Ferentino: Consiglio lampo, stilettate e mozioni rimaste fuori

A Ferentino il consiglio comunale dura appena 150 minuti: tra le critiche della minoranza sui costi delle manifestazioni e un errore nel Piano Regolatore, il consigliere Bernardini chiede una delega e la seduta si chiude senza discutere le mozioni.

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

Alle 13:20 in punto, a Ferentino si sono spente le luci del Consiglio comunale. Centocinquanta minuti sono bastati per liquidare Bilancio, scuola e sicurezza: non per discutere le mozioni della minoranza, rimaste fuori dalla porta. In Aula sono andati in scena i soliti scontri tra opposizione e maggioranza ed una sorpresa. Quale?

Fino a qualche mese fa il Consigliere Gianni Bernardini si aggirava troppo spesso sui cantieri di Ferentino, tanto da finire nel mirino della sua stessa maggioranza. Si era fatto da parte. Ora vuole tornare protagonista: oggi è tornato in Consiglio comunale a chiedere una delega consiliare, vuole il cantiere per davvero. Ha fatto presente di essere l’unico in maggioranza a non possederne e di avere la volontà di lavorare al fianco dell’Ufficio Tecnico. (Leggi qui: Ferentino, Bernardini si sfila il caschetto: «Tre anni alle 5 di mattina. Ora se la vedano loro». E leggi anche: La manutenzione torna all’ufficio tecnico. E Bernardini lascia i numeri sul tavolo).

Le critiche della minoranza

Franco Martini

Oggi, come di consueto, pochi interventi dalla maggioranza. Tattica. È il risultato di uno schema ormai collaudato: sintesi introduttiva dell’assessore al Bilancio Franco Martini, con il sindaco Piergianni Fiorletta pronto a replicare agli interventi della minoranza.

L’ex sindaco Antonio Pompeo (oggi Consigliere di minoranza) Antonio Pompeo ha attaccato su più fronti. Sulle spese: ha evidenziato che il Comune spende 600mila euro per le manifestazioni turistiche, ricreative e culturali, cioè una cifra doppia rispetto a quella impegnata dalla sua amministrazione. Con risultati – sostiene – molto deludenti per qualità e livello di partecipazione.

Il vero affondo però è arrivato su un altro punto: Pompeo ha fatto capire al sindaco e all’intera Aula che legge tutti i documenti e li segna con la matita rossa: «Sindaco, lo dico per voi: più attenzione, mettete più attenzione in quello che fate. Se volete un esempio della superficialità con cui alcuni stanno lavorando vi dico che state portando in approvazione un documento in cui dite che entro il 2026 approverete il nuovo Piano Regolatore: il 2026 finisce fra tre mesi. È chiaro che avete incollato quel paragrafo senza nemmeno correggere la data. Non è grave ma è il simbolo della superficialità che c’è in questo momento. Lo dico per voi e per la città».

Sulla stessa linea il consigliere Alfonso Musa: ha invitato il sindaco a cambiare alcuni componenti della giunta e le deleghe ai consiglieri comunali, perché si avverte una totale mancanza di presenza, di iniziativa e di risultati.

Il pressing di Magliocchetti

Alfonso Musa e Antonio Pompeo

Non si è fatto attendere l’affondo del Consigliere di minoranza Fabio Magliocchetti, che ha chiamato in causa il sindaco Fiorletta chiedendogli di fare un’azione di chiarimento politico e quindi di operare per la formazione di una maggioranza di centrosinistra in questa ultima parte di consiliatura, da presentare poi agli elettori nel 2028, quando ci sarà il rinnovo del Consiglio. Perché?

Per Magliocchetti è in corso una lotta intestina all’interno della maggioranza: un gioco al massacro in preparazione delle prossime elezioni. Ha consigliato al sindaco di risolvere quelle che il Consigliere ritiene delle palesi contraddizioni politiche. Ha messo in rilievo le diversità di approccio della destra rispetto al centrosinistra sull’integrazione degli extracomunitari, in particolare nelle scuole.

Piergianni Fiorletta

La minoranza ha poi chiesto una maggiore attenzione alla scuola, con la dotazione di impianti di climatizzazione, il miglioramento della mensa scolastica, la verifica dell’esistenza dei certificati di agibilità, di prevenzione incendi e di omologazione della centrale termica, per tutti i plessi delle scuole comunali.

Ma di tutto questo, alla fine, non è rimasto nulla: nessuna proposta e nessun rilievo della minoranza sono stati accolti e alle 13:20 la seduta è stata sciolta, prima ancora di passare alla discussione delle mozioni presentate dalla minoranza.

Tra le variazioni di Bilancio da segnalare: 200.000 euro per le manifestazioni e 220.000 per maggiori costi Saf.