Ferentino, indovina chi è andato a cena a casa-Rea?

[POLITICA A TAVOLA] Il cosiddetto gruppo dei giovani consiglieri comunali si è ritrovato in un appuntamento conviviale per ribadire forza e compattezza. Nonostante le mezze smentite, la politica è stata in primo piano e nessuno ha nascosto le ambizioni di aspirare alla candidatura a sindaco nel 2028. Un segnale chiaro soprattutto a Luigi Vittori che con la sua lista ha sempre determinato l'elezione del primo cittadino

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

Giurano di essersi incontrati per caso e che nulla era stato di programmato: il classico “Se non avete niente da fare stasera buttiamo giù due spaghetti aglio e olio”. Soprattutto giurano che si è parlato di tante cose: il campionato di Serie A appena ripartito, le vacanze appena concluse e la politica è passata in secondo piano. Ma non gli crede nessuno. Tutti sono convinti che sia stata al centro dell’incontro avvenuto ieri sera in località Madonna di Fatima a casa di Alessandro Rea, consigliere delegato ai Lavori Pubblici di Ferentino.

Intorno alla tavola erano presenti il consigliere Luca Zaccari e l’assessore Cristian Piermattei della Lega (area Mario Abbruzzese) un esponente civico già candidato sindaco ed un amico di Rea estraneo al mondo politico. Poco dopo chiamato dai presenti è arrivato anche il consigliere Ugo Galassi.

Perché non era un incontro nato per caso nel quale mangiare due spaghetti? Alcuni di loro si erano appena incontrati alla cena di una delle contrade del Palio Delle Quattro Porte :dove erano presenti anche la neo assessora Michela Guida e lo storico assessore Franco Martini. A casa Rea non sono stati invitati.

Un gruppo compatto e ambizioso

Luca Zaccari

Chiaro il segnale emerso tra le righe: la generazione dei giovani Consiglieri sta facendo sempre più gruppo, un compattamento prima umano ma parallelamente anche politico. E fisiologicamente quel Gruppo, con la sua capacità di dialogo interno, potrebbe decidere di fare massa critica quando si dovrà scegliere l’erede del sindaco Piergianni Fiorletta. Che ha confermato anche recentemente di non voler fare un bis dopo questo suo terzo mandato. Anche se in politica tutto è possibile fino alla presentazione delle liste.

A Ferentino la scadenza naturale per il voto è nel 2028. E tre degli aspiranti alla candidatura a primo cittadino erano seduti a quel tavolo. Chiaro allora che si stia iniziando a lavorare per arrivare ad una sintesi. Invece di arrivare ad uno scontro ingenuo che favorirebbe la vecchia generazione si cerca di trovare un percorso con il quale stabilire chi potrebbe avere più possibilità di guidare una coalizione.

Un chiaro segnale a Vittori

Luigi Vittori

Facile intuire a chi era rivolto il segnale politico scaturito dalla cena. Sicuramente a Luigi Vittori, storico ex vicesindaco ed attuale consigliere comunale e provinciale che con la sua lista Ferentino nel Cuore negli ultimi decenni ha sempre deciso l’elezione del sindaco.

Se così stanno le cose, perché proprio ora la cena tra i giovani? Perché iniziare a compattarsi proprio adesso? Cosa li induce a pensare che il tempo di organizzarsi sia già arrivato? C’è un piccolo dettaglio che risale ai giorni scorsi a mettere in moto il meccanismo ed a proiettare Ferentino già in aria pre elettorale. Un dettaglio chiaro che è apparso sui social.

Sotto ad una foto di molti anni fa c’è stato uno scambio di messaggi tra i protagonisti ritratti in quell’istantanea dai colori ormai sbiaditi. All’epoca erano giovani: oggi sono politici di esperienza. In quell’immagine si vede, tra gli altri, Antonio Pompeo: avvocato, due volte sindaco di Ferentino, due volte presidente della Provincia, già presidente dell’Unione delle Province del Lazio e delegato all’assemblea nazionale. Oggi è vicesegretario regionale del Partito Democratico e guida la componente dei Riformisti di Lorenzo Guerini.

Questione di feeling

La foto della partita a calcio saponato

L’altro protagonista è Luigi Vittori. È lui che ha postato la foto della partita a Calcio Saponato, un evento che qualche anno fa ha avuto un enorme successo a Ferentino. Scrive Vittori: “Che tempi e che squadrone. Mi sono rotto pure il crociato !!!! San Francesco era uno spettacolo con il calcio saponato”. Subito c’è stato il commento: ambiguo e dalla doppia lettura, Antonio Pompeo commenta “Eravamo forti” con tanto di cuoricino.

Qualcuno giura che ci sia stata anche una videochiamata a Ferragosto tra i due.

Assente il vicesindaco Pro

Andrea Pro

Alla cena a casa Rea mancava il vicesindaco Andrea Pro. Strano, perché i due sono una coppia politicamente inseparabile, si completano, si capiscono con uno sguardo: mai una tensione. Il suo posto – assicurano i bene informati – è blindato ma con l’amico di lista Alessandro Rea i rapporti si siano raffreddati. Colpa forse delle ambizioni di entrambi.

Mancavano poi il presidente del consiglio comunale Claudio Pizzotti, forte di oltre 700 preferenze personali ed il consigliere Maurizio Berretta: chi aspira ad essere leader di una coalizione non può prescindere dai due. Pizzotti è molto vicino a Luigi Vittori ed in due hanno un bacino di voti invidiabile.

Ugo Galassi

Conferma che la cena non fosse poi molto casuale e fosse invece molto politica Ugo Galassi. “Mi hanno chiamato e sono andato – ha sottolineato – Io essendo sui 50 anni sono a metà del guado. Sono un battitore libero e sto ascoltando quello che vogliono fare. Per il 2028 è ancora presto. Le primarie? Non mi piacciono ma se sarà questa la soluzione per trovare il candidato non mi tirerò indietro”.

Ed Antonio Pompeo? In tanti gli chiedono di tornare a fare il sindaco. Complicato. Sta a Roma ed ha un incarico professionale in una multiutility di dimensione europea, dove sta a metà tra l’avvocato ed il politico. Per ora mantiene un profilo basso. Ma osserva con attenzione quanto accade in maggioranza.