Nel corso della manifestazione di'apertura della campagna elettorale i vertici regionali e provinciali del partito hanno confermato l'impossibilità di un accordo con Forza Italia. Duro attacco dell'europarlamentare Procaccini agli azzurri, un fiume in piena il coordinatore del Lazio Trancassini
L’imprimatur è arrivato dai vertici provinciali e regionali del Partito: Fratelli d’Italia è pronta ad andare alle urne anche da sola, per affronatre le elezioni Comunali di Fondi nella prossima primavera. E la coalizione? Quella che governa il Paese e la Regione Lazio?
ll Partito nelle ore scorse ha rotto gli indugi ed ha stabilito che l’unità è un valore del centrodestra ed è un marchio di fabbrica dal 1994. Ma laddove non sia possibile raggiungerla, anche per motivi pregiudiziali, bisogna farsene una ragione. E andare avanti percorrendo la propria strada.
L’atteso intervento di Trancassini

All’incontro che ha iniziato di fatto la campagna elettorle di FdI erano molto attese le conclusioni del coordinatore regionale Paolo Trancassini. C’è un segnale da considerare, empirico ma sempre affidabile: il complesso di San Domenico, in predicato di ospitare un innovativo museo nazionale sul neorealismo cinematografico in Italia (grazie ad un progetto curato dal fondano Giuseppe De Santis), non è riuscito ad ospitare i tanti dirigenti e iscritti. C’era attesa, per sapere come comportarsi in occasione del voto amministrativo posticipato nella primavera 2026.
Fondi è una realtà strategica dello scacchiere politico provinciale. Lì Forza Italia è Partito governo da 30 anni esatti e tutti gli altri sono spettatori, al limite possono sperare di fare le comparse. È il fortino elettorale del senatore Claudio Fazzone, la capitale della sua geografia politica.
Fdi e la Lega, dopo le elezioni del settembre di cinque anni fa, sono all’opposizione – è stata “costruttiva e coerente” ha chiosato la neo coordinatrice comunale di Fdi Sonia Federici – con cinque consiglieri in tutto.
Nessun presupposto per ricompattarsi con FI

L’incontro del chiostro di San Domenico ha confermato quanto si ipotizzava da tempo: non ci sono i presupposti al momento per ricompattarsi con Forza Italia. Che governa insieme ad alcune civiche, dopo essere stata costretta all’over time del ballottaggio nel 2020.
L’hanno evidenziato gli intervenuti: dal coordinatore regionale Paolo Trancassini a quello provinciale di Latina Nicola Calandrini, dall’eurodeputato Nicola Procaccini al consigliere regionale Vittorio Sambucci, dalla portavoce comunale Sonia Federici al consigliere provinciale (e comunale) Luigi Vocella passando per il capogruppo consiliare Stefano Enea Marcucci. L’unica assente tra i relatori attesi, giustificata per un sopraggiunto impegno istituzionale, era l’assessora regionale al Turismo e allo Sport Elena Palazzo.
Proprio a Itri alle amministrative del maggio 2025 fu raggiunta la quadra tra Forza Italia e FdI, culminata con la vittoria dell’azzurro Andrea Di Biase. A Fondi la strada politica all’orizzonte ha le stesse pendenze del Tourmalet, tappa pireneica del Tour de France.
Difficoltà di dialogo

E i contributi che si sono succeduti hanno evidenziato l’esistenza di una difficoltà a colloquiare con Forza Italia che insegue FdI e Lega per risolvere la pratica al primo turno delle prossime amministrative.
Stefano Enea Marcucci ha sottolineato la crescita di Fratelli d’Italia a Fondi “come comunità politica radicata e proiettata al governo della città, richiamando i valori della destra sociale”. Il collega in consiglio comunale Luigi Vocella ha rimarcato la presenza di una “filiera di governo che collega il livello europeo, nazionale, regionale e provinciale, segno dell’attenzione costante del Partito per il territorio e per la città di Fondi”.
Il consigliere regionale, il cisternese Vittorio Sambucci, ha sottolineato l’importanza della coerenza e della presenza sui territori: “Oggi al centro ci sono loro, i territori, i comuni. Spiace vedere che ci sono comuni dove il centrodestra non è unito“. E Fondi è il caso più lampante e clamoroso in provincia di Latina.
Procaccini all’attacco di Forza Italia

Anche l’europarlamentare, il terracinese Nicola Procaccini, ha posto l’accento sui valori identitari della destra e sulla necessità di un rinnovamento politico benedicendo la strada intrapresa dal gruppo FdI di Fondi e attaccando frontalmente Forza Italia: “Questa è una comunità coraggiosa, fatta di uomini e donne che non hanno bisogno di nulla ma voglia di dare qualcosa alla città.
C’è una parte di centrodestra su cui a Fondi è calato uno stigma: non si vuole che partecipi al governo della città? Evidentemente perché c’è paura di aria fresca e di determinati valori. Fratelli d’Italia porta qualcosa che altri non portano: sicurezza, famiglia, radici culturali. Se tutto questo non c’è, manca qualcosa al centrodestra di Fondi. Politica non è solo gestione del potere: è servizio, è visione, è coraggio”.
Calandrini: “Noi inclusivi”

