Formia, le strisce blu tornano e la Lega si avvicina

Il consiglio comunale di Formia affida la gestione della sosta a pagamento alla municipalizzata Frz dal 1° gennaio, con tariffe più basse e gratuità per gli over 75: la Lega si astiene, segnale di riavvicinamento al centrodestra.

Mercoledì pomeriggio, in consiglio comunale a Formia, due mani non si sono alzate. Quelle di Antonio Di Rocco e Amato La Mura, leghisti, che astenendosi sulle nuove strisce blu hanno detto più di qualsiasi dichiarazione: al centrodestra ci si può riavvicinare anche stando fermi.

È il dato politico più importante emerso da una seduta di Consiglio Comunale che segna la fine di un anno sabbatico per i parcheggi a pagamento: dopo un 2025 gratuito i parchimetri torneranno in funzione dal 1° gennaio prossimo. Proprio l’affidamento del servizio in house alla municipalizzata Formia Rifiuti Zero (Frz) deliberato mercoledì pomeriggio dal Consiglio comunale, un dato politico l’ha offerto: il Gruppo consiliare di minoranza della Lega non si è opposto. Ha lasciato a dire no il resto dell’opposizione: i consiglieri del Pd (Luca Magliozzi, Alessandro Carta e Imma Arnone) e della civica Un’Altra Città (Paola Villa).

Amato La Mura

Sarà stato un caso ma la Lega, astenendosi a pochi mesi dal voto amministrativo, ha palesato plasticamente un riavvicinamento alla maggioranza di centrodestra (Forza Italia e Fratelli d’Italia). E non è finita. I consiglieri Antonio Di Rocco e Amato La Mura hanno bissato la loro astensione su un emendamento tecnico che, allegato alla delibera principale sulla nuova gestione della sosta, era stato proposto dalla maggioranza Fi-FdI e aveva registrato il voto contrario dei quattro esponenti delle due componenti del “Campo largo” formiano in fase di costruzione. Il paradosso è che proprio nella coda della Consiliatura, il centrodestra ed il centrosinistra si sono ritrovati compatti sui rispettivi fronti.

Il piano tariffario

Ma andiamo per gradi. Il Consiglio comunale, affidando la gestione delle strisce blu alla “Frz”, ha confermato che a Formia si potrà parcheggiare liberamente sino al 31 dicembre. Il giorno dopo, Capodanno, si cambierà registro: il servizio tornerà a essere pubblico ed a gestirlo sarà la municipalizzata che si occupa del ciclo dei rifiuti a Formia e anche nel comune di Santi Cosma e Damiano.

Il sindaco Gianluca Taddeo con la dirigente Giuseppina Sciarra

Nei loro interventi, sia la dirigente della Polizia Municipale Giuseppina Sciarra che il sindaco Gianluca Taddeo hanno difeso, illustrandola, questa scelta. Sarebbe potuta diventare operativa il 1° dicembre prossimo, ma il Comune, quale anticipato regalo di Natale, ha deciso di posticiparla. Il motivo? Dare tempo di formalizzare tutti gli adempimenti tecnici, amministrativi, informatici e organizzativi necessari all’avvio della nuova gestione e all’«applicazione delle nuove tariffe» approvate dallo stesso esecutivo.

Le minoranze hanno palesato una spaccatura interna dopo l’intervento illustrativo in Aula della dirigente Sciarra. Il ritorno in mani pubbliche del servizio – ha spiegato – sancirà il definitivo decollo dell’attività industriale della Frz, per la cui gestione il suo unico datore di lavoro, il Comune, ha previsto costi inferiori rispetto alla vecchia gestione.

Diversa da zona a zona

(Foto © DepositPhotos.com)

La sosta a pagamento si differenzierà da zona a zona, ma nell’anno elettorale i residenti e gli operatori economici potranno pagare di meno rispetto al passato. Per i residenti l’abbonamento annuale per una targa costerà 35 euro, cioè 7 euro in meno rispetto al passato. Riduzioni significative sono previste anche per i residenti nei Comuni limitrofi e nelle Isole (Minturno, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Itri, Gaeta, Ponza e Ventotene). Agevolazioni anche per i lavoratori dipendenti non residenti nel Comune di Formia ma con sede lavorativa nel territorio comunale; per i liberi professionisti e i lavoratori autonomi nelle stesse condizioni; e per i titolari di attività commerciali non residenti, ma con sede lavorativa nel territorio comunale.

