Fiuggi ritrova il suo poliambulatorio dopo 30 anni: nasce Cure nella Medical Spa

Nella Medical Spa di via Valle Molella apre il primo poliambulatorio cittadino dagli anni Novanta. Tecnologie moderne, professionisti regionali e servizi diffusi segnano l’avvio della riqualificazione sanitaria del comprensorio nord della Ciociaria.

Mancava da trent’anni e molti avevano smesso di crederci. Fino ad oggi era l’unico dei miracoli che l’oracolo con la fascia tricolore Alioska Baccarini non era riuscito a realizzare. Nemmeno era tra i più grossi: una società storica alla quale il nome della città di Fiuggi è abbinato da secoli, presa al Tribunale Fallimentare e riportata in arrivo, pilotandola infine tra le braccia di uno degli imprenditori più solidi del momento in Italia, Leonardo Maria Del Vecchio che sta facendo della Fiuggi l’acqua del fashion. Il Teatro Comunale ristrutturato, poi riaperto, dotato di un cartellone che attira visitatori da tutto il circondario. La piscina olimpionica affidata ad un player di statura regionale con un piede dentro in Federnuoto. E poi la palazzina medica del Coni trasformata in SpA convenzionata con gli alberghi cittadini che ancora non ne hanno una al proprio interno. Quale altro miracolo chiedere all’amministrazione?

Alioska Baccarini (Foto © IchnusaPapers)

L’ospedale. Fiuggi sogna da trent’anni una Croce Rossa che si riaccenda sul suo territorio. È spenta da trent’anni. E con il tramonto dell’ospedale di Anagni non c’è più nulla per decine e decine di chilometri. Ma cosa intende la gente per ospedale? È l’interrogativo con il quale l’allora Governatore del Lazio Piero Marrazzo spiazzò tutti nel giorno in cui l’allora leader del Popolo delle Libertà Franco Fiorito gli organizzò un trappolone. Volevano l’ospedale ad Anagni: Marrazzo rispose che non avrebbe toccato nulla delle cure quotidiane che la città chiedeva, ma siccome per la cardiochirurgia e tante attività specialistiche tutti preferivano andare almeno a Frosinone, avrebbe spostato lì quei letti inutilizzati in città facendo in modo che gli anagnini trovassero posto. Alioska Baccarini, sindaco di Fiuggi, ha applicato lo stesso principio.

Il miracolo di Alioska

La struttura del Cure

A Fiuggi torna un Poliambulatorio. Si chiama CURE, come il celebra padiglione del Gemelli di Roma e sorge nella Medical Spa di via Valle Molella: segna il ritorno della Sanità di primo livello nella città delle terme, dove l’ultimo presidio era stato spento insieme al vecchio Pronto Soccorso.

La struttura è moderna, attrezzata e pensata per ospitare professionisti sanitari provenienti da tutto il Lazio. L’elenco delle branche autorizzate è lungo e tocca quasi ogni ambito specialistico: allergologia, angiologia, cardiologia, chirurgia generale e plastica, endocrinologia, geriatria, nefrologia, neurologia, oculistica, ortopedia, ostetricia e ginecologia, otorinolaringoiatria, dermatologia, gastroenterologia, oncologia, pneumologia, reumatologia, fisiatria e nutrizione.

Completate le opere di adeguamento, le verifiche sanitarie e ottenute le necessarie autorizzazioni regionali, il centro si prepara ad aprire nei prossimi giorni. In arrivo anche nuove prestazioni diagnostiche, come ecografie 3D, elettromiografie, polisonnografie, elettrocardiogrammi ed ecocardiogrammi, affiancate da visite specialistiche in tutte le discipline citate.

La strategia più ampia

Alessandro Casinelli (a sinistra)

Il sindaco Alioska Baccarini definisce l’apertura “una bella notizia per i fiuggini e per tutti coloro che vorranno usufruire di questa struttura”. Secondo il primo cittadino, l’avvio del poliambulatorio rientra in una strategia più ampia di rafforzamento dell’offerta salute e benessere del territorio. Baccarini ricorda che la Medical Spa pubblica, 2000 metri quadrati dedicati al wellness, è già attiva da un anno e ora si integra con servizi sanitari di primo livello. Ringrazia inoltre l’imprenditore Alessandro Casinelli, che in poco più di dodici mesi ha portato alla nascita di un centro capace di offrire prestazioni considerate essenziali per molti residenti.

Le autorizzazioni sono state rilasciate dalla Regione Lazio tramite determina firmata il 4 dicembre e comunicate ufficialmente al gestore. Entreranno a far parte del patrimonio cittadino perché concesse in funzione del fabbisogno del territorio. Entro la prossima settimana partirà anche l’iter per l’accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale. Nell’attesa, la struttura lavorerà in regime privatistico, con tariffe competitive, pacchetti agevolati e convenzioni assicurative. Il gruppo che ha investito nel progetto ha inoltre annunciato misure dedicate ai cittadini con maggiori fragilità economiche.

Aspettando la Casa di Comunità

Foto: Vince Paolo Gerace © Imagoeconomica

Il poliambulatorio rappresenta uno dei tasselli del più ampio percorso di riqualificazione della sanità locale, che prevede la realizzazione di una casa di comunità nel secondo semestre del 2026, grazie all’annessione al patrimonio comunale della Palazzina Medica, ottenuta dall’amministrazione in sede giudiziaria. L’offerta sanitaria sarà completata da un centro per i medici di base nella ex caserma e dal servizio 118, affiancato dal protocollo d’intesa appena firmato per l’istituzione di un’elisuperficie cittadina.

Un quadro che, secondo il Comune, segna un passo rilevante nel miglioramento dei servizi sanitari per Fiuggi e per l’intero comprensorio. Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori dettagli operativi sull’apertura e sull’organizzazione del nuovo polo sanitario.