La lista del capogruppo Francesco Ciccone ha organizzato l'incontro "Oltre la crisi della Politica". Ufficialmente per rilanciare i valori del civismo. In realtà per una chiamata alle armi in vista delle elezioni comunali di Fondi. Lo stallo a destra
Tra i due litiganti il terzo gode? Mentre si è di nuovo impantanata la trattativa tra le forze del centrodestra (Forza Italia da una parte, Fratelli d’Italia e Lega dall’altra) per trovare un accordo in vista delle elezioni amministrative di Fondi, c’è chi da tempo è in campagna elettorale come Francesco Ciccone, capogruppo d’opposizione di “Fondi Vera”. (Leggi qui: Forza Italia riabbraccia Stefanelli. Ed a Fondi divide i Fratelli).
Ciccone s’affretta a precisare che la sua non è una lista elettorale. E’ un ”movimento di partecipazione politica” che l’altra sera sera ha voluto gettare un sasso nello stagno riunendo rappresentanti e delegati delle liste civiche esistenti nelle province di Latina, Frosinone e Caserta.
E quindi sono arrivati a Fondi i sindaci in carica (come quello di Campodimele Tommaso Grossi), ex sindaci (Paola Villa di Formia), consiglieri comunali (Enesio Iudicone di Fondi, Ernesto Desideri di Priverno e Carlo Federico di Mondragone) ed il presidente del gruppo “Decisamente Latina” Andrea Giuliani.
Largo al civismo

“Oltre la crisi della Politica” è stato questo il tema dell’incontro. Partendo da argomenti di strettissima attualità è arrivato a rivolgere uno sguardo alle elezioni Provinciali del 15 marzo a Latina ed al voto di maggio per le Comunali di Fondi.
L’obiettivo di “Fondi Vera“: aprire un tavolo di confronto permanente che può guardare ad altre realtà del Lazio ma anche dell’alta Campania. Un tavolo “che può essere itinerante e coinvolgere anche associazioni di categoria e sigle dell’associazionismo culturale, sociali e ambientaliste”.
Una chiamata alle armi quella di Ciccone. Rivolta anche al Comune di Fondi dove la maggioranza monocolore di Forza Italia governa da quando c’è l’elezione diretta del sindaco. Mentre la Lega ha concesso un’altra settimana di tempo a Fratelli d’Italia (al cui interno ci sono due anime distinte e separate) di dichiarare“dove vuole realmente andare”.
Il documento programmatico

La riunione di sabato sera è servita al capogruppo di “Fondi Vera” per rilanciare il testo di un documento che, sottoscritto nel 2024, è “attuale ora come lo è era due anni fa”. Si tratta di un appello “a tutte le forze politiche, sociali, culturali della nostra Città per costruire l’unica alternativa concreta all’Amministrazione del ‘giorno dopo’ e per far uscire Fondi dalla palude in cui è stata impantanata negli anni”.
“Fondi Vera” ha rinnovato anche il suo impegno ad avviare“quello che stiamo già facendo, una fase di dialogo e coinvolgimento di tutta la Comunità locale, per aprire un vero e proprio cantiere condiviso”.

Ciccone quando cita le “forze politiche” si riferisce a quelle che “siedono, come noi, all’opposizione in Consiglio comunale e hanno a cuore, come noi, le sorti del territorio”.
Il capogruppo di “Fondi Vera” si mostra ancora ottimista quando sostiene che “le condizioni per restituire a questa città un domani di fiducia, entusiasmo, sviluppo, credibilità ed autorevolezza ci sono tutte“.
Situazione di stallo
La situazione politica, però, è di stallo completo nel centrodestra. L’attendismo dei Fratelli d’Italia non è più gradito dalla Lega al punto che l’ex consigliere comunale Franco Cardinale, tra il serio ed il faceto domenica non ha escluso di candidarsi a sindaco per il generale Vannacci.

L’appello rilanciato nel 2024 da Ciccone è finito nel vuoto e questo quadro non fa altro che favorire Forza Italia ed il suo coordinatore Regionale, il senatore Claudio Fazzone. Che, orientati a bissare la candidatura del sindaco in carica Beniamino Maschietto. Ma in caso di mancato accordo tra Lega e FdI, hanno nel cassetto anche un “Piano B” per allargare la coalizione: quella di proporre la candidatura del vice presidente dell’Amministrazione provinciale Vincenzo Mattei.



