Ferentino, una tegola da 700 mila euro s’abbatte sul Comune

Nel prossimo Consiglio comunale l'Amministrazione del sindaco Fiorletta dovrà riconoscere due debiti fuori bilancio: il primo di 600 mila, il secondo di 100 mila. Una cifra che andrà ad intaccare il famoso tesoretto di 2.4 milioni. Un intoppo che costringerà la giunta a rivedere alcuni piani

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

La tegola è di quelle pesanti e la traiettoria è precisa: si abbatterà sull’Amministrazione comunale di Ferentino nel prossimo Consiglio comunale. Sarà costretta a riconoscere due debiti fuori bilancio, cioè spese impreviste ed imprevedibili che non potevano essere calcolate al momento del Bilancio di previsione. Un totale di 700.000 euro da pagare a due imprese.

Nello specifico ben 600.000 euro andranno nelle casse della ditta che svolge ormai da alcuni anni il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, la Lavorgna. C’è stato l’adeguamento ISTAT dei dati dei cittadini di Ferentino dai quali emerge che il Comune deve alla società questa importante differenza. Più cittadini, più residenti, più famiglie, più immondizia da raccogliere. E quindi più servizio da pagare alla ditta.

Poi 100.000 euro andranno nelle casse dell’azienda esterna che svolgeva il servizio di accertamento e riscossione di alcuni tributi comunali. La somma è la percentuale spettante per il recupero di fondi derivanti dalla lotta all’evasione.

Il “tesoretto” si riduce

Piergianni Fiorletta

Una cifra importante che andrà ad intaccare il tesoretto da 2.4 milioni di euro, avanzo di amministrazione del 2024. Un tesoretto che il Comune non aveva ancora speso ed era stato molto cauto nell’indicare la sua destinazione. Comunque poco più di 75.000 euro sono stati stanziati per il rilancio del commercio, altri fondi per terminare la toponomastica e poco altro.

Il grosso dei 2.4 milioni si pensava d’investirlo sulla manutenzione e la compartecipazione nella realizzazione delle opere pubbliche. Ora con i 700.000 euro da dover versare alle due imprese probabilmente i piani dell’Amministrazione comunale dovranno cambiare.

Caccia ai finanziamenti per la piazza del Vascello

Ma nel prossimo Consiglio comunale (la data è ancora incerta, forse dopo il 20 luglio), ci saranno altre due importanti novità. La prima riguarda lo studio di fattibilità della nuova piazza che l’Amministrazione comunale vuole realizzare al Vascello. Piazza con parcheggio ed una rampa di collegamento al nuovo museo civico sotto il palazzo Martino Filetico. Opera da circa 3 milioni di euro da dividere in più fasi. Si punta ad iniziare i lavori a marzo 2026 e terminare la prima parte un anno dopo. Gli amministratori comunali (l’idea è partita dal gruppo dei più giovani) sono in campo per reperire i finanziamenti. Tra le ipotesi accedere ai fondi per il dissesto idrogeologico.

Il vice sindaco Andrea Pro, promotore della consulta delle associazioni

L’altra novità riguarderà l’approvazione del nuovo regolamento della consulta delle associazioni, ferma ormai da mesi ovvero da quando si è dimesso l’ormai ex presidente Alessandro Ciuffarella.

Il nuovo regolamento voluto dal vicesindaco Andrea Pro, “padre” della consulta prevede proprio il caso delle possibili dimissioni del presidente. La consulta oggi ha al suo interno ben 41 associazioni divise in più ambiti dallo sport al sociale, alla cultura. (Leggi qui: Pro e… contro, il vicesindaco rivendica risultati importanti e sferza il PD)