Ferentino 2025: cantieri, identità ritrovata e un anno di scelte che dividono

l 2025 di Ferentino è stato un anno di grandi cantieri e forti contrapposizioni politiche. Dalla lunga chiusura della via Casilina alla riapertura del Teatro Romano, passando per nuovi parcheggi, scuole, servizi sociali e interventi culturali, la città ha vissuto dodici mesi intensi e spesso divisivi con l'opposizione di Antonio Pompeo

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

Il 2025 di Ferentino è stato caratterizzato da quattro elementi fondamentali. In primis la chiusura per otto mesi di un tratto strategico della via Casilina, poi la restituzione alla città del suo antico Teatro Romano ristrutturato ed in perfetta efficienza, la realizzazione dei nuovi parcheggi nei punti importanti della città, la questione delle scuole con le nuove sedi da aprire agli studenti. Quattro temi che hanno caratterizzato il dibattito politico e cittadino per un intero anno.

Il comune denominatore è che si tratta di opere pubbliche per la città. Ferentino guarda avanti, per l’eterogenea maggioranza del sindaco Piergianni Fiorletta. Potrebbe farlo molto meglio per l’opposizione dell’ex sindaco Antonio Pompeo. La contrapposizione tra i due ex alleati è stata l’altro elemento caratteristico di questo 2025 alle ultime battute.

Il ponte lunghissimo

Un anno che è stato segnato dalla chiusura del tratto di via Casilina tra il km 71 ed il km 72 per ben otto mesi: da marzo a novembre. Uno stop programmato per consentire la realizzazione del ponte di località Giovina Tofe. Ma che ha causato enormi disagi sia agli automobilisti che ai cittadini residenti ed agli esercizi commerciali presenti. Il rifacimento del ponte non poteva essere rinviato: troppo pericoloso, secondo i tecnici Anas. Ma se gli imprevisti si manifestano mentre si ristruttura una casa, più ancora si scatenano attorno ad un intervento pubblico.

Un rifacimento che doveva durare pochi mesi si è esteso fino a otto, esasperando l’amministrazione, i cittadini e gli automobilisti. Al punto che il giorno dell’inaugurazione della nuova opera, la città ha deciso di non far suonare le fanfare e non lanciare i coriandoli. Come nel momento in cui il medico dice che siamo guariti e non c’è bisogno di altre terapie: ci si tuffa subito nella strada nuova e si torna a vivere. Come ha scelto di fare in questo caso Ferentino.

Un giorno il teatro

Il teatro romano di Ferentino ristrutturato

Il secondo punto fondamentale è stato il recupero e la riapertura al pubblico del Teatro Romano in località Santa Lucia grazie ad un vecchio finanziamento ministeriale di 2 milioni di euro. Ma anche il restauro del Testamento di Aulo Quintilio. Sono due elementi che ricollegano la città al suo passato antico: recuperano due straordinari pezzi di storia.

Il teatro addirittura era stato dimenticato e completamente sepolto dai secoli, solo una geniale intuizione nel secolo scorso, partendo dai sotterranei di una casa, intuì che lì potesse esserci il luogo nel quale i cittadini di Ferentino ai tempi dei romani andassero a seguire gli spettacoli. Oggi quella struttura è totalmente recuperata e promette di segnare le estati culturali dei prossimi anni. (Leggi qui: Top e Flop, i protagonisti di giovedì 18 settembre 2025).

Così come è stato decisivo il restauro del testamento di Aulo Quintilio. Ferentino si è riappropriata della sua storia, dicendo al mondo quanto i suoi avi fossero pieni del senso di cittadinanza e di condivisione. Una testimonianza che ha attraversato i secoli e promette di continuare a parlare anche alle prossime generazioni. (Leggi qui: Ferentino, sotto l’albero di Natale il Testamento di Aulo Quintilio Prisco).

