Formia, la lista civica che non si dichiara

A Vindicio debutta «Iniziativa per Formia», proiettata verso una lista elettorale per il 2027: platea trasversale, nessun partito invitato, ma l'affondo di Bartolomeo e la mobilitazione del Pd sul Golfo aprono la partita politica.

Gli organizzatori avevano sempre lo sguardo rivolto al cielo. Quei nuvoloni, densi di pioggia, si sono fermati però sopra Gaeta. A bloccarli è stato un vento caldo di fine estate che a molti ha fatto rispolverare il testo di un’indimenticata cover di Alice: «Chi vuole… ci segua».

Il debutto sulla spiaggia

L’obiettivo? Contribuire a far voltare pagina a Formia. L’intenso fine settimana politico ha preso il via venerdì sera, in terrazza al “Klaton Beach Hotel“, sulla spiaggia di Vindicio. L’occasione è stata la presentazione di una realtà associativa, Iniziativa per Formia, pronta a diventare una lista elettorale per le prossime Comunali.

Luca Scipione (Foto © Cosmo Di Schino)

La guida l’avvocato Luca Scipione, l’uomo che cinque anni fa contribuì in maniera decisiva alla candidatura ed alla vittoria del sindaco Gianluca Taddeo (Forza Italia). Ora promuove una forza politica per aggregare associazioni e cittadini al fine di mandare a casa quello stesso sindaco.

Scipione ha aperto i lavori rivendicando la partecipazione di «tantissimi cittadini che hanno provato il gusto a essere attivamente protagonisti di un reale esercizio della democrazia: quello del confronto», e ha chiuso ricordando che alle amministrative del 2021 il 50% degli elettori formiani era rimasto a casa.

Il debutto si è concentrato su due temi destinati a segnare la campagna elettorale: la blue economy e la rigenerazione urbana. Sono intervenuti l’architetto Alessandro Abbaterusso, ex funzionario comunale, con un monito a riqualificare le aree dismesse invece di puntare su nuove cubature. E Antonello Testa, presidente di Informare e coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Economia del Mare.

Le presenze politiche

Luca Magliozzi e Gerardo Stefanelli (Foto © Cosmo Di Schino)

Ufficialmente nessuna forza politica è stata invitata, e Scipione lo ha ribadito: «Sarebbe stato facile invitare i componenti dell’attuale amministrazione o quelli della minoranza. Noi abbiamo delle idee che vogliamo condividere con la città». Ma con chi si schiererà “Iniziativa per Formia” resta il vero dilemma, a cui l’avvocato non ha voluto dare risposta.

La platea era eterogenea sul piano partitico: l’ex candidato sindaco di Forza Italia Aldo Zangrillo, consiglieri ed ex assessori di centrodestra (Erasmo Picano) e di centrosinistra (Gaetano Quercia), il quattro volte sindaco Sandro Bartolomeo, il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, due dei tre consiglieri comunali del Pd, Luca Magliozzi e Imma Arnone, e persino, mimetizzato tra il pubblico, un consigliere di maggioranza vicino al sindaco Gianluca Taddeo, l’imprenditore Giuseppe Antigiovanni.

(Foto © Cosmo Di Schino)

Un’Opa politica è stata lanciata venerdì sera chiaramente al Partito Democratico e al fronte progressista, che ora si interroga: questo campo largo basta a battere Taddeo il prossimo maggio? Il coordinatore provinciale del Pd Omar Sarubbo ha ricevuto pressioni, prima dell’evento, perché il Partito allarghi il proprio perimetro nei tre comuni del Golfo e in altri comuni pontini al voto nel 2027.

L’intervento più duro è arrivato dall’ex sindaco Bartolomeo, chiamato in causa per la «bruttura» di un tratto di passeggiata: «Purtroppo questa è la città delle revoche. Già nel 2000 il progetto della strada Pedemontana era pronto, finanziato e appaltato, ma fu cancellato dall’amministrazione che seguì la mia. “Iniziativa per Formia” ha una grande responsabilità politica: se saremo tutti uniti, ce la potremmo fare».

La Festa dell’Unità

(Foto © Cosmo Di Schino)

Scipione, sabato sera, ha ricambiato la visita partecipando con una delegazione al dibattito organizzato dal Pd nella villa comunale, in occasione della Festa dell’Unità. Qui è stata avviata una raccolta firme, “Restituiamo il Golfo ai cittadini”, promossa da Pd, Sinistra Italiana, Europa Verde, Movimento 5 Stelle e l’associazione “Un’Altra Città”, per portare in Consiglio comunale, attraverso lo strumento della deliberazione di iniziativa popolare, una proposta complessiva su acquacoltura, depurazione, scarichi abusivi e traffico del porto commerciale.

Le proposte che emergeranno verranno portate nelle sedi istituzionali — e a maggio 2027 anche nelle urne. O almeno…