Reduce dalle audizioni in commissione (di cui è presidente) a Palazzo Madama in vista dell’approvazione della legge di bilancio 2026, il Senatore Nicola Calandrini ci teneva tanto ad inaugurare la campagna elettorale del suo partito a Fondi dopo il rinvio dell’appuntamento organizzato due settimane fa
E il coordinatore provinciale di FdI è stato anch’egli monocorde anticipando che sul piatto della trattativa con il Senatore Claudio Fazzone ci sarà anche l’elezione del nuovo presidente della Provincia dopo il quadriennio di Gerardo Stefanelli. “Stiamo partendo con largo anticipo rispetto al passato – ha esordito – Vogliamo dare un segnale di discontinuità”.
“Fratelli d’Italia è azionista di maggioranza del centrodestra e mal tollera le geometrie variabili, per coerenza: lo eravamo quando valevamo il 2 %, lo siamo oggi che valiamo il 30 %. Il nostro progetto è includere, non escludere. Chi pensa di fare da solo sbaglia: noi lavoreremo per dare un nuovo governo a questa città, con visione e serietà. Chi non accetta questo disegno se ne assumerà le responsabilità”.
Trancassini, un fiume in piena

Le conclusioni di Paolo Trancassini sono state pirotecniche, un via libera al Partito di Fondi a camminare sulle proprie gambe: “Siamo al lavoro tutti i giorni per trovare una sintesi, per mediare. L’unità del centrodestra è un valore da cui partire e sono qui per ribadirlo: anche a Fondi è un valore su cui lavorare. Anche in questa piazza difficilissima – ha specificato – Stiamo cercando di raggiungere quell’unità, ma ci sono realtà dove non si riesce a tenere insieme la famiglia e non si trova la quadra”.
“Noi ce l’abbiamo messa tutta: siamo pronti a prendere atto di un centrodestra che qui non riesce a trovare una sintesi e siamo pronti ad accettare la sfida convinti di poter essere forza aggregativa e essere all’altezza di dare alla città di Fondi un programma serio, credibile, all’altezza di ciò che rappresentiamo”, ha chiosato Trancassini.

Insomma un tentativo con Forza Italia per trovare un accordo elettorale sarà compiuto ma Fratelli d’Italia di Fondi, tranne una minoranza interna, è intenzionata a creare una coalizione con la Lega e alcune liste civiche. Il tavolo che si insedierà dovrà formalizzare l’intesa e scegliere il candidato a sindaco. Di sicuro il nome che esprimerà la Lega non sarà quello di Franco Cardinale che da giovedì non è più consigliere comunale. Si è dimesso nell’ambito di un accordo stipulato all’interno della lista civica “La mia Fondi” in cui fu eletto cinque anni fa.
Le dimissioni di Cardinale
Nella prima seduta consiliare utile ad affiancare in aula l’ex sindaco Luigi Parisella e Tiziana Lippa sarà il giovanissimo Enesio Iudicone. Sarà in carica sino al voto: “Mi sono correttamente dimesso con la volontà di dare spazio a nuove energie e a nuove idee, in particolare a quelle dei giovani che rappresentano il futuro della nostra comunità. Iudicone è giovane imprenditore – scrive il consigliere dimissionario Cardinale – che rappresenta una nuova generazione di amministratori pubblici con idee innovative e impegno per la cura della cosa pubblica!”.

Cardinale ha tracciato anche un bilancio del suo mandato: “Ho cercato di lavorare per il bene comune e di rappresentare gli interessi dei cittadini di Fondi, nonostante le difficoltà e le limitazioni imposte dalla maggioranza. Spero che la mia decisione possa contribuire a una rinascita programmatica e di grande visione del futuro della nostra città, accantonando le logiche partitiche e di interessi privatistici”.
Le grandi manovre di Forza Italia e Fazzone
E Forza Italia? Spera (ma non troppo) in una difficilissima intesa con l’asse FdI-Lega potendo contare sì su un gonfio portafoglio elettorale ma su una rosa molto folta di papabili candidati sindaco. Il primo è quello in carica, Beniamino Maschietto, affiancato dal suo “vice” Vincenzo Carnevale e dall’assessore all’urbanistica Claudio Spagnardi.

L’altro Claudio, il Senatore Fazzone, potrebbe creare un’azione di disturbo in FdI puntando sull’attuale presidente del consiglio comunale Giulio Mastrobattista. Procaccianiano della prim’ora, il penalista fu proprio il candidato sindaco di FdI alle amministrative del 2020.
Fu espulso per mano del Senatore Calandrini dopo aver ostentato la sua professione di fede prima del ballottaggio. I suoi voti furono determinanti per permettere a Maschietto di avere la meglio sull’ex sindaco Luigi Parisella che – per sua ammissione – non consuma da anni un caffè con il Senatore Fazzone.



