito Beatrice Lorenzin che si era spostata verso posizioni molto più centriste, fino a giungere alla corte del Partito Democratico.
Massimiliano Mignanelli è stato eletto l’ultima volta consigliere comunale di Cassino nel 2019 con la lista ‘Cassino nel cuore’ che sosteneva la candidatura di Giuseppe Golini Petrarcone. Quest’anno con la stessa lista è stato candidato il fratello Bruno, nella compagine del centrodestra unito che schierava come sindaco Arturo Buongiovanni
Gianrico e Massimiliano new entry

Il candidato che partiva in pole position per vincere le primarie era senza dubbio il già consigliere comunale Gianrico Langiano: uno dei più fedeli al leghista Mario Abbruzzese. Oggi anche Langiano è alla corte di Giorgia Meloni. Tra le new entry in FdI anche il noto commercialista di Cassino Giuseppe Tedesco, già Direttore dell’Ater provinciale. E tutti hanno fatto tessere. Con uno scopo: scalare il Partito è impossibile ma diventarne un piccolo ingranaggio essenziale è facile. È la democrazia, bellezza.
Come cambiano gli equilibri nel partito con questi ingressi? Ancora presto per dirlo. Ognuno gioca una partita sua e per se stesso, facendo credere di voler stare con gli altri. L’unico vero obiettivo è erodere spazi alla maxi area storica dei Fratelli d’Italia che si riconosce nel deputato Massimo Ruspandini, tra i fondatori del Partito in Ciociaria.
Gabriele Picano non è di primo pelo. E sa benissmo che l’intera manovra mira ad indebolire tanto lui (schierato con la nuova area del governatore Francesco Rocca in cui sta anche il presidente Saf Fabio De Angelis) quanto l’ala storica di Ruspandini.
In questi casi vince chi crea l’alleanza migliore.
“Il nuovo segretario? Vedremo”

Così, Picano manda subito un segnale. “Il nuovo Segretario? Vedremo, è ancora presto. Sono contento di ritrovare Massimiliano Mignanelli con cui abbiamo fatto molte battaglie in Forza Italia. Così come sono contento che abbiano aderito anche Langiano e Tedesco, sta a dimostrare che siamo un Partito inclusivo”.
Le indiscrezioni dicono che un’alleanza con le nuove forze è decisiva. Se a farla fosse Picano in pole per la segreteria ci sarebbe l’avvocato Alberto Borrea. Ma se a farla fosse l’altra ala del Partito che sta con Silvestro Golini Petrarcone il nome su cui puntare sarebbe quello di Chiara Trotta. Resta ancora da vedere che partita intende giocare Antonio Cardillo con i suoi numeri su Cassino. Attende alla finesta l’ex portavoce Angela Abbatecola. Per chiudere i giochi in maniera definitiva.