Queste categorie pagheranno annualmente 110 euro (con un risparmio di 10 euro rispetto al 2025), ogni sei mesi 70 euro (cinque euro in meno) e 15 euro al mese. Novità assolute sono previste per gli anziani: l’amministrazione comunale ha voluto riconoscere la gratuità della sosta in favore dei conducenti che abbiano compiuto 75 anni di età e siano residenti nel Comune di Formia, purché in possesso di patente di guida in corso di validità.

Due abbonamenti speciali

Il Comune ha deciso di istituire due abbonamenti speciali: “Turistico Formia” e “Turistico Isole Pontine”.

Gianluca Taddeo

«Anche questa volta abbiamo scelto di mettere al centro della nostra azione i bisogni dei cittadini. Abbassare il costo delle strisce blu significa alleggerire la pressione economica quotidiana sulle famiglie e sui lavoratori», ha commentato il sindaco Gianluca Taddeo. «La gestione dei parcheggi non deve essere un modo per fare cassa sulle spalle dei cittadini ma uno strumento per regolare la mobilità in modo equo. Con la differenziazione attuata crediamo di essere riusciti a coniugare le esigenze della cittadinanza di Formia, dei comuni limitrofi e di quanti lavorano a Formia con la vocazione turistica della città, incentivando un turismo sostenibile e ordinato che porti un valore aggiunto all’intero territorio».

«La scelta di rendere il parcheggio gratuito ai nostri concittadini anziani è un atto di rispetto e cura doveroso: vogliamo che i nostri pensionati continuino a vivere attivamente la città, ad accedere ai servizi essenziali, a fare acquisti, a muoversi su tutto il territorio comunale, senza dover pensare al costo del parcheggio. Dopo aver abbassato la tariffa sui rifiuti, ora abbassiamo i costi dei parcheggi. Continuiamo a lavorare, un passo alla volta, per il bene della città».

Il parcheggio Multipiano di Formia

La Giunta ha anche deciso di ridurre l’aggio riconosciuto alla Formia Rifiuti Zero. Il Comune incasserà ora il 55%, a differenza del precedente che era del 37% con la vecchia gestione: una scelta «che consentirà di destinare una quota maggiore delle entrate direttamente al Comune, aumentando così le risorse che potranno essere reinvestite a beneficio della collettività».

Le critiche dell’opposizione

Ma per la maggioranza di centrodestra non sono arrivate le felicitazioni dell’opposizione del Pd e di Un’Altra Città. Tutt’altro. Con l’affidamento alla Frz il Comune potrà tornare a “incassare”, dal momento che il servizio è gratuito dal 1° aprile 2026, dopo le due proroghe concesse al precedente concessionario, la K City di Portici, vincitrice di un appalto di sei anni nel 2019, che sarebbe dovuta andar via nel 2025.

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Gli interventi dei consiglieri Villa, Arnone, Carta e Magliozzi hanno ricalcato gli stessi temi: a loro dire, la Giunta Taddeo ha gettato alle ortiche un anno. Sapeva, appena insediata nel 2021, che dopo quattro anni sarebbe scaduto l’appalto alla K City. Dopo due proroghe “al limite“, a Formia la sosta è tornata “free“. E ne hanno risentito anche le casse del comune, registrando una perdita di quasi 600mila euro nel 2026 (tra incassi reali e multe per la gestione delle strisce blu). Immediate le rassicurazioni della dirigente Sciarra: «Nel 2027 contiamo di introitare 821mila euro, il doppio del 2024 quando il nostro aggio fu di 469mila euro».

