Svolta negativa nella trattativa tra il "carroccio" e Fratelli d'Italia per creare un'alternativa alla coalizione (Forza Italia e civiche) che governa la città. Il rifiuto della candidatura a sindaco da parte di Anna Rita Del Sole ha fatto precipitare la situazione. Il partito della Meloni potrebbe riavvicinarsi agli azzurri. Tutti gli scenari possibili
C’eravamo tanto amati. Manca l’ufficialità che arriverà nei prossimi giorni ma la Lega ha deciso di abbandonare definitivamente il tavolo con Fratelli d’Italia nel quale stava provando a dare vita ad una coalizione unitaria alle prossime elezioni Comunali di Fondi. Andrà alle urne con una sua formazione ed un proprio candidato a sindaco, alternativo a quello indicato dalla maggioranza (Forza Italia e liste civiche) che amministra la città dall’ottobre 2020.
Nella sede cittadina di FdI era in un programma un nuovo incontro, l’ennesimo, con la delegazione della Lega. Avrebbe dovuto aggiornare la situazione venutasi a creare dopo che Fratelli d’Italia si era impegnato negli ultimi dieci giorni a individuare un nome terzo da candidare a sindaco. Un nome né leghista né meloniano, che rappresentasse il mondo delle professioni e dell’associazionismo della città.
L’opzione di Anna Rita Del Sole

È spuntato il nome di una donna: Annarita Del Sole. Professionista e “figlia d’arte”: suo padre Arfeo in passato ha indossato la fascia tricolore. Lei mai avrebbe immaginato che il suo nome finisse al centro di una trattativa in cui ‘pezzi’ di centrodestra cercavano disperatamente un’alternativa da proporre alle amministrative di maggio.
Il nome della Del Sole era stato nei giorni scorsi al centro di un primo incontro promosso da Fratelli d’Italia ed al quale hanno partecipato la Lega e Azione. Ma da subito erano emerse le posizioni interne differenti all’interno di FdI. Il consigliere comunale Stefano Marcucci era favorevole ad un accordo con la Lega e alcune liste civiche mentre Luigi Vocella da tempo punta ad un’intesa elettorale e programmatica con Forza Italia.
Nel pieno della discussione, Fratelli d’Italia aveva lanciato la proposta di un nome terzo. Così era spuntato il nome della Del Sole, capace di rappresentare la società civile e di drenare voti al fronte avversario.
Lega a nervi scoperti, FdI decide di non… decidere

Anna Rita Del Sole non era presente all’incontro bis di venerdì sera. E una ragione c’era: una fumata nera al termine della breve fase di riflessione che aveva chiesto per verificare la possibilità di coniugare il suo eventuale impegno politico con quello professionale (è dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Amante”).
Nei giorni scorsi la Lega aveva dato la disponibilità a candidarsi, dei suoi elementi più rappresentativi: Luigi Parisella o Franco Cardinale. Al tempo stesso aveva proposto a FdI di avanzare un suo nome. La richiesta avanzata da Fratelli d’Italia a Pierluigi Avallone, ex assessore di Forza Italia nel secondo mandato a sindaco di Luigi Parisella, era caduta nel vuoto in quanto bocciata dal coordinamento regionale del Partito. La Lega nel frattempo ha continuato il suo forcing nei confronti dell’alleato FdI per conoscere il suo reale orientamento in vista del voto amministrativo di maggio.

Fratelli d’Italia ha deciso, però, di non… decidere (sono parole del leghista Franco Cardinale) perché aveva un’inderogabile necessità di fare sintesi nel proprio interno a Fondi prima di avanzare una candidatura che, “forte e rappresentativa” dell’intero Partito locale, meritasse un semaforo verde anche da quelle segreterie, provinciali e regionali, che si erano dette pronte a scommettere su un Partito, quello fondano, pronto“da tempo a camminare con i suoi piedi”.
Il no di e l’avvicinamento
In effetti Fratelli d’Italia, di fatto, ha cominciato a palesare posizioni più morbide nei confronti di Forza Italia da quando a Roma il centrodestra unito e compatto ha candidato alla carica di presidente della Provincia (le elezioni si svolgeranno il 15 ed il 16 marzo) l’attuale sindaco di Monte San Biagio Federico Carnevale. E il messaggio arrivato anche a Fondi è stato quello di trovare un accordo unitario per la scelta del candidato a sindaco al comune.

Naturalmente sarà sempre espressione di Forza Italia, a prescindere che sia il primo cittadino in carica Beniamino Maschietto o uno tra Vincenzo Carnevale, Claudio Spagnardi e l’attuale vice presidente della Provincia Vincenzo Mattei. In ogni caso sarà un nome proposto dal coordinatore regionale, il SenatoreClaudio Fazzone.
Tra giovedì e venerdì la preside Del Sole ha sciolto le sue riserve e, ringraziando Fratelli d’Italia, non ha dato la sua disponibilità a capeggiare un coalizione che di fatto non è mai esistita.
Gli scenari

Il tavolo della trattativa è saltato venerdì sera quando nella sede di FdI, secondo la ricostruzione fornita dall’interessato, ad accogliere l’unico delegato della Lega (l’imprenditore Franco Cardinale) c’era la solo coordinatrice comunale dei Fratelli Sonia Federici.
“Aspetta che arrivano anche gli altri del Direttivo – avrebbe detto la segretaria di FdI – e facciamo il punto”. Cardinale aveva capito tutto: la risposta della Del Sole era negativa. Cardinale non ha atteso l’arrivo dei consiglieri Marcucci e Vocella e dei componenti del Direttivo ed è andato via annunciando a FdI che la Lega correrà da sola “perché Forza Italia è in campagna elettorale perenne, noi non sappiamo ancora a quale santo affidarci”.
E ora cosa potrebbe succedere? Lo scenario è duplice: se questa situazione di incertezza dovesse protrarsi, FdI e la Lega temono un effetto boomerang: il commissariamento delle loro Segreterie. Se lo stato maggiore del Carroccio di Fondi giura che non farà un accordo elettorale con la Forza Italia, un’alternativa già ce l’ha in tasca qualora non ricevesse il logo da Claudio Durigon: chiederebbe il simbolo al generale Vannacci. Non presentando il neonato Partito ma schirando una lista civica d’ispirazione.

I problemi principali sono di Fratelli d’Italia che, dopo aver accarezzato la vittoria alle amministrative dell’ottobre 2020, corre due rischi. Il primo sarebbe quello di scegliere al proprio interno uno tra Marcucci o Vocella o, nell’ipotesi difficile ma non impossibile, di far parte di un’alleanza elettorale di cui è stata ed è tuttora all’opposizione per cinque anni in Consiglio comunale.



