Dopo mesi di traslochi forzati tra tre diversi edifici, con centinaia di alunni coinvolti e un affitto da 28mila euro pagato alla Provincia per una sede temporanea, l'anno scolastico 2026-2027 segna per Ferentino la fine dei disagi legati ai cantieri PNRR. Restano da completare l'ex Paolini e l'Itis Don Morosini.
Fine delle danze: niente giri di valzer, niente balletti tra una sede e l’altra. Torna in soffitta a Ferentino, un’espressione che negli ultimi anni i genitori hanno imparato a conoscere fin troppo bene: cambio di sede. Non una, non due volte: un intero valzer di plessi, corridoi e aule provvisorie che ha accompagnato centinaia di bambini attraverso i lavori di efficientamento energetico, ampliamento e ammodernamento finanziati dal PNRR. Quest’anno, finalmente, la musica si ferma. E ognuno torna a casa propria.
Belvedere: il trasloco più lungo, e il conto più salato

Il caso più emblematico riguarda i bambini della scuola di Belvedere, trasferiti per mesi nel vicino edificio della Ragioneria, a Sant’Agata. La vicinanza tra le due strutture ha limitato il disagio quotidiano delle famiglie, e pure quello contabile del Comune: per usufruire di quei locali, Ferentino ha dovuto versare alla Provincia un affitto annuo di 28mila euro. Congruo. Ben lontano dai livelli massimi ai quali si sarebbe potuti arrivare.
Un costo accettabile per ospitare provvisoriamente una scuola che, ora, riapre rinnovata: adeguata alle ultime normative sismiche ed energetiche, più sicura e — dettaglio non trascurabile per chi ci passerà una parte del giorno ogni settimana — anche esteticamente più bella. La buona notizia, per l’amministrazione, è che su questo plesso non dovrebbero rendersi necessari nuovi interventi per almeno un paio di decenni.
Cartiera e Circonvallazione: lo scambio incrociato

Il secondo fronte del grande trasloco ferentinate ha coinvolto i plessi di Cartiera, in località Cameracanne, e Circonvallazione, in pieno centro. Mentre a Cameracanne procedevano i lavori di ammodernamento e ampliamento, i bambini di materna ed elementare sono stati ospitati nell’edificio di Circonvallazione, i cui alunni originari hanno dovuto a loro volta riorganizzare i propri spazi per fare posto ai nuovi arrivati.
Un incastro a catena che ha coinvolto, di fatto, l’intera popolazione scolastica di due plessi contemporaneamente. Ora i lavori a Cameracanne risultano di fatto completati, e la consegna dell’edificio è attesa a breve: toccherà al dirigente scolastico decidere nel dettaglio la destinazione dei locali rinnovati.
Il risultato pratico, però, è già scritto: i ragazzi lasceranno la Circonvallazione per tornare, finalmente, alla Cartiera.
Il capitolo più atteso: l’ex Paolini e il Don Morosini

Il 2026-2027 si candida così a essere ricordato come l’anno zero della scuola ferentinate: quello in cui, dopo anni di provvisorietà, gli alunni tornano ciascuno nel proprio edificio di appartenenza. Ma la stagione dei cantieri, per la città, non si esaurisce qui. I prossimi interventi guarderanno ai plessi di Colle Silvi e dell’ex Fracco, mentre sul fronte della prima infanzia sono già previsti nuovi asili nido sul territorio comunale.
Resta sullo sfondo, e resterà probabilmente ancora per un po’, il cantiere più visibile e più atteso di tutti: quello dell’ex Paolini, oggi in fase di abbattimento e ricostruzione da parte della Provincia di Frosinone, destinato a diventare la nuova sede del Liceo cittadino, con quaranta nuovi posti auto annessi. Parallelamente prosegue l’iter dei lavori per l’Itis Don Morosini.
Due dossier che, quando saranno completati, chiuderanno il cerchio di una rivoluzione edilizia scolastica che a Ferentino, tra un trasloco e l’altro, è durata più a lungo di un intero ciclo di scuola primaria.