Un parcheggio per la città

Il terzo punto qualificante del 2025 sono stati i parcheggi. Se da un lato è stato aperto dopo tanta attesa quello della stazione ferroviaria grazie ai lavori realizzati da RFI che poi ha concesso in gestione al comune 80 posti liberi sui 200 nuovi totali, dall’altro c’è stata per la prima volta dopo 20 anni la decisione di mettere a pagamento il parcheggio a ridosso del casello autostradale e della Superstrada Ferentino-Frosinone-Sora. Prezzi popolari con sconti ai residenti: c’è chi ha capito che non si può avere tutto gratis e ci si è indignato.

Poi le scuole: se da un lato il comune ha riconsegnato il plesso ai bambini costretti a spostarsi per oltre un anno nell’edificio di Ragioneria a Sant’Agata, ed avviato i lavori per la scuola Cameracanne alla Cartiera, il 2025 è stato l’ennesimo anno trascorso interventi all’ex edificio Paolini malgrado un finanziamento di 7 milioni di euro.

L’anno che sta per passare ha visto inoltre l’inaugurazione della rotatoria a Pontegrande e del centro Alzheimer con altri servizi nel sociale attivi a Forma Coperta.

Grazie agli incentivi sul commercio si sono registrate nuove aperture di esercizi commerciali in centro mentre ha lasciato un po’ a desiderare sia la cura dell’ambiente che la manutenzione stradale.

Il giudizio a metà mandato

Il sindaco Piergianni Fiorletta

Il 2025 ha coinciso con la metà del mandato ed il giudizio è sicuramente positivo. La giunta e tutta l’amministrazione merita un bel 7” ha spiegato il sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta. “Mi rendono orgoglioso e provo grande soddisfazione per l’apertura del Teatro Romano e per il recupero del Testamento di Aulo Quintilio. Due i punti di rammarico: avrei voluto aprire il Museo sotto il Martino Filetico ma non siamo riusciti a farlo entro l’anno. Se ne parlerà nel 2026. Potevamo gestire meglio anche il problema rifiuti. Purtroppo alcuni cittadini ancora non comprendono l’importanza del differenziare. Dobbiamo migliorare in futuro“.

Dal punto di vista politico il 2025 ha confermato la tenuta della maggioranza extralarge che sostiene il sindaco e la netta contrapposizione con il gruppo di minoranza guidato dall’ex primo cittadino Antonio Pompeo. È proseguito il lentissimo avvicinamento tra Angelica Schietroma e la maggioranza.

Nel 2025 c’è stata la rottura tra tante delle alleanze che avevano prodotto le liste civiche a sostegno del sindaco. Una rottura personale tra i componenti, non politica verso il progetto o il sindaco. Per questo è stato impossibile recuperare il rapporto tra gli ex compagni di lista Maurizio Berretta e Claudio Pizzotti. Ed è stato impossibile trattenere il Consigliere Angelo Picchi che ha lasciato il gruppo di Ferentino nel Cuore dello storico ex Vicesindaco Luigi Vittori dichiarandosi indipendente.

Verso il 2026

Antonio Pompeo

In sintesi, il 2025 consegna a Ferentino un bilancio fatto di cantieri, scelte strutturali e inevitabili frizioni politiche. Un anno complesso, a tratti faticoso, ma segnato da interventi che lasceranno tracce. Il tempo dirà se le opere realizzate e quelle ancora in corso sapranno tradursi in una visione condivisa e in una crescita più equilibrata.

La dialettica tra Piergianni Fiorletta ed Antonio Pompeo soffre di un problema più politico che personale: rappresentano due sensibilità diverse e distanti del Partito Democratico. Pompeo è il leader regionale di Energia Popolare e la sua dimensione, in questa fase, è obbligatoriamente più romana e laziale. Molti dipenderà dal Congresso provinciale del 2026: non tanto per i risultati ma per gli equilibri che costruirà dopo le votazioni e la proclamazione del Segretario. Inevitabilmente, riflessi ci saranno anche su Ferentino.