Il quadro dei voti nella città, guidata dal sindaco Fioriletta. I due consiglieri uscenti sperano nel bis ma la maggioranza è tutt'altro che compatta ed i partiti condizioneranno le scelte. Tuttavia i risultati non dovrebbero scalfire l'unità della coalizione anche se qualche equilibrio potrebbe cambiare con il rafforzamento dell'asse Zaccari-Rea in vista delle comunali del 2028
Due nomi per due seggi: Ferentino punta a confermare i due Consiglieri provinciali uscenti alle elezioni del prossimo 8 marzo. Si tratta di Luigi Vittori del PD che avrà l’ appoggio dell’area che fa capo al presidente regionale del Partito Francesco De Angelis. E di Luca Zaccari della Lega, uomo di punta dell’asse Abbruzzese-Ciacciarelli.
Entrambi sperano di tornare sugli scranni dell’Aula di palazzo Iacobucci con Vittori che sogna addirittura la vicepresidenza. Non dipende solo da loro e non dipende solo dal voto di Ferentino: l’elezione in Provincia richiede radicamento su tutto il territorio, contatti e legami solidi con gli amministratori degli altri Comuni, una rete capace di sviluppare circa 8mila voti ponderati a testa se si vuole ottenere il badge del nuovo mandato.
Non di meno, Ferentino è la fondamentale base di partenza. Lì si innestano tutte le altre preferenze raccolte nei 91 Comuni del territorio.
La maggioranza allo… specchio

Sono 17 i Consiglieri aventi diritto di voto compreso il sindaco Piergianni Fiorletta. La maggioranza ha 13 voti tenendo presente che Angelica Schietroma, pur essendo eletta all’opposizione, è parte integrante della coalizione di governo come dimostrano le ultime votazioni in Consiglio. Quattro i voti della minoranza. (Leggi qui: Un milione e mezzo di… motivi per combattere l’emergenza abitativa)
Le 13 preferenze della maggioranza non andranno tutte a Zaccari e Vittori. Dal segreto dell’urna usciranno diverse sorprese.
Salvo colpi di scena i risultati delle Provincia non dovrebbero scalfire l’unità della maggioranza soprattutto ora che sta portando all’incasso importanti risultati. Come la finale per diventare “Capitale della cultura 2028” (con Anagni, Alatri e Veroli), il restauro del Teatro Romano, il mega finanziamento per l’housing sociale e prossimamente l’inaugurazione del recuperato del testamento di Aulo Quintilio, il nuovo museo e la piazza al Vascello.
La… conta dei voti

Luigi Vittori ad oggi può contare sul proprio voto, su quello del sindaco Piergianni Fiorletta, della consigliera Federica Fiorletta e del presidente del consiglio comunale Claudio Pizzotti. Ad essi si aggiungerà solo uno dei due voti del gruppo Enea (composto da Alessandro Rea e Federica Mastrangeli), probabilmente quello di Gianni Bernardini che è del M5S ed appunto Angelica Schetroma. Ha perso però di certo quello di Angelo Picchi fuoriuscito dalla sua civica Ferentino nel Cuore. Picchi fedelissimo di Sara Battisti appoggerà il candidato di punta dell’area Battisti nel Pd ovvero Luca Fardelli.
Luca Zaccari della Lega avrà sicuro almeno due voti, il suo e quello di uno dei due esponenti di Enea.
Maurizio Berretta, altro consigliere di maggioranza, è tra i più fedeli alleati dell’ex presidente del consiglio provinciale Gianluca Quadrini: anche questa volta non gli farà mancare il sostegno. Ugo Galassi, civico della lista che ha eletto anche il consigliere Gianni Bernardini, opterà senza dubbio su un candidato del centrodestra mentre Giuseppe Virgili di FdI appoggerà Stefano D’Amore, presidente del Consiglio comunale di Isola del Liri.

Resta l’opposizione. Se andrà compatta porterà altri quattro voti ponderati pesanti (Antonio Pompeo, Alfonso Musa, Fabio Magliocchetti e Giancarlo Lanzi) a Luca Fardelli. Su Lanzi, però, c’è il pressing di Fratelli d’Italia e Musa ha fatto sapere che deciderà a chi dare la sua preferenza solo nell’immediata vigilia della consultazione. Difficile che voti in direzione diversa da quella indicata da Pompeo.
L’asse Rea-Zaccari guarda già alle comunali 2028

Tuttavia alla fine della fiera le elezioni Provinciali potrebbero ridisegnare alcuni equilibri nella maggioranza del sindaco Piergianni Fiorletta. Il cosiddetto “gruppo dei giovani”, composto da Alessandro Rea, Luca Zaccari, Andrea Pro (vicesindaco) e Cristian Piermattei (assessore), acquisirebbe maggior peso rispetto agli “esperti”.
Le urne insomma potrebbero rafforzare l’asse Rea-Zaccari in vista del 2028 quando si dovrà scegliere il successore di Piergianni Fiorletta. Tutti negano ma al ruolo di candidato sindaco ambiscono in tanti soprattutto tra i più’ giovani. Metterli d’accordo non sarà facile. Fiorletta ha confermato ai fedelissimi che non si ricandiderà: l’inizio delle manovre di avvicinamento è fissato a dopo l’otto marzo.



