La Del Sole cambia idea e accetta la candidatura a sindaca di FdI in competizione con Vincenzo Carnevale di Forza Italia. La preside parte sfavorita ma punta a coinvolgere altri pezzi del centrodestra come la Lega e ad arrivare al ballottaggio per attrarre i voti del centrosinistra
“Se non ora, quando?”: devono averlo pensato nel Quartier Generale di Fratelli d’Italia. Confermando ciò che ormai è quasi una costante della politica pontina: quando il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia, muove una pedina, il resto dello scacchiere è costretto a inseguire. Le sue mosse hanno spesso l’effetto di innescare quelle forze politiche che, teoricamente, dovrebbero correre davanti come lepri nella competizione elettorale. Così, ancora una volta, è stato il parlamentare azzurro a dettare il tempo e l’agenda.
Prima con l’indicazione del sindaco di Monte San Biagio, Federico Carnevale, come candidato alla presidenza della Provincia di Latina. Poi, lunedì sera, con un’altra scelta destinata a segnare la partita: la candidatura a sindaco di Fondi dell’attuale vicesindaco e assessore al Bilancio, Turismo e Cultura, Vincenzo Carnevale.Sarà lui a guidare una coalizione già definita, composta da Forza Italia, dalla lista Io Sì, da Litorale e Sviluppo Fondano e dalla Democrazia Cristiana. Una mossa che, più che aprire il confronto politico, sembra volerlo incanalare fin da subito dentro uno schema preciso: quello di un centrodestra che prova a presentarsi compatto e con il candidato già in campo. (leggi qui: La scelta di Fazzone: Carnevale candidato sindaco).
La Del Sole cede al pressing di Elena Palazzo

La mossa di Fazzone ha convinto Anna Rita Del Sole, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Amante”, a tornare sui suoi passi. Quelli compiuti la scorsa settimana, dicendo “No grazie” alla sua candidatura come sindaco di Fondi per FdI. Ora il dietrofront:“Devo ancora firmare ma sono io la candidata sindaco di Fratelli d’Italia” (leggi qui: Fondi, salta l’accordo Lega-FdI per le elezioni comunali).
Cinquantotto anni ancora da compiere, sposata e madre di due figli, ha rivelato che le sirene“nelle ultime ore erano diventate talmente assordanti che ho dovuto arrendermi. E mi sono interrogata ‘adesso o mai più”. Anche lei rapita dal momento. La Del Sole pare che non abbia potuto respingere gli assalti ricevuti soprattutto dall’assessora regionale di Itri Elena Palazzo. In caso di un ulteriore diniego le prospettive non sarebbero delle migliori con il commissariamento del partito di Fondi alla luce delle palesi e plastiche divisioni esistenti tra i due consiglieri comunali in carica, Marcucci e Vocella.
La preside ha accettato con la condizione di avere un FdI “unito e coeso” intorno alla sua candidatura e di allargare “il più possibile” questo perimetro perché “dall’altra parte è in azione una corazzata che è in perenne campagna elettorale”.
La Del Sole chiama la Lega
La candidata a sindaco di Fratelli d’Italia sa che la sua corsa avrebbe un senso se impedisse a Carnevale di risolvere la pratica al primo turno. Per questo motivo ha intenzione di avviare una necessaria interlocuzione con altri ‘pezzi’ del centrodestra che, sparsi a macchia di leopardo e a fronte dell’iniziale e poco incoraggiante attendismo di FdI, avevano deciso di avviare un percorso in solitario.

Soprattutto la Lega, con o senza simbolo, era pronta a presentarsi da sola all’elettorato. “Prendiamo atto che FdI abbia indicato una bella espressione della società civile – ha commentato l’ex consigliere comunale e provinciale Franco Cardinale – Meglio tardi che mai anche perché la professoressa Del Sole per noi doveva essere in campagna elettorale da almeno sette mesi…”.
Leggerezza e concretezza
Figlia di Arfeo Del Sole, repubblicano e sindaco di Fondi dal 1982 con la lista “Lavoro & Progresso”, Anna Rita non ha voluto anticipare i punti salienti della sua piattaforma programmatica ma, essendo a contatto con la società civile, intende prima svilupparli e condividerli con Fdi e i possibili altri alleati e poi “promuoverli attraverso voi cronisti. Le cose da fare sono tante e voglio svolgere questo ruolo di candidato a sindaco avendo impressa una scena di mio padre che non c’è più dal 2019;fece nascere la ragioneria a Fondi portando i banchi sulle sue spalle. La politica per me è questo…è servizio”.

La candidata sindaco di FdI sa, poi, di poter assolvere a questo compito “perché non devo rispondere a nessun potentato. Sono stata contattato da un gruppo di persone che credono nella mia persona, nella mia ultradecennale esperienze nella scuola che, penso, sia equiparabile ad un comune: fare affidamento su una buona e snella struttura amministrativa perché quel problema che ti viene posto lo risolvi oggi e non …domani”.
Insomma concretezza e leggerezza sono gli iniziali elementi comuni denominatori che possono essere “ulteriormente sviluppati nei prossimi quaranta giorni con la definizione delle liste e del programma con cui renderci competitivi ai nostri concittadini”
Obiettivo ballottaggio per attirare il centrosinistra

La Del Sole non lo dice ma, al contrario di quello che pensa Vincenzo Carnevale di Forza Italia, non intende commettere l’errore di Luigi Parisella, sfidante di Maschietto al ballottaggio del 2020, di irrigidire i rapporti politico-elettorali con gli altri competitor.
La candidata è convinta del fatto che, guadagnare il diritto a disputare il ballottaggio con Vincenzo Carnevale, potrebbe essere un motivo per attrarre l’elettorato di centrosinistra che al primo turno voterà Stefano Venditti del Pd e Francesco Ciccone di Fondi Vera.
Intanto il centrodestra (Forza Italia e le Liste civiche) che governa il Comune di Fondi plaude allo stile british con cui il sindaco uscente Beniamino Maschietto ha commentato la scelta di candidare alla massima carica istituzionale il suo “vice” Vincenzo Carnevale.

Nessuna polemica ma molta eleganza a gestire quello che potrebbe essere un importante ricambio generazionale: a Maschietto sarà attribuito il ruolo di padre nobile dello schieramento che potrebbe concretizzarsi con l’elezione alla presidenza del Consiglio comunale (al posto di Giulio Mastrobattista che conferma il suo disimpegno in occasione del voto di maggio) o con la nomina a guidare un assessorato che ha, come un sogno, nel cassetto: quello alle Politiche culturali.



