Ferentino, sotto l’albero di Natale il Testamento di Aulo Quintilio Prisco

Terminato il restauro conservativo dell'importante lapide epigrafica risalente all'epoca di Traiano (II sec. d.C.). La soddisfazione del sindaco Fiorletta e dei delegati Zaccari e Rea: "Continuiamo il percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico".

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

Il suo messaggio ha attraversato i secoli. Ha visto l’ascesa e la caduta di Roma, la divisione dell’Impero tra Oriente ed Occidente, il definitivo collasso ed il buio del Medio Evo. Secolo dopo secolo è arrivato ai giorni nostri, fedele a se stesso e senza mai cambiare la sua versione, devoto al suo proprietario che lo commissionò. Ora, il testamento di Aulo Quintilio Prisco, scolpito a Ferentino nel II secolo dopo Cristo, cominciava a sentire il peso di tutti quei secoli. Ed è stato necessario restaurarlo.

La prima fase del restauro conservativo del Testamento si è conclusa oggi. Un intervento – dicono gli esperti – di grande valore storico e culturale per la comunità, finalizzato alla tutela e alla salvaguardia del bene senza alterarne le caratteristiche originarie.

Un monumento rarissimo

Il Testamento di Aulo Quintilio Prisco è una lapide epigrafica scolpita nella roccia contenente il testamento di un importante cittadino di Ferentino vissuto in epoca romana nel I secolo d.C. Si presenta come edicola rettangolare al di sotto di un frontone triangolare che ne completa la decorazione ed è posta fuori Porta Casamari a Ferentino su un terrazzo a cui si accede da un sentiero.

È un monumento rarissimo che risale all’epoca di Traiano. Il masso di roccia calcarea ha un’altezza di quasi 2 metri e mezzo ed una larghezza di quasi 3 metri. La base dell’edicola misura poco meno di 7 metri di lunghezza ed 1.20 di altezza. È situato nel luogo dove anticamente sorgeva il foro, esterno alla città, sulla via Casamari, e dove furono eretti i monumenti agli Imperatori ed ai Patroni dei Municipio. È l’unico monumento superstite, ricavato dalla viva roccia della collina, del secolo II d. C.

Aulo Quintilio Prisco fu un importante personaggio dell’età romana, appartenente all’élite locale e ricordato per il suo testamento, attraverso il quale destinò risorse alla comunità, lasciando un segno tangibile di munificenza e senso civico. Il documento rappresenta una testimonianza di straordinario valore storico, utile a comprendere la vita sociale, politica ed economica del territorio in epoca romana.

Fiorletta: “Un altro tesoro del nostro patrimonio”

Il sindaco Piergianni Fiorletta

A dare notizia dell’avvenuto restauro grazie ad un finanziamento di oltre 100.000 euro è stato il sindaco, Piergianni Fiorletta che dopo il recupero del Teatro Romano aggiunge una nuova perla nel patrimonio monumentale della città.

“Il lavoro è stato portato avanti con grande professionalità e attenzione dal restauratore Mario Fiaschetti, sotto la direzione del Sovrintendente Alessandro Betori. Parallelamente si sta procedendo al recupero e alla valorizzazione dell’area circostante, con la sistemazione dei muri a secco e del verde, l’adeguamento dell’impianto di illuminazione e l’installazione di un sistema di videosorveglianza a tutela del monumento, ha spiegato il primo cittadino

Il Teatro Romano di Ferentino

“È inoltre in fase di studio la possibilità di migliorare il percorso di accesso che dalla via Casilina conduce al sito. L’intervento realizzato si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico cittadino, già avviato con il recupero del teatro romano”, ha chiosato Fiorletta.

“Esempio di buona amministrazione”

Soddisfazione anche da parte del delegato alla cultura, Luca Zaccari che sottolinea “l’importanza del finanziamento ottenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, risultato di un lavoro di programmazione e attenzione costante verso la tutela dei beni culturali”.

Luca Zaccari

Il delegato ai lavori pubblici Alessandro Rea ha evidenziato invece “come l’intervento rappresenti un esempio concreto di buona amministrazione e di sinergia tra uffici tecnici, direzione dei lavori e amministrazione comunale, ribadendo l’importanza del monitoraggio continuo delle opere pubbliche per garantire qualità, sicurezza e rispetto dei tempi. Un ringraziamento va all’ufficio competente e al responsabile Carlo Perciballi per il lavoro svolto e per la costante presenza durante tutte le fasi dell’intervento”.

Prossimo obiettivo l’apertura del Museo Civico

Alessandro Rea

Ora il prossimo obiettivo dell’Amministrazione comunale in tema di beni architettonici-monumentali sarà l’inaugurazione del Museo Civico sotto il palazzo Martino Filetico. Inizialmente prevista per lo scorso luglio l’apertura è stata posticipata a causa della presenza nel sito di alcuni pipistrelli e dalla realizzazione di una scala in ferro che tardava ad essere terminata.

Siamo agli sgoccioli e nel giro di due mesi, dopo il via libera dei vigili del fuoco all’agibilità e la nomina obbligatoria di un direttore, l’apertura del museo diventerà realtà.