I rappresentanti del fronte progressista più volte si sono voltati all’indietro per individuare il sentiment dei leghisti Antonio Di Rocco e Amato La Mura. Muti come pesci anche quando i consiglieri dem e l’ex sindaco Villa hanno censurato l'”occupazione” del piazzale di Molo Vespucci («strisce blu su un’area che, sinora tutta bianca, deve far fronte a una concessione della Regione scaduta e non ancora rinnovata»).

Gli stalli per i motorini

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Ed hanno criticato «la pseudo garanzia di strisce bianche coperte dai 150 stalli dedicati ai motorini», il costo della sosta nel multipiano della stazione ferroviaria per i pendolari che passa da 2 a 10 euro al giorno con un abbonamento annuale di 385 euro «con la quasi certezza di non trovare posto», i parcometri ridotti da 84 a 35 «con la certezza di attraversare Formia per trovare il primo», le auto elettriche e le minicar che dovranno pagare anche loro negli stalli riservati quando «in molte città, anche vicine a Formia, il servizio è gratuito», e una «differenza abissale tra il piano industriale e quello tariffario».

I consiglieri del Pd e di Un’Altra Città hanno sperato che i due leghisti in Aula (era assente il terzo consigliere Nicola Riccardelli) si accodassero ad altri due affondi. Il primo è stato simile a una provocazione: «vogliamo vedere se voterà la delibera qualche consigliere di maggioranza che possiede un parcheggio privato in prossimità di Molo Vespucci, che è diventata tutta blu». Il secondo è stato più sensibile, di natura occupazionale: «Che fine faranno i 13 dipendenti della K City che, interrotto il servizio, sono rimasti a casa con la cassa integrazione?».

Essendo la Frz un soggetto pubblico, non ci sarà alcuno “scivolamento”, nessuna clausola sociale per la salvaguardia dei lavoratori. Gli ex ausiliari del traffico, loro malgrado, dovranno partecipare a tre avvisi pubblici, con il rischio di essere definitivamente espulsi da questo segmento lavorativo che in città turistica e commerciale ha ancora un appeal.

A mitigare questo siluro ci ha pensato il sindaco Taddeo («venerdì incontrerò i sindacati, vediamo quello che si può fare»), ma i consiglieri Di Rocco e La Mura hanno fatto “marameo” agli altri colleghi di opposizione quando non hanno votato contro insieme a loro (si sono ancora una volta astenuti) su un emendamento della maggioranza che proponeva di destinare alla Frz gli introiti della pubblicità sui parcometri «per finanziare iniziative ambientali».

Il controllo analogo e il siparietto finale

E non era finita. Le minoranze si differenziavano nel secondo argomento politico della seduta di mercoledì pomeriggio: l’approvazione del regolamento del controllo analogo sulle società in house. L’assessore al Bilancio e alle Partecipate Francesco Traversi ne chiedeva il varo perché quello sinora in vigore «ha fatto il suo tempo, è del 2014, superato da pronunciamenti normativi, giurisprudenziali e da nuove direttive dell’Anac, l’Autorità anticorruzione».

Gli esponenti del “Carroccio” questa volta votavano a favore l’emendamento del Pd e di Un’Altra Città, che prevedeva la modifica di una serie di articoli: che la maggioranza, con 14 voti contrari, respingeva. Ma sulla delibera conclusiva la Lega ancora una volta si asteneva.

Pasquale Cardillo Cupo

Da questo momento — caratterizzato dall’approvazione di una “pioggia” di debiti fuori bilancio — i Consiglieri della Lega si volatilizzavano. Perdevano così anche il simpatico e goliardico siparietto finale promosso dal presidente del consiglio comunale Pasquale Cardillo Cupo.

Il consigliere del Pd Alessandro Carta doveva esporre due interrogazioni sull’allarme cinghiali e sulle criticità del quartiere di Gianola e S. Janni. Il suo microfono non funzionava e il presidente lo invitava a sedersi «tra me e il sindaco Taddeo: non so quando ti capiterà questo momento». E sui social, dopo un nanosecondo, Carta era il “diavolo” e il presidente Cardillo Cupo… “l’acqua santa”. Fine delle trasmissioni.

(Foto di copertina © DepositPhotos.com).