Ferentino, il turnover in giunta spacca la lista del Sindaco

L'ormai ex assessora Piera Dominici ed il consigliere Ugo Galassi contestano duramente la decisione di Fiorletta di nominare nell'esecutivo Michela Guida. "Nessun accordo pre-elettorale, una scelta non politica ma una dinamica personalistica per favorire Gianni Bernardini"

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

L’ormai ex assessore alla Pubblica Istruzione di Ferentino Piera Dominici non ci sta. La revoca della delega e il turnover con Michela Guida in quota alla stessa lista non sono andate giù. Non è piaciuta la nota dell’amministrazione che parla di “avvicendamento” all’interno della stessa lista. (leggi qui: Fiorletta cambia assessore e riaccende gli equilibri della maggioranza).

Per lei, nessun accordo scritto prevedeva una staffetta interna a metà mandato. Giustificata sul piano politico dal fatto che la civica Insieme era composta da due gruppi agli antipodi: quello del consigliere comunale Ugo Galassi (centrodestra) e quello del consigliere Gianni Bernardini (M5S). Alle scorse Comunali hanno unito le forze: contribuendo all’elezione del sindaco, centrando l’elezione dei due consiglieri, ottenendo il diritto ad esprimere un assessore in giunta. Nella prima metà del mandato è stata Piera Dominici (Galassi) da ieri è Michela Guida (Bernardini).

“Una scelta non politica”

Galassi e Dominici hanno manifestato tutto il loro disappunto in una nota.
Spiegano che a loro parere l’avvicendamento “non è una scelta politica di lista, ma una dinamica personalistica per favorire il Consigliere Gianni Bernardini”.

Michele Guida

Prendono atto del decreto sindacale con cui è stata revocata l’esecutiva funzione dell’assessore Dominici. Tuttavia, le motivazioni riportate nell’atto che fanno riferimento a un generico avvicendamento volto a garantire l’attuazione del programma, secondo Galassi e Dominici non rispecchiano affatto la reale natura di questa scelta.

I due aggiungono che “questa revoca non risponde a una visione o a una necessità della linea politica della lista, ma rappresenta una situazione personalistica, mirata esclusivamente a soddisfare le pretese e a favorire la figura del Consigliere Gianni Bernardini“. Secondo i due i patti originari erano stati fondati sul consenso reale e sul merito elettorale. Cioè? Chi prende più voti esprime l’assessore, senza staffette. Peccato che senza l’altra metà della lista difficilmente sarebbe scattato il quorum per l’assessore.

Una nuova fase ma Galassi non svela le mosse

Piera Dominici con il sindaco Piergianni Fiorletta ed Ugo Galassi

Di fronte a questo scenario, la posizione di Galassi e Dominici è netta:
​”Il mancato rispetto degli accordi iniziali e la gestione della Giunta basata su equilibri personali aprono inevitabilmente una nuova fase politica che sarà rivolta nell’esclusivo interesse dei cittadini di Ferentino e nel pieno rispetto del mandato elettorale ricevuto”. Traduzione: saltano gli equilibri nella maggioranza: gli alleati contestano al sindaco il mancato rispetto degli accordi e una gestione legata ai rapporti personali. Da qui la scelta di aprire una nuova fase politica. Passano all’opposizione? Non lo dicono. Si chiamano fuori dalla maggioranza e voteranno caso per caso? Non lo scrivono.

Galassi non chiarisce cosa farà in futuro. Uscirà dalla civica di cui fa parte Bernardini per creare un altro gruppo indipendente? Si unirà ad altri consiglieri di maggioranza rimasti soli?

Questa ipotesi appare remota visto che fino a ieri Galassi e Dominici erano due fedelissimi di Fiorletta e il primo ha l’importante delega al Commercio che andando in opposizione perderebbe immediatamente.

La resa dei conti in Consiglio comunale?

Quattro i dati che emergono in questa vicenda. In primis Bernardini e Galassi al momento della composizione della lista sapevano che le loro posizioni erano agli antipodi. Da qualche mese i rapporti erano tesi ma non si è fatto nulla per recuperarli.

Gianni Bernardini

Il secondo punto è che ormai tra i due è scontro totale e la resa dei conti si avrà nel prossimo Consiglio comunale.

Terzo aspetto: il sindaco Piergianni Fiorletta e Gianni Bernardini non hanno voluto replicare per non gettare altra benzina sul fuoco e quindi in questo modo pensano di smorzare i toni.

Quarto ma non meno importante il silenzio assordante del resto della maggioranza. Neanche un benvenuto al nuovo assessore ed un ringraziamento all’ex. A qualcuno la situazione potrebbe far comodo o semplicemente ritengono che la diatriba riguardi solo Galassi e Bernardini.